Devo dire a malincuore che questa direzione per ora non sta ottenendo risultati, sicuramente c’è una inerzia, un ammasso di persone in posizioni varie, di voci che soffocano il cambiamento, ma la Schlein non sembra avere il carisma o la forza per opporcisi.
A prescindere dai contenuti della manifestazione, a me non sembra proprio normale che un segretario di partito si presenti (a titolo personale?) ad una manifestazione organizzata da un altro partito.
E non mi sembra nemmeno il segno di una grande abbondanza di contenuti…
Ahimè non hanno nemmeno contenuti, le scissioni sono un effetto e non una causa della debolezza del partito.
Se non si ha un vero contenuto/linea comunque è un attimo spezzarsi su ogni cazzata
Continuo ad essere convinto che il PD, e in generale il centro sinistra, non capisce buona parte dell’elettorato, a differenza della destra che piaccia o meno riesce a parlare col popolo e convincerlo di avere le soluzioni adatte.
I diritti civili o l’ambientalismo sono lodevoli per carità, però ad un operaio o ad un piccolo artigiano banalmente fregano ben poco, senza essere attivamente contrari. Il PD dovrebbe cercare di portare **anche** contenuti che possano interessare al potenziale elettorato (fra cui anche coloro che si astengono), come il salario minimo, per dirne uno.
Questo però vuole dire andare in mezzo alle persone, ma non vedo affatto la dirigenza PD interagire con un metalmeccanico in sciopero ad esempio.
Aggiungo anche che dare del fascista a destra e a manca o incolpare l’elettorato se non si prendono abbastanza voti è controproducente.
Di contenuti siamo vuoti ma siamo bravi a far finta di averli con le divisioni interne
> “di contenuti siamo pieni”
Però è da 20-30 anni che la nostra strategia è tenerli bene nascosti e proporci come “vota noi sennò va al governo Berlusconi/i fascisti”.
Comunque sto notando un trend interessante.
Ogni volta che la destra vince in qualche paese Europeo i partiti di sinistra/liberali mainstream che prima stavano al governo sembrano avere un tilt al cervello e l’unica cosa che sono veramente in grado di dire è “votateci o vince l’altra parte”.
A sto punto mi domando se erano sempre senza idee e semplicemente visto che erano al governo erano abbastanza costretti a fare quel minimo o il vuoto arriva dopo.
Di contenuti il Pd non é per niente pieno, anche sul discorso diritti civili é spaccato. Non sono uniti sono vuoti e vanno avanti perché l’altra parte é quella che é. La call to army non la puoi chiamare ora, visto che non stanno facendo nulla di gravissimo. La sx o polarizza bene o non lo fa proprio. Sorvolo sui diritti dei lavoratori(li assenti)
Che poi dico, parla dei diritti civili quando sono sotto attacco non a caso. E che cazzo.
Sul discorso di dare del fascista agli oppositori, si é funzionale per chi ci crede già, ma per altri che pensa sia morto non funziona, anzi é dannoso(e sono parecchi che vivono nel mondo dei sogni).
E poi cristo cambia il modo di comunicare, si piú aggressivo,piú cazzone, dall’altra parte hai chi scrive Maalox e te fai il composto.
Tutto da rifare a partire dalla comunicazione.
Talmente pieni di contenuti che si fanno dettare l’agenda da Conte e Grillo.
dopo essere andata in pellegrinaggio alla manifestazione grillina sicuramente il segretario puo’ parlare di divisioni interne /s
La Schlein e il rapporto con il dibattito interno si è evoluto in pochissimo tempo.
Dalla posizione “si renderanno conto che mi hanno voluta gli iscritti e si conformeranno” a “cercherò di convincerli con i fatti” fino all’attuale “venite fuori piccoli bastardi, e colpa vostra se il partito va male”.
A breve farà quello che ha fatto Renzi dal principio ovvero : “io sono il vostro signore e padrone, si fa come dico io”.
Aspetta, è Lercio e ci sono cascato!
“Votate noi altrimenti i fascisti vanno al governo! Siamo pieni di cose da fare, certamente, ma non possiamo mica dirle. Potremmo dirle, certo, ma a che scopo? Voi dovete votarci perché altrimenti i fascisti vanno al governo, non per ciò che abbiamo da offrire.”
A me comunque sta roba che la sinistra come fa sbaglia, seppure con colpe nette loro eh, mi fa semplicemente pensare che sto paese è di destra.
Facciamo un esempio. L’Emilia Romagna è fra le regioni più cementificate d’Italia. Se a Bonaccini salta la brocca e decide di fare l’ambientalista siamo sicuri che lo rivotano ?
Manfredi sta cercando di gentrificare il centro di Napoli come Roma e Firenze, con gli abitanti che se ne iniziano ad andare nelle periferie per il caro affitti. Siamo sicuri che poi qualcuno lo vota facesse il contrario ?
Gli operai che la sinistra deve convincere a torna a votarli, a parlarci, a volte sembrano proprio di destra. Qua è pieno di “con Berlusconi si lavorava di più” (grazie a case e lavori abusivi che poi venivano condonati).
Son dell’idea che se sto paese realmente voleva il salario pubblico già s’era fatto.
Ah, come l’*integer overflow*!
Hanno così tanti contenuti che superano il limite consentito e fanno diventare negativo il numero finale.
L’italia è immersa in una cornice legislativa limitante in ogni ambito della vita, quindi, quanta regolamentazione vogliamo aggiungere ancora?
Chiedo agli amici fan del “(insert segretario del PD) fai una cosa di sinistra”.
In poco più di trent’anni si è passato da “Avanti popolo” a “Urgh, che schifo il popolino ignorante e becero”.
I contenuti rimasti sono un involucro vuoto di quello che doveva essere una forza di centro-sinistra.
Anche accettando che il vecchio mondo di sinistra non esista più o non sia più perseguibile, è assurdo che il discorso si vada a incagliare sulle marginalità identitarie e su qualche provvedimento bandierina da buttare lì per far finta di essere ancora combattivi (salario minimo).
Una volta la politica Popolare (è diciamolo, anche populista), fatta di promesse di un futuro migliore era il punto cardine del partito, poi pian piano ci si è rinchiuse nei salotti buoni e nel carrierismo sindacale, perdendo completamente di vista il cambiamento epocale del mondo del lavoro, anzi incoraggiandolo con gioia appoggiando la morte del posto fisso, spacciandola come “crescita personale”.
Non stupisce che alla fine le destre e i populisti grillini siano riusciti a conquistare vecchie roccaforti rosse.
Non solo parlano alla pancia della gente, ma anche a quel che resta del portafoglio.
Per indovinare i contenuti di cui la segretaria si vanta di essere piena, basta guardarla in faccia o sentirla parlare due minuti.
Trasuda letteralmente quel fastidioso senso di arcigna superiorità morale… Chissà come mai il barzellettiere sciupafemmine (buonanima), Capitan Felpa e la ex borgatara hanno più presa…
Mi viene da dire che qualcuno, …tipo il segretario di partito… dovrebbe far emergere i contenuti e tenere a bada le divisioni interne…
Da elettore PD, quello tra Bonaccini e Schlein è stato un dei voti più difficili per me. Un brivido per un eterno centrista come me, che vota sempre PD per presunta assenza di alternative trovarsi con due opzioni entrambe valide.
L’ho votata alla fine perché vabbè bisognava provare anche questa, nonostante le sue simpatie M5S e il fatto di tollerare con sufficienza gli iscritti (“la base” del PD, quella sui territori, quella che si smazza gazebi gazebini amministrazioni comunali e feste dell’unità).
L’ho votata perché alla fine oggi servono persone che appaiano convinte e convincenti, più che buono amministratori.
L’ho votata anche perché sebbene fosse un personaggio sgargiante univa due grosse anime del PD, e pensavo che sarebbe stata abbastanza capace di imporre due/tre linee sue personali e poi di accomodare i restanti dando idea di compattezza.
Invece, a vedere le sue prime comunicazioni, l’impressione che ho è di gran confusione, salta di argomento in argomento, quando parla è sempre affranta col fiatone, come se arrivasse si corsa da un funerale, boh. Ha sempre da dire del suo partito, come se fosse un covo di serpi, insomma non è che parti bene se poi hai pure da ridire sulle divisioni interne
Secondo me la sinistra deve capire una cosa molto semplice:
lo statalismo e peggio il comunismo, non funzionano, l’Italia ha bisogno di riforme in senso liberale e meritocratico, e questo non vuol dire essere contrari al welfare. Lo so che è una cosa estremamente difficile da digerire, e che ciò andava fatto al più nel 1989, ma così è.
Si spacchi chiaramente tra chi fa capo a Schlein e Conte, e chi vuole cambiare il paese. (In realtà spero che non lo faccia, che il terzo polo imploda, e così che si liberi spazio per gente nuova, purtroppo Marattin e Pastorella non hanno le cosiddette palle per fare qualcosa).
Poi ovviamente alle elezioni bisognerà parlarsi perché il 51% non lo prende nessuno ma intanto si chiariscano i programmi.
Grazie Schlein.
Grazie a lei finalmente il PD morirà e un partito di sinistra come si deve nè uscirà fuori da qualcuno che non è un emerito imbecille che pensa a problemi del primo mondo tipo “Nooooooooooo voi non capiteeeeeeeeeee la destra è fascistaaaaaaaaaa”.
Forse arriverà una sinistra che come problema principale vede situazioni come l’operaio medio che è costretto a campare con 1200€ al mese e 3 figli a carico e riesce a trovare una soluzione che non sono soldi a pioggia alla cazzo di cane come RdC o “bonus monopattino”
Ma quando staccano la spina al PD? Questo è accanimento terapeutico.
Ma è del mestiere questa?
Il problema principale dei Partiti italiani è la politica economica. C’è un buco di debito enorme e bisogna risanarlo, senza però toccare le tasche di tutte le classi sociali. Come si fa? Privatizzando lo Stato Sociale? No, perché vai a colpire indirettamente le classi più deboli. Il nero? Poi gli imprenditori s’impiccano all’albero ed il TG5 raglia almeno per una settimana. La soluzione della destra è promettere tutto e non mantenere nulla, dando la colpa ad Europa/opposizione/sinistra esattamente in quest’ordine dal ’94.
C’è un elefante seduto nel mezzo della politica italiana, ma tutti fanno finta di non vederlo. La sinistra addormentando l’elettorato coi fascisti/tolleranza/ecologia e la destra con quanto detto sopra.
Per questo, non voto un grande partito da anni.
Ben vengano le divisioni, se i contenuti in primo piano devono essere quelli di quella testa di caciucco del segretario.
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Devo dire a malincuore che questa direzione per ora non sta ottenendo risultati, sicuramente c’è una inerzia, un ammasso di persone in posizioni varie, di voci che soffocano il cambiamento, ma la Schlein non sembra avere il carisma o la forza per opporcisi.
Immagine sintetica che non invecchia mai
https://imgur.com/RBAOSQt
A sentirla parlare non si direbbe
A prescindere dai contenuti della manifestazione, a me non sembra proprio normale che un segretario di partito si presenti (a titolo personale?) ad una manifestazione organizzata da un altro partito.
E non mi sembra nemmeno il segno di una grande abbondanza di contenuti…
Ahimè non hanno nemmeno contenuti, le scissioni sono un effetto e non una causa della debolezza del partito.
Se non si ha un vero contenuto/linea comunque è un attimo spezzarsi su ogni cazzata
Continuo ad essere convinto che il PD, e in generale il centro sinistra, non capisce buona parte dell’elettorato, a differenza della destra che piaccia o meno riesce a parlare col popolo e convincerlo di avere le soluzioni adatte.
I diritti civili o l’ambientalismo sono lodevoli per carità, però ad un operaio o ad un piccolo artigiano banalmente fregano ben poco, senza essere attivamente contrari. Il PD dovrebbe cercare di portare **anche** contenuti che possano interessare al potenziale elettorato (fra cui anche coloro che si astengono), come il salario minimo, per dirne uno.
Questo però vuole dire andare in mezzo alle persone, ma non vedo affatto la dirigenza PD interagire con un metalmeccanico in sciopero ad esempio.
Aggiungo anche che dare del fascista a destra e a manca o incolpare l’elettorato se non si prendono abbastanza voti è controproducente.
Di contenuti siamo vuoti ma siamo bravi a far finta di averli con le divisioni interne
> “di contenuti siamo pieni”
Però è da 20-30 anni che la nostra strategia è tenerli bene nascosti e proporci come “vota noi sennò va al governo Berlusconi/i fascisti”.
Comunque sto notando un trend interessante.
Ogni volta che la destra vince in qualche paese Europeo i partiti di sinistra/liberali mainstream che prima stavano al governo sembrano avere un tilt al cervello e l’unica cosa che sono veramente in grado di dire è “votateci o vince l’altra parte”.
A sto punto mi domando se erano sempre senza idee e semplicemente visto che erano al governo erano abbastanza costretti a fare quel minimo o il vuoto arriva dopo.
Di contenuti il Pd non é per niente pieno, anche sul discorso diritti civili é spaccato. Non sono uniti sono vuoti e vanno avanti perché l’altra parte é quella che é. La call to army non la puoi chiamare ora, visto che non stanno facendo nulla di gravissimo. La sx o polarizza bene o non lo fa proprio. Sorvolo sui diritti dei lavoratori(li assenti)
Che poi dico, parla dei diritti civili quando sono sotto attacco non a caso. E che cazzo.
Sul discorso di dare del fascista agli oppositori, si é funzionale per chi ci crede già, ma per altri che pensa sia morto non funziona, anzi é dannoso(e sono parecchi che vivono nel mondo dei sogni).
E poi cristo cambia il modo di comunicare, si piú aggressivo,piú cazzone, dall’altra parte hai chi scrive Maalox e te fai il composto.
Tutto da rifare a partire dalla comunicazione.
Talmente pieni di contenuti che si fanno dettare l’agenda da Conte e Grillo.
dopo essere andata in pellegrinaggio alla manifestazione grillina sicuramente il segretario puo’ parlare di divisioni interne /s
La Schlein e il rapporto con il dibattito interno si è evoluto in pochissimo tempo.
Dalla posizione “si renderanno conto che mi hanno voluta gli iscritti e si conformeranno” a “cercherò di convincerli con i fatti” fino all’attuale “venite fuori piccoli bastardi, e colpa vostra se il partito va male”.
A breve farà quello che ha fatto Renzi dal principio ovvero : “io sono il vostro signore e padrone, si fa come dico io”.
Aspetta, è Lercio e ci sono cascato!
“Votate noi altrimenti i fascisti vanno al governo! Siamo pieni di cose da fare, certamente, ma non possiamo mica dirle. Potremmo dirle, certo, ma a che scopo? Voi dovete votarci perché altrimenti i fascisti vanno al governo, non per ciò che abbiamo da offrire.”
A me comunque sta roba che la sinistra come fa sbaglia, seppure con colpe nette loro eh, mi fa semplicemente pensare che sto paese è di destra.
Facciamo un esempio. L’Emilia Romagna è fra le regioni più cementificate d’Italia. Se a Bonaccini salta la brocca e decide di fare l’ambientalista siamo sicuri che lo rivotano ?
Manfredi sta cercando di gentrificare il centro di Napoli come Roma e Firenze, con gli abitanti che se ne iniziano ad andare nelle periferie per il caro affitti. Siamo sicuri che poi qualcuno lo vota facesse il contrario ?
Gli operai che la sinistra deve convincere a torna a votarli, a parlarci, a volte sembrano proprio di destra. Qua è pieno di “con Berlusconi si lavorava di più” (grazie a case e lavori abusivi che poi venivano condonati).
Son dell’idea che se sto paese realmente voleva il salario pubblico già s’era fatto.
Ah, come l’*integer overflow*!
Hanno così tanti contenuti che superano il limite consentito e fanno diventare negativo il numero finale.
L’italia è immersa in una cornice legislativa limitante in ogni ambito della vita, quindi, quanta regolamentazione vogliamo aggiungere ancora?
Chiedo agli amici fan del “(insert segretario del PD) fai una cosa di sinistra”.
In poco più di trent’anni si è passato da “Avanti popolo” a “Urgh, che schifo il popolino ignorante e becero”.
I contenuti rimasti sono un involucro vuoto di quello che doveva essere una forza di centro-sinistra.
Anche accettando che il vecchio mondo di sinistra non esista più o non sia più perseguibile, è assurdo che il discorso si vada a incagliare sulle marginalità identitarie e su qualche provvedimento bandierina da buttare lì per far finta di essere ancora combattivi (salario minimo).
Una volta la politica Popolare (è diciamolo, anche populista), fatta di promesse di un futuro migliore era il punto cardine del partito, poi pian piano ci si è rinchiuse nei salotti buoni e nel carrierismo sindacale, perdendo completamente di vista il cambiamento epocale del mondo del lavoro, anzi incoraggiandolo con gioia appoggiando la morte del posto fisso, spacciandola come “crescita personale”.
Non stupisce che alla fine le destre e i populisti grillini siano riusciti a conquistare vecchie roccaforti rosse.
Non solo parlano alla pancia della gente, ma anche a quel che resta del portafoglio.
Per indovinare i contenuti di cui la segretaria si vanta di essere piena, basta guardarla in faccia o sentirla parlare due minuti.
Trasuda letteralmente quel fastidioso senso di arcigna superiorità morale… Chissà come mai il barzellettiere sciupafemmine (buonanima), Capitan Felpa e la ex borgatara hanno più presa…
Mi viene da dire che qualcuno, …tipo il segretario di partito… dovrebbe far emergere i contenuti e tenere a bada le divisioni interne…
Da elettore PD, quello tra Bonaccini e Schlein è stato un dei voti più difficili per me. Un brivido per un eterno centrista come me, che vota sempre PD per presunta assenza di alternative trovarsi con due opzioni entrambe valide.
L’ho votata alla fine perché vabbè bisognava provare anche questa, nonostante le sue simpatie M5S e il fatto di tollerare con sufficienza gli iscritti (“la base” del PD, quella sui territori, quella che si smazza gazebi gazebini amministrazioni comunali e feste dell’unità).
L’ho votata perché alla fine oggi servono persone che appaiano convinte e convincenti, più che buono amministratori.
L’ho votata anche perché sebbene fosse un personaggio sgargiante univa due grosse anime del PD, e pensavo che sarebbe stata abbastanza capace di imporre due/tre linee sue personali e poi di accomodare i restanti dando idea di compattezza.
Invece, a vedere le sue prime comunicazioni, l’impressione che ho è di gran confusione, salta di argomento in argomento, quando parla è sempre affranta col fiatone, come se arrivasse si corsa da un funerale, boh. Ha sempre da dire del suo partito, come se fosse un covo di serpi, insomma non è che parti bene se poi hai pure da ridire sulle divisioni interne
Secondo me la sinistra deve capire una cosa molto semplice:
lo statalismo e peggio il comunismo, non funzionano, l’Italia ha bisogno di riforme in senso liberale e meritocratico, e questo non vuol dire essere contrari al welfare. Lo so che è una cosa estremamente difficile da digerire, e che ciò andava fatto al più nel 1989, ma così è.
Si spacchi chiaramente tra chi fa capo a Schlein e Conte, e chi vuole cambiare il paese. (In realtà spero che non lo faccia, che il terzo polo imploda, e così che si liberi spazio per gente nuova, purtroppo Marattin e Pastorella non hanno le cosiddette palle per fare qualcosa).
Poi ovviamente alle elezioni bisognerà parlarsi perché il 51% non lo prende nessuno ma intanto si chiariscano i programmi.
Grazie Schlein.
Grazie a lei finalmente il PD morirà e un partito di sinistra come si deve nè uscirà fuori da qualcuno che non è un emerito imbecille che pensa a problemi del primo mondo tipo “Nooooooooooo voi non capiteeeeeeeeeee la destra è fascistaaaaaaaaaa”.
Forse arriverà una sinistra che come problema principale vede situazioni come l’operaio medio che è costretto a campare con 1200€ al mese e 3 figli a carico e riesce a trovare una soluzione che non sono soldi a pioggia alla cazzo di cane come RdC o “bonus monopattino”
Ma quando staccano la spina al PD? Questo è accanimento terapeutico.
Ma è del mestiere questa?
Il problema principale dei Partiti italiani è la politica economica. C’è un buco di debito enorme e bisogna risanarlo, senza però toccare le tasche di tutte le classi sociali. Come si fa? Privatizzando lo Stato Sociale? No, perché vai a colpire indirettamente le classi più deboli. Il nero? Poi gli imprenditori s’impiccano all’albero ed il TG5 raglia almeno per una settimana. La soluzione della destra è promettere tutto e non mantenere nulla, dando la colpa ad Europa/opposizione/sinistra esattamente in quest’ordine dal ’94.
C’è un elefante seduto nel mezzo della politica italiana, ma tutti fanno finta di non vederlo. La sinistra addormentando l’elettorato coi fascisti/tolleranza/ecologia e la destra con quanto detto sopra.
Per questo, non voto un grande partito da anni.
Ben vengano le divisioni, se i contenuti in primo piano devono essere quelli di quella testa di caciucco del segretario.