
Non sono un grande fan dei necrologi, ma faccio un’eccezione per [Daniel Ellsberg](https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Ellsberg), nome che immagino ai più giovani dirà poco.
Lo faccio più che altro per stimolare l’interesse verso il forse poco noto istituto del whistleblowing e per chiedere cosa ne pensiate.
Forse non molti sanno che in Italia abbiamo una [piattaforma pubblica](https://www.whistleblowing.it/) per il whistleblowing nella PA (soprattutto in ottica anti-corruzione) e che a marzo 2023 abbiamo recepito una direttiva europea che introduce un [framework legislativo unificato](https://www.anticorruzione.it/documents/91439/171945/Anac+-+Whistleblowing+-+novit%C3%A0+del+d.lgs+24.2023+.pdf/0f83a1da-bc1e-ce2d-b417-229a2ef02c11?t=1683538706400) sia per il pubblico che per il privato, con l’istituzione di vari canali per le segnalazioni e maggiori tutele per gli informatori.
Di mio tendo a vedere di buon occhio simili iniziative; penso però che ci siano casi estremi nei quali siano necessarie azioni più radicali, anche se temo che raramente la singola persona abbia gli strumenti per valutare correttamente l’impatto delle proprie rivelazioni. In questo senso credo che lasciar mediare una stampa che sia realmente indipendente e competente sia importante.
## Daniel Ellsberg
Ellsberg, morto ieri a 92 anni, è stato uno dei whistleblower di maggior impatto di tutti i tempi.
All’inizio degli anni 70, dopo aver lavorato per la [RAND Corporation](https://it.wikipedia.org/wiki/RAND_Corporation) come analista strategico e aver passato molti mesi in Vietnam, decise di passare ai giornali una serie di documenti noti come [Pentagon Papers](https://it.wikipedia.org/wiki/Pentagon_Papers) – principalmente report e analisi volute da McNamara – dai quali si evinceva che il governo aveva mentito ai cittadini americani sia per quanto riguarda gli obiettivi del conflitto in Vietnam sia sul suo disastroso andamento.
Il governo cercò prima di fermarne la pubblicazione, ma fallì grazie a una sentenza che confermò la libertà di stampa dei giornali. Anche il successivo tentativo di incriminare Ellsberg non portò a nulla, anche a causa di alcune irregolarità commesse dall’amministrazione Nixon che cercò di usare contro di lui la stessa squadra che si occupò del Watergate – con gli stessi metodi, peraltro.
I Pentagon Papers non fermarono la guerra, ma ebbero un grande impatto sull’opinione pubblica provando che le proteste in atto da anni erano fondate e che in generale il governo non meritasse una fiducia incondizionata; sul piano politico il congresso prese anche provvedimenti per limitare il potere dell’esecutivo sulle questioni di guerra.
Ellsberg divenne poi un forte oppositore a più o meno qualsiasi successivo intervento armato americano, compresi Iraq e Afghanistan e più di recente si è dichiarato contrario al supporto all’Ucraina, ritenendo che gli Stati Uniti lo facciano principalmente per motivazioni economiche.
Supportò anche altri noti whistleblowers come Chelsea Manning ed Edward Snowden.
Tra i suoi libri – che a mio parere hanno una prosa orrenda, ma vabbè – oltre ovviamente a *Secrets: A Memoir of Vietnam and the Pentagon Papers*, segnalo *The Doomsday Machine: Confessions of a Nuclear War Planner* che rivela numerosi dettagli su quelli che erano (e forse sono) i piani strategici americani per l’utilizzo di armi nucleari. Decisamente sconsigliato a chi soffre d’ansia, e non sto esagerando: alcuni dettagli richiedono un certo pelo sullo stomaco per essere affrontati.
Ha anche ispirato alcuni film, come [The Post](https://www.imdb.com/title/tt6294822/) e immagino compaia nella serie [White House Plumbers](https://www.imdb.com/title/tt11468254/), ma devo ancora vederla.
5 comments
Secondo me “The Doomsday Machine” dovrebbero leggerlo tutti. Sia perchè estremamente affascinante e sia perchè la fine del mondo per mano umana ci riguarda dal primo all’ultimo.
Esistono delle traduzioni italiane dei suoi libri?
Ho letto il mio giornalista repubblicano preferito scrivere che si ritiene privilegiato di averlo conosciuto, quindi era proprio un colosso.
Il suo giudizio sulla guerra in Ucraina è palesemente sbagliato, per il resto sembra una persona molto interessante, ne approfondirò gli studi, grazie.
Thanks for making this post. As someone who has spent a lot of time engaging in the topic of nuclear weapons, it’s refreshing to see him mentioned here.