I vitalizi dei senatori torneranno a usare il metodo retributivo, con un aggravio di spesa di 40 milioni l’anno

by DurangoGango

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  1. Non sono mai stato un fan dei “costi della politica” sbandierati come posto dove recuperare particolari fondi a bilancio ma, in un paese dove il buco pensionistico ha raggiunto i 30 miliardi, era doveroso che le pensioni di chi ci governa, già alte, fossero quantomeno calcolate con lo stesso metodo di tutti noi. I grillini avevano raggiunto questo risultato.

    Oggi, dopo diversi anni, si conclude la lunga marcia attraverso le istituzioni dell’armata pro-vitalizia: grazie a ricorsi agli organi di garanzia interna e al controllo delle commissioni relative, il precedente taglio è stato prima ridotto, ora abolito, ripristinando lo status quo ex ante col calcolo retributivo. Fondamentale l’astensione di Valeria Valente del Partito Democratico; hanno votato a favore Grassi (ex M5S) e il presidente (voto doppio) Vitali, ex FI, mentre i senatori Balboni (FdI) e Pepe (Lega) si sono espressi contro.

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