Ciao a tutti, ragazzi e ragazze di r/italy! Oggi voglio sollevare un argomento che credo sia molto importante e che, come giovane cittadino, mi ha fatto riflettere molto. Siamo tutti d’accordo sul fatto che i politici spesso sembrano incapaci di risolvere i problemi che affliggono il nostro Paese? Nonostante le promesse e le dichiarazioni, sembra che siamo sempre bloccati nella stessa situazione. Ma perché?

Prima di tutto, voglio precisare che non voglio generalizzare, so che ci sono politici onesti e competenti che si impegnano per il bene comune. Tuttavia, sembra che ci sia una mancanza di azione efficace e di risultati tangibili nel quadro generale. Ecco alcune delle sfide che mi vengono in mente:

1. Polarizzazione politica: Spesso vediamo partiti politici che sembrano più interessati a scontrarsi tra loro che a lavorare insieme per il bene del Paese. Questo atteggiamento crea una cultura di ostilità e blocca qualsiasi tentativo di cooperazione per trovare soluzioni concrete.

2. Opportunismo e populismo: Talvolta sembra che i politici si concentrino più sul mantenimento del proprio potere e sul guadagnare consenso immediato, piuttosto che affrontare problemi di lungo termine. Questo porta a decisioni politiche che potrebbero sembrare popolari all’inizio, ma che si rivelano insostenibili o inefficaci nel lungo periodo.

3. Mancanza di competenza: Troppo spesso vediamo politici che sembrano essere lontani dalla realtà quotidiana dei cittadini e che non hanno la competenza necessaria per affrontare le sfide complesse che il nostro Paese deve affrontare. Abbiamo bisogno di professionisti qualificati e competenti che abbiano esperienza nel settore specifico in cui operano.

4. Corruzione e malaffare: Non possiamo ignorare il problema diffuso della corruzione e del malaffare che minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È fondamentale combattere in modo rigoroso e trasparente queste pratiche illegali, assicurandoci che i politici siano responsabili delle loro azioni.

E ora, passiamo alla parte più interessante: le soluzioni. Sono sicuro che la community di r/italy ha molte idee brillanti da condividere. Ecco alcune possibili proposte per iniziare la discussione:

1. Riforma elettorale: Potrebbe essere il momento di riconsiderare il nostro sistema elettorale per favorire una maggiore rappresentatività e per evitare la polarizzazione estrema. Forse un sistema proporzionale o misto potrebbe essere un’opzione da esaminare.

2. Educazione civica: Investire nella formazione dei giovani è fondamentale per garantire cittadini consapevoli e responsabili. L’educazione civica potrebbe essere inserita nel curriculum scolastico per promuovere una maggiore partecipazione democratica e una migliore comprensione delle dinamiche politiche.

3. Trasparenza e responsabilità: I politici dovrebbero essere tenuti a rendere conto delle loro azioni in modo chiaro e trasparente. Una maggiore accountability può contribuire a combattere la corruzione e il malaffare.

4. Coinvolgimento dei cittadini: La partecipazione dei cittadini nel processo decisionale potrebbe essere incoraggiata attraverso consultazioni pubbliche, dibattiti aperti e coinvolgimento attivo nella politica locale e nazionale.

Queste sono solo alcune idee per avviare la discussione. Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni e idee su come affrontare l’incapacità dei politici di risolvere i problemi. Sono sicuro che, insieme, possiamo trovare delle soluzioni innovative e sostenibili per costruire un futuro migliore per tutti noi.

Edit del giorno dopo: il post è stato generato da ChatGPT https://imgur.com/sWlx1tl

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33 comments
  1. > Siamo tutti d’accordo sul fatto che i politici spesso sembrano incapaci di risolvere i problemi che affliggono il nostro Paese? Nonostante le promesse e le dichiarazioni, sembra che siamo sempre bloccati nella stessa situazione. Ma perché?

    Perche’ votiamo (in aggregato) persone che propongono a problemi complessi risposte semplici. Perche’ c’e’ una buona fetta di popolazione a cui la corruzione ed il malaffare *vanno benissimo perche’ ci sguazzano*, per cui pagare le tasse e’ davvero pagare i pizzo (ma poi che barba perche’ non ritira nessuno la spazzatura!!!!!). Perche’ c’e’ una buona fetta di popolazione che ragiona sul “io ho il mio non me lo toccate”, soprattutto una grandissima fetta di popolazione che e’ pensionata (magari con pensioni a cui non hanno diritto visto il fallimento delle loro casse professionali, vedi ordine dei giornalisti per fare un esempio recente ma anche i dipendenti pubblici).
    I politici ne approfittano per andare al governo (“reddito di cittadinanza per tutti!!!!!”) e poi si scontrano con la realta’ lasciata dai loro predecessori (nun ce sono i sordi).

    E’ brutto da dire, ma non esiste una soluzione semplice a questo problema complesso, ed il problema non sono i politici, bisogna collettivamente guardarsi allo specchio. Soprattuto quando si parla di educazione civica in un paese dove di giovani ce ne sono sempre meno 🙂

  2. Mah, io tutta questa fiducia nei cittadini non la capisco, come non capisco cosa cacchio c’entri la corruzione francamente, è un problema del tutto marginale. Le politiche che vengono fatte sono quelle richieste, ovvero assistenzialiste, forcaiole e stataliste, non vedo come potrebbe andare diversamente da come va o è forse un caso che dagli anni ’90 gira che ti rigira si fanno sempre le stesse robe? Vedo molti sperticarsi anche sulla questione proporzionale-maggioritario, io propenderei per il proporzionale ma fondamentalmente chissenefrega, cambiamo leggi elettorali come le mutande e non ha portato assolutamente a nulla, proprio per la natura disfunzionale del nostro dibattito pubblico
    PS: l’educazione civica è importantissima per carità, ma fateci caso, metà dei problemi di cui le persone si lamentano sono di origine economica… Io direi che probabilmente un investimento pedagogico sensato sarebbe educare l’elettorato su questo

  3. Siamo in democrazia, la classe dirigente l’ha scelta la popolazione. Il fatto che l’attuale classe politica sia stupida e incompetente oltre ogni decenza rappresenta perfettamente l’ancora più stupido elettore medio che l’ha votata.

    Il problema non lo risolvi se non responsabilizzando l’elettorato, cosa che non puoi fare con la grossissima fetta di popolazione anziana che ha trasformato gli ultimi 30 anni di politica in un becero tifo da stadio. Finché questa fascia d’età rappresenterà la maggioranza dei voti, i politici non dovranno nemmeno scomodarsi a pensare a delle proposte verosimili.

  4. > E ora, passiamo alla parte più interessante: le soluzioni.
    >
    >Riforma elettorale:
    >
    >Educazione civica:
    >
    >Trasparenza e responsabilità:
    >
    >Coinvolgimento dei cittadini:

    Schlein, e’ lei?

    Parliamo invece di soluzioni su:

    Denatalita’, inflazione, rischio guerra, deindustrializzazione, crisi energetica, immigrazione, lavoro, tasse, giustizia.

  5. Comunque le tue, perdonami, non sono soluzioni. Sono linee di principio.

    L’ultimo “set” di leggi, a mia memoria, fatto bene è stato il “Decreto Bersani” sulle liberalizzazioni. Ancora oggi noi comuni cittadini usufruiamo delle sue norme.

    Bersani perse comunque le elezioni, a favore, se non ricordo male del Cavaliere. Il problema non sono i politici, ma chi li vota.

  6. Non e’ che non vogliono, e’ che non possono e lo sanno benissimo come in fondo lo sappiamo tutti noi (“recuperiamo le risorse con la lotta all’evasione”…*seee*).

    Il gioco della politica e’ solo un grande teatro, ognuno recita la sua parte e noi spettatori-votanti fingiamo per un po’ di credere che il tizio X potrà fare qualche differenza.

    Che poi ricordiamoci che cosa e’ *fare politica* in realtà: redistribuire i soldi delle tasse nel modo più conveniente alla tua parte politica…. Il resto e’ solo cosmetica.

  7. Come già hanno scritto altri la classe politica è espressione del popolo, nonostante anche a me venga il fegato amaro a constatare la situazione italiana non sono molto favorevole ad esprimere opinioni e giudizi che coinvolgono le collettività.

    I politici per la stragrande maggioranza del tempo non sono leader ma piuttosto seguono ciò che la popolazione gli chiede, non dobbiamo immaginarceli come persone animate da un’indole che dovrebbe essere benefica quanto invece come persone il cui lavoro e propensione è ottenere il potere in ogni modo gli risulti possibile, altrimenti sarà un altro politico a ottenerlo al posto loro.

    Si sottovaluta molto però che la classe dirigente ha un enorme influenza su un paese, è dunque importante che al momento fondante (o di rifondazione dopo particolari eventi storici) di uno Stato si parta con una classe dirigente competente e un corpo normativo ben fatto che non dia particolari privilegi a nessuna categoria di persone e non crei meccanismi perversi, purtroppo questo non si può scegliere.

    Sulla riforma elettorale secondo me il punto principale dovrebbe essere quello della responsabilizzazione del politico, da ottenere magari creando un rapporto diretto tra parlamentare e circoscrizione. Il proporzionale non lo abbiamo già avuto per la maggior parte della nostra storia? Io sinceramente sono più favorevole a un sistema che garantisca governabilità viste le tendenze all’instabilità politica che abbiamo, dando una maggioranza solida al partito che ha vinto le elezioni si avrebbe sia una maggiore responsabilizzazione del governo sia la possibilità di fare riforme incisive e non lasciate a metà o azzoppate da compromessi improbabili.

    Sono d’accordo su educazione civica ma bisognerebbe ripensare l’intero sistema scolastico secondo me, dando gli strumenti per muoversi in questa realtà complessa senza abboccare alle fake news e a soluzioni semplici e di pancia a problemi complessi.

    Gli altri due punti dipendono troppo dalla cultura di un popolo per poterci agire direttamente, per esempio le campagne elettorali USA muovono miliardi e miliardi di dollari ma Trump va a processo per aver fatto un accordo di 150k con una tizia perché ha violato una regolina, in Italia la Lega ha rubato 49 milioni ed è ancora lì, gente che si ritrova intestate case con vista Colosseo…
    C’è anche da considerare il principio della rana bollita, ormai è impossibile stare dietro alle malefatte e alle fesserie che ogni politico dice quotidianamente, alla fine si vota quello che è più vicino ai nostri interessi.

    Ogni cambiamento dovrà sorgere da gente che si organizza e dà il via a delle iniziative, politiche e non, nessuno degli attuali leader politici farà qualcosa, chi ha le competenze e la voglia si dia da fare.

  8. Pensi che i politici siano incapaci di risolvere i problemi, ma in realtà è coerente con il fatto che la classe politica lavora **per prendere i voti**

    Risolvere i problemi veramente ti porta meno voti, perché poi come fai la propaganda?

    È tutto corretto, sta tutto funzionando come dovrebbe.

  9. Un politico con buone intenzioni e buone idee diventa (suo malgrado) nemico dell’intera classe politica, fatta di mediocrità, arrivismo, e accordi sotto-banco. Non sono incapaci: vogliono esserlo.

  10. > Educazione civica: Investire nella formazione dei giovani è fondamentale per garantire cittadini consapevoli e responsabili. L’educazione civica potrebbe essere inserita nel curriculum scolastico per promuovere una maggiore partecipazione democratica e una migliore comprensione delle dinamiche politiche.

    A scuola si fa già Educazione Civica, ma non è una materia a sé stante, è ripartita tra tutto il consiglio di classe, con il risultato che ognuno fa quello che vuole partendo dall’Agenda 2030. Io, insegnante di Matematica e Fisica, mi concentravo sulle prime due P:

    – Persone: contrastare povertà ed esclusione sociale e promuovere salute e benessere per garantire le condizioni per lo sviluppo del capitale umano;

    – Pianeta: garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali, contrastando la perdita di biodiversità e tutelando i beni ambientali e colturali;

    In particolare sulle Energie rinnovabili in Fisica e sulle letture di grafici e loro interpretazione in Matematica, cose che mi sembravano fondamentali per la formazione di un cittadino consapevole, ma non tutti avevano questa interpretazione. Ad esempio la collega di lettere spendeva molte ore ne “la parità di genere nella Divina Commedia” che a me sembrava una perdita di tempo nell’ambito dell’Educazione Civica.

  11. Il governo è lo specchio del popolo. La classe incompetente e ignorante che ci ritroviamo al governo non è che un’esatta rappresentazione del popolo che lo vota, da lì deriva tutto il resto.

    Prendo in esempio la polarizzazione. Credi che un popolo istruito voterebbe un politico che dice “chiudo i porti”, sapendo bene che la cosa non è possibile? Una classe istruita voterebbe il “abbasso le tasse e aumento le spese” sapendo che la cosa non è possibile?

    Ecco il ciclo politico che porta a nessun cambiamento:
    1. Partito propone qualsiasi misura pensa gli porti voti, a prescindere se fattibile o meno. Siccome solitamente essere estremi crea una base elettorale più solida, le proposte sono assolutamente impossibili a chiunque abbia un minimo di istruzione (“faccio il referendum per uscire dall’euro”, “chiudo i porti”, “abbasso le tasse e aumento le spese”)
    2. Il partito vince e sale al governo. Arrivato al governo tutto il programma diventa un mega compromesso, vuoi perché non c’è stata maggioranza assoluta, o perché per alcune cose si devono rispettare normative europee, o altre cose sono semplicemente infattibili
    3. La base elettorale che ha votato il partito vincente si sente tradita, del programma promesso non viene implementato quasi nulla, partono i post “traditori, presa per il culo” etc
    4. L’opposizione capitalizza sul malcontento crescente, comincia a fare ostruzionismo o toglie la fiducia al governo. Cominciano la propaganda del “io fare questo” o “io lo farei meglio”, proponendo soluzioni altrettanto infattibili
    5. All’elezione successiva l’opposizione sale al governo dato che “loro lo faranno meglio”. Solo che il piano diventa un mega compromesso e il ciclo ricomincia.

    Poi invece c’è il caso peggiore, ovvero quello dove un partito ha la maggioranza per fare cose, e per non rovinarla e ripensare alla propria rielezione attua politiche inutili ma che di facciata sembra si stia facendo qualcosa (es. la riforma del codice della strada) o ancora peggio attua politiche popolari ma insostenibili a lungo termine (vari bonus, le pensioni folli negli anni 80 etc)

    Alla base di tutto ciò rimane un popolo ignorante che non è capace di distringere tra una riforma utile, una inutile di propaganda, una utile ma insostenibile, e una non attuabile. Un popolo incapace di giudicare la classe politica come può portare a un governo migliore?

  12. visto il livello del dibattito politico in italia è meglio discutere di roma vs lazio

  13. I politici non nascono sotto i cavoli. Sono cittadini che crescono nella stessa società in cui siamo cresciuti io, te e tutti gli altri.
    E tutti i politici per essere votati devono avere il consenso della parte che intendono rappresentare.

    Se sono mediocri è semplice riflesso del proprio elettorato, non puoi pretendere lamponi da un albero di mele.

  14. Non so a cosa ti riferisci, l’opposizione ha sempre le soluzioni a tutti i problemi. Il problema è che non governano!

  15. Ho letto le varie risposte che sono state date al tuo post e voglio dire la mia da semplice cittadino.

    É un po’ lunga e qualcuno si annoierà a leggere tutto, ma le persone vanno informate.

    Voto da qualche anno prima di Tangentopoli.
    Questo mi ha portato al non credere a niente di tutto ciò che il politico di turno dice o fa in favore di telecamera.
    La famosa registrazione di Razzi sintetizzava ciò che nessuno di loro ha il coraggio di dire:
    – i politici (in ogni parte del mondo non solo da noi) non sono incapaci di risolvere i problemi del paese, volendo potrebbero ma sono interessati solo al potere.
    Qualche onesto ci sarà, ma resta in minoranza o dopo poco tempo si adegua agli altri.
    – le loro promesse e dichiarazioni sono il classico specchietto per le allodole.

    É sempre successo così. Faccio alcuni esempi, ma ognuno potrebbe trovarne tanti altri uguali.
    Al tempo dei romani i senatori (le persone che contavano) davano panem et circenses (cibo e distrazioni) alla plebe che tutta contenta si distraeva e non pensava neanche alle conseguenze.
    Le religioni hanno diviso ulteriormente i popoli: se fai x é giusto se fai y é sbagliato quindi non dovresti. Tutto ciò che era contrario veniva cancellato (es. l’indice dei libri proibiti dalla Chiesa).
    I vari colonizzatori in Africa, nelle Americhe ed in Asia cercavano ricchezze e davano in cambio ai nativi delle varie zone perline e roba inutile facendole sembrare le cose più utili ed interessanti del mondo.
    Le banche le abbiamo inventate noi in Italia al tempo dei Medici.

    Ogni cosa che la gente vede é rivolta ad un suo obiettivo: l’elettore-tipo o il consumatore-tipo (se lo stesso ragionamento lo applichi all’economia).
    -Non c’è alcuna polarizzazione politica, l’elettore crede alle varie propagande ed i politici ne sono ben consapevoli a loro interessa il potere.
    -Sono incompetenti: tanti sicuramente, altri stanno lì solo perchè fare politica fa guadagnare senza realmente fare un tubo.
    -La corruzione ed il malaffare ci sono anche tra i politici (le lobbies non avrebbero senso di esistere senza).

    Davvero un governo può risolvere questi problemi se il controllore é allo stesso tempo quello che viene controllato?
    Ci vorrebbe un cambiamento di mentalità che dà importanza ai valori reali, ma “stranamente” si tagliano fondi alla scuola, alla sanità, si cambiano le leggi in peggio togliendo diritti che dovrebbero essere acquisiti.

    In tutto questo i politici che fanno? Hanno problemi urgenti come la riforma elettorale (mica quelli della gente comune): come diceva uno dei personaggi interpretato da Alberto Sordi “io so’ io e voi non siete un..”
    Se passa l’idea che “le tasse sono pizzo di stato” da chi ti dovrebbe rappresentare e che prende i nostri soldi per compiacere chi non le paga (tanto te le pagano gli altri e ti pagano pure la pensione finché ci sono i soldi), che fa tagli alla sanità (tanto c’è quella privata se tu non la puoi pagare io sopravvivo tu muori di fame o perché non ti puoi curare) ed é tutto normale poi lamentati dando la colpa agli altri.
    La loro privacy: rubano e non vogliono che tu lo sappia però ti convincono che la tua é a rischio.
    Altro esempio il lavoro: un “disoccupato” diventa “occupabile”.
    Sta lavorando? No non lavorava prima ma adesso può.
    Problema risolto? No ma te lo faccio credere tanto mi hai votato.

    Se i giovani se ne vanno all’estero e tanti decidono di non tornare e non votare é perché si rendono conto che tutto questo é fuffa.
    Poi all’estero succede lo stesso, ma tanto si sta sempre meglio che nel paese da cui arrivi.
    E così il circolo vizioso va avanti tanto le generazioni future lo risolveranno se apriranno gli occhi.

    É un problema complesso, la soluzione sarebbe votare chi realmente pensa alla cosa pubblica e non al proprio giardino.
    Se fai qualcosa di veramente utile ti voto altrimenti stai a casa e ti scordi vitalizi, scorte auto blu ecc.
    Poi é un caso che a livello europeo e mondiale non contiamo nulla e ci prendono in giro.

    Qualche settimana fa ho visto un film di Pif che nel finale spiega tutto in un paio di minuti.

    Il titolo é: E noi come stronzi rimanemmo a guardare

    https://vimeo.com/671076490

  16. Vado controcorrente perché credo che la linea di pensiero “popolo bue che vota politici sbagliati” sia un gran cerchiosega che non solo manca il problema.
    Ok, mettiamo che il popolo è bue. Allora che si fa? Domani ci si sveglia tutti illuminati? Andiamo casa per casa ad istruire gli adulti che lavorano, i nonni che stanno in pensione, i pargoli che cresceranno? Chi ci va ad educarli, come li educa e tra quante decadi vedremo gli effetti?

    Comunque ti dico la mia: secondo me il popolo non è assolutamente bue, e più passa il tempo e più ne sono convinto. La gente prende le percentuali date a truffatori come Berlusconi, Salvini e Meloni come esempio, ma ignora che grossomodo la percentuale di voti presa dalle destre è rimasta sì e no la stessa, ma è il peso che è cambiato perché sono aumentati sempre di più gli astenuti e per le leggi elettorali.
    Per dire, controllo l'[archivio delle elezioni](https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=C&dtel=25/09/2022&es0=S&tpa=I&lev0=0&levsut0=0&ms=S&tpe=A) e noto l’andamento della camera nel 2022.
    Il 63.85% degli elettori ha votato. Di questi, 43.79% per coalizione di destra, 26.12% per sinistra, 15.43% m5s, 7.78% azione, poi altri partitini minuscoli. Vuol dire che la coalizione di destra è stata votata dal (43,79/100) x (63,85/100) = 27,96% degli elettori (non della popolazione, visto che gli elettori sono il 77.8% circa della popolazione, quindi sarebbe il 21,75% del totale della popolazione).
    Non è ‘sta grande maggioranza.

    Cappato secondo me è molto lungimirante con l’idea delle assemblee di cittadini estratti a sorte per partecipare alla vita politica del paese. Non c’è motivo di credere che anche qui il popolo sia bue per il semplice fatto che non è un concetto nuovo e in altri paesi è già stato usato per trattare anche temi delicati e di una certa competenza, come in Islanda che era stato usato per modificare la costituzione stessa. Si può credere che gli italiani siano sub-umani rispetto ai cittadini degli altri paesi, o si può verosimilmente credere che in realtà se ci sono riusciti in altri paesi allora è tranquillamente fattibile anche qui da noi, che siamo bravi a lamentarci di noi stessi ma nella realtà dei fatti non siamo significativamente più stupidi della persona media del pianeta.

    Posto che il popolo non è bue, secondo me andrebbe idealmente superato il sistema dei partiti, andrebbero tolte le modalità, i benefici e la stabilità che rendono allettante l’attaccamento alla poltrona e la carriera politica come mezzo per soddisfare la propria avidità, andrebbe quindi espansa la rappresentatività.

    Per dire, anche solo la presenza di assemblee di cittadini estratti a sorte e il potenziamento e la facilitazione dei referendum sarebbero farebbero tanto per cambiare un po’ l’approccio politico del paese.
    La politica dovrebbe essere più aperta a tutti. Se io mi candido, il massimo a cui posso puntare è il livello comunale perché nessuno mi conoscerebbe e quindi voterebbe a livello nazionale. E anche a livello comunale, è difficile gareggiare contro chi può permettersi campagne ovunque. E allora che si fa? Si rende meno allettante il posto, facendo in modo che a poter gestire la cosa pubblica siano più persone, si indebolisce il potere della figura centrale a favore di un potere più distribuito tra una molteplicità di soggetti, si fa in modo che i rappresentanti debbano rispondere ai cittadini delle proprie azioni e che ci siano sistemi per sostituirli qualora ritenuti inadeguati a ricoprire il ruolo (senza attendere la fine di un mandato di anni).

    Visto che ho sempre proposto cose che vanno a togliere potere ai politici attuali per allargarlo alla popolazione direi che non ci si può aspettare che il parlamento prenda questa direzione perché è nel loro interesse consolidare quanto più possibile il proprio potere e accentrarlo, vedasi il discorso del sindaco d’italia.
    E allora che converrebbe fare per i cittadini? Secondo me, per quanto rimane difficile, agire a livello locale e ottenere piccole vittorie nella propria comunità. Un’assemblea di cittadini estratti a sorte nel proprio comune può portare un altro comune ad adottarla e diffondere quindi l’iniziativa. Un sindaco o comunque un consigliere comunale può avere voce in capitolo all’interno della propria provincia, regione, e quindi può avere risonanza mediatica e farsi sentire anche a livello nazionale.

    Sicuro che non c’è nessuna soluzione semplice, ne’ veloce

    EDIT: Niente, alla gente qua non piace mai se non ripeti che il popolo è bue dandoti pacche sulle spalle

  17. Non é incapacità, é non voglia é diverso. É piú redditizio mantenere una situazione di odio continuo, con nemici facili e veloci su cui scaricare le colpe, piuttosto che sistemare veramente le cose.
    Conviene molto di piú lasciar esplodere i problemi per sfruttare il malcontento. Siamo in un momento storico dove chi parla alla pancia ha successo perché sfrutta il malcontento.
    Tutto il resto passa in secondo piano se i politici puntano a mantenere questa situazione perché conviene.

  18. Basta vedere i danni che abbiamo fatto per aver votato contro il nucleare: inquiniamo il doppio e siamo sempre dipendenti da stati esteri. Non sempre il voto ai cittadini su materie specifiche e tecniche è un bene. Si rischia di polarizzare l’opinione pubblica su slogan. Avremmo bisogno solo persone competenti e in buona fede

  19. Togli il senato e metti un bel ufficio tecnico (economico, ingegneristico, informatico, quello che vuoi) sostanzioso dove ti dicono SE PO FA’ STA STRUNZAT E COSTA TOT.
    Massimo puoi essere eletto 2 volte poi ban permanente dal governo.
    Laurea magistrale obbligatoria in scienze politiche e specializzazione necessaria per il campo di appartenenza.
    Test antidroga random e periodici.
    Età massima di 50 anni.
    Hai fatto una stronzata con la mafia? Bye subbbito.
    Facoltativo: ban immediato politici attuali, anche se ce ne sono 30 buonissimi il resto è spazzatura.

  20. Long story short. Finché I giovani non vanno a votare nessuno cagherà i giovani.

  21. Parti dal presupposto sbagliato cioè che i politici vogliano risolvere i problemi, i politici son li per sfruttarli i problemi e mantenere lo status quo a colpi di populismo, ti faccio l’esempio della sinistra che è stata al governo per anni ed ora ha tutte le soluzioni in tasca, dal salario minimo ai diritti per le coppie di fatto passando per la sanità, perché non hanno mai fatto passare nulla di tutto questo quando avevano la maggioranza? Sono stati i primi a tagliare i fondi alla sanità e a rendere ancora più precario il lavoro col jobs act.

  22. il politico moderno ha un problema, ha bisogno di essere votato e per avere il voto spesso e’ disposto scambiare il culo con il voto, sceglie un argomento populista che pensa gli porti voti e lo porta avanti con passione (vedi rdc dei 5s o l’immigrazione di salvini, o il salario minimo di elly) pero quello che il politico moderno non rivela e che gli fotte zero del rdc o dei migranti o del salario minimo ma il suo piu grande interesse e arrivare/comandare e cosi il paese finisce alla deriva con regole di comodo fatte male.

    ho letto di qualcuno che pensa che quando vince la destra e’ perche li vota una popolazione stupida e incompetente alludendo implicitamente che quando vince la sinistra i votanti sono smart; questa e’ una visione semplicista se non ottusa di vedere la questione perche se guardate i voti dal 2000 in avanti il voto e’ quasi sempre andato a chi non comandava nel mandato precedente ma questo non e’ sintomo di stupidita, ma di insoddisfazione della popolazione verso quanto effettivamente fatto da chi ha governato e li punisce votando gli altri (sperando siano meglio) a dimostrazione che qualsiasi fazione si presenti in politica non ne e capace; purtroppo prevale solo l’interesse personale.

  23. I governi rappresentano il volere dell’elite finanziaria (no, non è complottismo, i governi valgono meno delle lobby miliardarie) quindi sono solo di facciata per noi comuni mortali, dietro ci saranno sempre influenze che portano le decisioni a favore dei più ricchi, la politica non risolverà mai niente fintanto che il sistema economico-finanziario attuale continuerà ad esistere

  24. Provo a dare un paio di mie visioni su alcuni punti evidenziati da OP:

    >polarizzazione politica
    >
    >opportunismo e populismo

    Con questo stai centrando i punti epidermici del fatto che spesso i politici perdono più tempo a investire nel “marketing di loro stessi” che non per il bene comune. E, si sa, polarizzare è sempre utile a livello comunicativo (è stata la chiave di vittoria di Berlusconi a più riprese, si sa che il fare tutto bianco e tutto nero è una scelta comunicativa strategica). Il “populismo” altro non è che un mix di comunicazione mirata al cervello rettiliano delle persone (la “pancia del paese”), mescolata con social media, mezzi di comunicazioni pervasivi e ubiquitari, ecc

    Il problema, IMHO, è che manchiamo di figure realmente “registiche” intese come delicato equilibrio fra carisma, organizzazione, competenza, “prestigio” (che male non fa), e soprattutto che amino prendersi dei rischi, che sappiano quanto sia necessario far ingoiare alcuni rospi alla popolazione, ma per ragioni sensate. Qualcuno ha fatto il nome di Bersani: persona seria, competente, ma con un lack di carisma e di spirito trascinatore.

    La verità credo sia che ormai è un circolo vizioso, un cane che si morde la cane, politici sempre più comunicator-markettari che parlano alle viscere della popolazione che vota sempre più malamente e che incentiva sempre di più questo modo di essere/fare politica, ecc

  25. Bisogna cambiare chi sta al governo.
    Il problema é con chi?
    Boh.

    Non c’è nulla all’orizzonte di minimamente diverso.

  26. E’ un discorso un po’ trito secondo me.. Ed e’ difficile aggiungere qualcosa al dibattito senza finire nei luoghi comuni. Tuttavia ecco il wall of text 😀

    Per quanto mi riguarda, io non credo che l’attuale classe politica sia tanto peggio o meglio di quella della generazione precedente (Berlusconi), o di due generazioni fa (Craxi). La politica nazionale nelle nazioni complesse come la nostra e’ SEMPRE stata fatta da slogan tinti di populismo, e sul dipingere l’avversario politico come il nemico da battere se non vogliamo che (inserire cosa brutta). Il grosso cambiamento in questi ultimi anni e’ forse la perdita di passione da parte dell’elettorato, con affluenza in continuo declino e scarso ricambio generazionale all’interno dei partiti. Forse anche questo e’ specchio del Paese. Il circolo vizioso secondo il quale i politici sono scarsi, quindi non voto perche’ non credo in nessuno di loro porta all’elezione degli stessi politici che riteniamo scarsi e che ci fa allontanare ancora di piu’ dalla politica attiva, e cosi’ via. Questo e’ decisamente in controtendenza rispetto alla Prima Repubblica, dove politici scarsi e corrotti non mancavano, ma nella quale c’era anche una forte spinta dal basso e affluenza alle urne sopra l’80% per le politiche. Siamo passati dal 93% del 1958 al 64% del 2022.

    Ci illudiamo a credere che sia responsabilita’ della classe politica educare la cittadinanza e coinvolgerla meglio. La responsabilita’ di informarci, educarci e partecipare e’ innanzitutto nostra. Quanti di noi hanno mai scritto anche solo un messaggio ad un amministratore locale? Quanti di noi si sono presentati ad un congresso a qualunque livello o hanno un’iscrizione ad un partito? Credo che la risposta in questo sub sia pochi, quasi nessuno. Ognuno ha i suoi cazzi, siamo indaffarati, siamo disincantati, ma guarda caso quei congressi, quelle amministrazioni, funzionano anche senza di noi. Aspettarci che dall’alto cali il sovrano illuminato che risolva i problemi (o che ci imbocchi le soluzioni) mentre noi disegnamo cazzi sulla scheda ogni 5 anni e’ ridicolo.

    Intanto, mentre siamo qui a lamentarci con giusta ragione del livello del dibattito politico e dell’informazione, in un altro thread di questo stesso forum siamo a ridacchiare sotto i baffi di quanto siamo furbi che il nostro ADblock ci tolga la pubblicita’ ogni volta che navighiamo, e che Twitter sia finito in un lago di merda fumante. Riconosciamo il valore dell’informazione ma ci rifiutiamo di contribuirvi, che tanto ci pensano quei fessi che hanno l’abbonamento o pagano Youtube Premium e comunque e’ roba di basso livello quindi soldi a quelli li’ io non li do. Anche questo e’ un tema di responsabilita’ individuale e su cui varrebbe la pena riflettere.

  27. il lavoro del politico è mentire spudoratamente, non risolvere alcun problema (altrimenti su cosa fai la campagna elettorale?) e dare l’impressione di fare qualcosa, se ci mettiamo che in Italia il populismo va alla grande si crea la ricetta perfetta per il disastro, ognuno fa i propri interessi e vota chi offre di più, i politici si adattano

  28. Non tutti concordano su che cosa siano le soluzioni. Quello _è_ la politica. I politici ne sono poi l’espressione.

  29. Comunque che ci crediate o meno il post è stato generato da ChatGPT ahahaahahahah

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