
Qualche mese fa ha fatto il giro delle testate un articolo sul “Luddite Club”, un piccolo gruppo di adolescenti newyorchesi che ha abbandonato lo smartphone:
[https://www.m2o.it/articoli/luddite-club-new-york-giovani-smartphone-social/](https://www.m2o.it/articoli/luddite-club-new-york-giovani-smartphone-social/)
Il termine “luddista” forse è improprio; dall’indicare il sabotaggio da parte degli operai delle macchine che li sostituivano durante la prima rivoluzione industriale è arrivato a significare ogni opposizione ideologica o pratica all’introduzione di nuove tecnologie.
A parte questo caso, che comunque coinvolge un numero veramente limitato di persone, l’allontanamento dagli smartphone e in particolare dal loro utilizzo sociale (ricordate The Social Dilemma?) è un fenomeno almeno idealmente in crescita.
Colpisce anche il fatto che molti lavoratori nell’industria tecnologica (si dice) non abbiano smartphone personali e non li vogliano per i loro figli.
Cosa dicono gli smanettoni di r/italy? Qualcuno di voi ha provato a vivere senza (in anni recenti)? Un futuro senza smartphone è possibile, e auspicabile?
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EDIT: Luddisti del telefono, non Amish! C’è chi accede a Internet da computer, o dal telefono aziendale – in ogni caso, sono curiosa di sapere che pensate di questo movimento.
35 comments
Mi sa che stai chiedendo nel posto sbagliato. Comunque un mesetto di disintossicazione lo farei volentieri, sono più che consapevole degli effetti deleteri che possono avere queste “leve dopaminiche”. Al contempo trovo ogni strumento potenzialmente utile, quindi la chiave è trovare il giusto mezzo che funziona per il caso specifico. Ad esempio io ho rinunciato ai videogiochi perché stimolavano troppo il mio sistema ortosimpatico e notavo segno di dipendenza. Ciò non vuol dire che tutti dovrebbero seguire il mio esempio.
Penso che continuerò a sperimentare nuove tecnologie (cum grano salis), fino a che non verranno sdoganati i chip nel cervello. Quello penso sarà il mio limite.
Chiedere se ci sono dei neo-luddisti su reddit fa un po’ ridere
Cioè il movimento di Unabomber?
Mah, non capisco perché non si possa adottare una più sana via di mezzo con lo smartphone abbandonando/limitando fortemente semplicemente i social ed utilizzando lo smartphone per le altre mille mila funzioni utili che ha.
Per la mia generazione era la normalità, ora sembra qualcosa di fantascientifico.
Ti garantisco che eravamo più felici di tanti ragazzi di oggi che hanno tutto. La sera nei locali vedo tanta gente anche non giovanissima, persa sul telefono e non si godono neanche la serata, al massimo fanno due foto ai piatti o ai cocktail per postarli online. I locali dovrebbero essere schermati per salvare i rapporti e riportare la gente con i piedi per terra.
Dubito molto che questo tipo di scelte estreme possa avere un impatto più che simbolico.
Rinunciare completamente al cellulare senza ritirarsi dal consesso sociale (e andarsene a Walden Pond, che sarebbe un’idea mica male) penso sia davvero impossibile, vista la quantità di servizi che sono veicolati quasi unicamente lì- home banking, libretto sanitario, etc.
Per i social il discorso è diverso – rinunciare/limitare si può (e forse, si deve). Ma se uno gira col cell in tasca, è richiesto un non indifferente autocontrollo. Constato che rimuovere/non installare le app dedicate (e se proprio si deve, accedere dal solo browser) aiuta molto.
Secondo me bisogna fare due distinzioni. La prima è sulla volontarietà del gesto, un conto è imporre una scelta e l’altro è fare una scelta personale. Nel caso del luddismo, in origine, c’era un tentativo di imposizione: rompo la macchina in modo che non possa più produrre al posto degli operai. Non voglio entrare nel merito delle motivazioni del gesto, ma è chiaro che costituivano una forma di violenza. Nel caso che citi invece si tratta di scelte personali e non imposte.
La seconda è nella motivazione della rinuncia. Un conto è un rifiuto aprioristico della tecnologia, o di una tecnologia, e un altro è la consapevolezza che non è utile al proprio scopo, o magari anche dannosa. Il primo caso lo trovo insensato. Il secondo mi sembra un atteggiamento di buon senso, anzi trovo altrettanto insensato ricorrere ad una tecnologia moderna solo perché tale, senza che ci siano reali vantaggi.
Per fare un esempio, oggi esistono smartwatch sofisticatissimi, ma io mai sostituirei il mio orologio analogico. Semplicemente le funzioni dello smartwatch preferisco farle fare al telefonino. Allo stesso modo preferisco di gran lunga accedere ad internet dal PC, ma questo non vuol dire che se sono fuori casa non accedo ad internet utilizzando il telefono…
La scelta dei ragazzi citati nell’articolo quindi è del tutto lecita, e mi sembra che loro la vivano non come rinuncia ma come scelta di uno stile di vita migliore. Personalmente però la trovo un po’ estrema, perché non prende in considerazione la possibilità di moderarsi, quindi leggere il libro, suonare la chitarra, e passare la serata a chiacchierare in compagnia, ma conservando la possibilità di tirar fuori il cellulare per fare una ricerca su internet o interagire con qualche amico a distanza.
Io pagherei soldoni per un blackberry con tastiera e android. Qualcosa da usare solo per messaggistica e navigazione leggera.
Tornare al 2010!
Ho già cominciato ad usare un ipod, e mi sono liberato dagli algoritmi delle piattaforme musicali.
>Qualcuno di voi ha provato a vivere senza (in anni recenti)? Un futuro senza smartphone è possibile, e auspicabile?
purtroppo non è possibile. forse ora con la carta d’identità elettronica riesci a fare le stesse cose che fai con spid (quindi cie + lettore apposito + computer), ma resta il problema del conto in banca. se apri un nuovo conto in banca e vuoi il generatore di codici te lo fanno pagare a parte. fanno di tutto per farti usare la loro app. tutto spinge (e in alcuni casi non dà alternative) verso le app.
se fosse possibile io stesso starei senza smartphone, per una questione di sicurezza (dico una sola parola: snowden) e perché non ne sento il bisogno.
Anche io ho cominciato di recente a utilizzare un app che imposta un layout e un timer per i social relativamente stringenti e un sistema di “disincentivo” a utilizzarli.
Fondamentalmente non sento molto la differenza da quel punto di vista ma comunque l’uso che ne faccio dipende anche da cosa sto facendo durante la giornata.
Quanto all’uso del cellulare in se e per se lo potrei sostituire con il pc per alcune cose, ma devo essere reperibile, anche su whatsapp, per quello farne a meno sarebbe difficile.
Io non ho mai adottato uno smartphone e non mi definirei mai un “luddista” in niente. Al di là dell’ovvio fatto che adesso sto qui su Reddit a postare, c’è il fatto che sono assolutamente ben alfabetizzato dal punto di vista informatico e francamente non rinuncerei ad usare il Computer né nel tempo libero né al lavoro.
Alcuni sembrano non rendersi conto (e non è un fatto generazionale imho), che lo smartphone è un gadget, un optional, una cosa che può interessare alcuni utenti per le funzioni che offre e, per la stessa ragione, non ne interesserà altri. Essere “sempre connessi” è una *feature* sicuramente interessante: alcuni la considereranno un sogno, altri un incubo. Entrambe le categorie possono vivere benissimo come stanno, i primi sfrutteranno quelle *features*, i secondi si terranno i soldi in tasca.
L’articolo sui giovani newyorchesi da un’impressione di *cringe* assurda, probabilmente a causa di come il giornalista riporta la faccenda; avrei detto, sbagliando, che fosse una cosa di Rampini. Evidentemente ormai “*Cringey italians mansplaining New York*” è un genere affermato del giornalismo italico.
Forse può darsi semplicemente che, a volte, le persone smettano di fare quello che fanno, i loro desideri cambino, magari si sbarazzino anche di qualcosa di cui non sentono più di avere bisogno. Capita.
Io, da boomer classe ’77, cresciuto a pane e noia da ragazzino e passato per tutta l’evoluzione dell’informatica dall’olivetti M24 al mio Dell precision fiammante, sono un fan dello smartphone e trovo che abbia reso la vita decisamente più comoda sia dal punto di vista produttivo che da quello del cazzeggio e informazione.
Abbandonarlo per me sarebbe come darmi una martellata nei coglioni al fine di farmi una vasectomia.
Che è tutta una puttanata, solite mode americane, morirà tra qualche anno
Proprio il posto perfetto dove chiederlo.
Qualè la pagina Instagram di questi neo luddisti anti smartphone? /s
Uno può chiamare il proprio movimento come vuole ma luddista è un po’ troppo.
Il luddismo non è stata una corrente culturale, come scrive l’articolista, ma un movimento politico presindacale che si opponeva all’automazione (nel settecento dei telai) non per ideologia ma perché distruggeva posti di lavoro e professionalità.
Chi lo praticava rischiava anche la forca (allora), in tempi più recenti il licenziamento e le denunce per danneggiamento, movimenti luddisti sono nati ogni volta che l’automazione faceva un balzo in avanti (come alla fine degli anni 70 con l’introduzione massiccia dei robot nelle fabbriche, soprattutto automobilistiche).
Questi si potrebbero definire “neo stiliti” visto che si isolano dalla rete, e comunque fanno parte di quelle sottoculture che guardano indietro a un passato idealizzato come più autentico come l’Arcadia della fine del ‘600 o le varie comuni dell’ appennino o la parte del movimento anarchico che si rifà alle teorie ispirate dall’opera di Maria Gimbutas.
Non è la stessa cosa, comunque io non ho un piano dati in mobilità. uso internet solo a casa.
Sono un vecchio informatico (entrato sul web nella seconda metà degli anni ’90) che si è formato con una forte propensione alla privacy e non ho mai voluto perderla.
Non ho mai avuto fb né instagram, né altri social network.
Su reddit sono pressoché un anonimo. Ah, mai registrato neanche Linkedin.
Uso molto youtube ma da NewPipe (con sponsorBlock), non ho account, non ho idea di cosa ci sia in homepage, dato che con NewPipe ho le mie sottoscrizioni in prima pagina e al massimo uso il tasto cerca.
Ho whatsapp e Telegram come messaggistica istantanea.
Non uso lo smartphone per i social, perché 1: sono allergico ai social (e no, reddit è più un forum che un vero e proprio social) e 2: Non ho quel cazzo di superpotere che permette di scrivere qualcosa di più lungo della frasetta media da chat con la tastiera dello smartphone.
Qui vedo che molti usano reddit solo su smartphone e vedo che scrivono paragrafi interi, ma come cazz…
Ma avere sempre a portata di mano un minipc per fare tutto (quasi) che si puo fare con un pc è decisamente troppo comodo, quindi non rinuncerò facilmente, perché non ne vedo ragioni valide. Per me intendo.
Comunque vabbé come al solito o tutto o niente, le vie di mezzo non esistono.
Io ho fatto un paio di volte un mese senza social, è stata una esperienza molto interessante che ripeterei, lo consiglio almeno una volta per provare a resettarsi un po’
100% una grossa porzione degli alpha farà questa fine.
Già gli zoomer pensano al “momento” e al loro circolo di amizie con internet e meno a presentarsi pubblicamente avendo un profilo bello e curato, spesso hanno profilo privato o molto scarno.
Alpha che sono cresciuti 100% con un internet maturo imo quando saranno teenagers molti vorranno diventare “invisibili” e “anonimi”.
Esempio, ora con gli zoomers c’è un’ondata di nostalgia per gli anni 80-90 fino a qualche anno fa e adesso y2k. E considerando il covid, ora molti zoomer pensano alla vita irl e meno a quella online.
Gli alpha crescendo su questi ideali amplificheranno queste idee, ripugnando forse lo stesso internet e l’idea di bambino cronicamente online, fino a veder male, “da vecchio”, l’avere un profilo pubblico.
agg. e s. m. (f. *-a*) [part. pass. di *squilibrare*]. – Che non è o non è più in equilibrio, che non è equilibrato: *il carico s. ha fatto rovesciare la barca*; *una massa rotante s.*, in meccanica; *sistema s.*, *bilancia commerciale s.*, *mercato s.*, in economia; *alimentazione*, *dieta s.*, in medicina. In partic., riferito a persona in cui è venuto meno il normale equilibrio psichico, o anche morale: *un giovane s.*, *una povera donna s.* o *dalla mente s.*; come sost.: *è uno s.*, *una s.*; in usi iperb.: *l’ha rovinata quello s. del marito*; *che famiglia di squilibrati!*
Ci vuole un po’ di organizzazione ma si può fare. Si deve fare.
Chi lavora in società tecnologiche non li vuole per se o per i suoi figli. Bill Gates ha disciplinato fin da subito l’utilizzo dei computer per i figli. Uguale qualsiasi altro personaggio di punta.
Creano dipendenza e bisogna saper fare i genitori per bene per non darli ai figli. Qui molti cadono
> Luddisti del telefono
Ah, ha un nome? Io ho 21 anni e uso il telefono si e no 10 minuti al giorno.
Possibile sì. Auspicabile non ne vedo il motivo.
Se uno vuole mettere da parte il telefono ed i social ben venga, si campa anche senza. Per me è irrinunciabile come strumento per restare in contatto con le persone e per avere accesso alle informazioni o facilitarmi la vita nelle cose di tutti i giorni.
Ma ognuno è libero di fare come crede. Sicuramente se ci si ritrova a fissare lo smartphone per tutta la sera quando si esce con gli amici non è un buon sintomo.
se non hai un telefono di fatto non sei più un umano o un cittadino.Non puoi usare la maggior parte dei servizi online ( serve un telefono per quasi tutti gli email providers e continui sms di validazione), la mia carta di debito funzionava, poi MI HANNO OBBLIGATO A COMPRARMI UN TELEFONO NUOVO perchè senza la app non potevo pagare o ricaricare ma il mio smartphone di qualche aveva una version di android per cui la app non era compatibile.
Ho fatto l’ abbonamento in palestra e poi hanno messo che puoi entrare solo con la app e mi girano le palle.
Io continuo in vano a dare la mia email in giro, ma il telefono rimane la prima scelta di contatto per i business, prenotazioni, contatti con la pubblica amministrazione etc.Non oso pensare come mi potrebbero trattare sul lavoro se dicessi che non voglio più usare il telefono.
Lo odio e lo uso quasi solo per i casi menzionati, nessuno mi ha spiegato che valore apportano alla vita i social che sono sul telefono quindi non li uso.Non vedo come flipparsi sul telefono a vedere minchiate possa essere salutare, mi pare una pessima abitudine tipo fumare o mangiarsi le unghie.
Stanno battendo in molti ma non essendo amanti della tecnologia non puoi saperlo. Controlla il telegrafo.
Io ho disinstallato l’app di Reddit, conto?
Mi sembra il solito tentativo di risolvere un problema buttando a mare tutto e ignorando gli oggettivi vantaggi. Un po’ come la Brexit.
Il telefono ti brucia il cervello? Beh, guarda bene: non è il telefono a farti male ma le applicazioni tossiche. Elimina Facebook, Instagram & simili e goditi le cose davvero utili: il navigatore, la posta elettronica e l’homebanking. Giusto per fare qualche esempio.
Non mi definisco luddista ma sto cercando di applicare nella mia vita qualche principio di minimalismo digitale, secondo le idee proposte da Cal Newport
Io il cellulare non lo uso quasi mai, semmai solo per il lavoro.
Ma ogni volta che escono sti gruppi, quasi sempre si trasforma in un carosello di “technology bad”.
Odio i primitivisti.
Per quanto la gente possa lamentarsi dei “social network”, preferirei di gran lunga un mondo dove tutti sono ossessionati coi social, piuttosto che uno in cui si va a bandire gli smartphone e l’internet ecc.
E forse vi potrà sembrare stupido, visto che in questo caso il gruppo è troppo piccolo per essere rilevante a livello internazionale, ma considerando la mia esperienza connessa al mio pensiero e le persone con cui sono venuto a contatto, io di primitivisti ne ho incontrati un po’ e mi stanno sulle scatole in una maniera…
Praticamente hanno infettato questa parte del mio pensiero e ogni volta è una lotta unica. Io i primitivisti e gli anti-tec non li sopporto. Spero non dovremo mai vivere in un mondo che per via di certi cambiamenti, la gente vedrà la tecnologia come un “male” da evitare.
Luddismo a parte, in genere ho davvero notato questa cosa che gli informatici migliori non hanno questi circlejerk sulla tecnologia, mentre la gente comune cerca di difendere ogni cosa menzionata anche negativamente riguardo la tecnologia accusando di retrogrado chi va in altra direzione
Discorso interessante, allora secondo me vivere senza telefono non solo non è possibile ma non ha molto senso, come dicono gli altri se non altro almeno per il navigatore, le app di messaggistica, chiamate, dover fare una ricerca al volo, eccetra.
Si può stare senza social, che qui su reddit è abbsanza comune (nota, per social intendo quelli in cui ci si mette la faccia, nome e cognome, come Instagram, Facebook, TikTok ed altri), e se questa sia una cosa auspicabile o no dipende dalla persona. Quando ancora andavo alle superiori, 4-5 anni fa, ho usato facebook e per un brevissimo periodo anche instagram.
Qui su reddit leggo sempre gente che ha problemi con i social perché “ah vedo tutti con le loro vite perfette e sono finte eccetra eccetra”, ma per me quello non è mai stato neanche lontanamente il problema, è che mi sono reso quasi immediatamente conto che per me erano completamente inutili, invece che sprecare venti minuti su intagram a guardare cose che non mi interessavano piuttosto posso fare tante altre cose più stimolanti. Però se uno li trova utili per lui, be’ buon per lui. Il mio completo rifiuto per i social è quindi legato al fatto che non mi restituiscono alcun feedback, sono solo un modo per consumare tempo, e non è una cosa che io sono disposto a fare. Riguardo a ciò, provo sentimenti contrastanti anche con reddit, motivo per cui negli ultimi tempi ho cominciato a silenziare tutti i subreddit troppo generalisti, i sub di meme eccetra. Uno potrebbe andare sui subreddit di meme e spegnere il cervello scrollando sciocchezze, io mi sono reso conto che non lo voglio fare. Piuttosto preferisco provare noia, stendermi sul letto e annoiarmi per 20 o trenta minuti. Lì per lì fa sentire peggio, ma alla fine della giornata mi sento molto meglio se mi sono annoiato piuttosto che se ho consumato tempo a guardare cose inutili, cose di cui non mi rimarrà niente.
Forse l’unico social che potrebbe essermi utile se usato bene è facebook perché c’è il gruppo del mio comune, che da quel che ho sentito non è neanche troppo tremendo e funziona abbastanza bene. Per informarsi un po su quello che succede, potrebbe anche non essere una cattiva idea. Ad ogni modo TL;DR quello che voglio a tutti i costi cercare di evitare è lo scrolling a cervello spento, e credo di esserci riuscito.
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Concludo con un esperienza interessante che sto provando a fare di tanto in tanto, ma che per ovvie ragioni non si può fare sempre. Ultimamente ogni tanto sto provando ad uscire lasciando il telefono a casa, sopratutto se devo soltanto andare a fare la spesa e tornare o una passeggiata. Lo tengo silenziato di solito, ma è davvero bella la sensazione che si prova sapendo di non poter essere raggiunti in nessun modo. Prendo, schiaffo una cassetta nel walkman, metto in tasca, cuffiette e via. Però è un esperienza che si può fare giusto di tanto in tanto, per il resto il telefono serve ed è uno strumento davvero incredibile, al pari del miracoloso. Un computer in grado di eseguire miliardi di calcoli al secondo, con GPS, accesso ad internet e tutto sta in un dispositivo delle dimensioni del palmo di una mano, davvero incredibile. È bello andare senza di tanto in tanto, ma rifiutare completamente l’uso dello smartphone secondo me sarebbe completamente folle e non avrebbe alcun senso.
TL:DR come dicono gli altri. Lo strumento in se non è buono o cattivo, anzi in realtà direi proprio che in questo caso lo strumento è buono e basta, dipende da come lo si adopera. Che è una cosa che è stata detta e ridetta mille volte
> molti lavoratori nell’industria tecnologica (si dice) non abbiano smartphone personali e non li vogliano per i loro figli.
Ma ne hai mai visto uno di questi, o sono i classici hipster di S.Francisco con salari da 1M€ al mese che si fingono straccioni?
Ma non ci penso neanche, adoro l’iphone
Devo dire che ammiro questi ragazzi, e la loro mi sembra una scelta coraggiosa, per quanto “estrema”. Allargando il discorso, però credo che pochissime persone siano contrarie al 100% allo smartphone, e anche io non ne vedo il motivo.
Discorso diverso se si considera l’utilizzo attuale che viene fatto di tali strumenti. I problemi più importanti secondo me sono stati evidenziati già molto bene in “The Social Dilemma” e sono riassumibili nella cosiddetta “economia dell’attenzione”. Se la lotta per “l’estrazione” dell’attenzione cessasse, o almeno si riducesse fortemente, gran parte dei problemi che abbiamo oggigiorno con gli smartphone (che reputo piuttosto significativi) non esisterebbero più.
La vera “lotta” quindi non dovrebbe essere tanto tra smartphone sì vs smartphone no, ma tra economia dell’attenzione completamente “sregolata” (come quella attuale) e una regolazione della stessa. Io ovviamente propendo per questa seconda ipotesi, anche se ne è semplice capire che interventi andrebbero effettuati.