Intel e la fabbrica in Italia, trattative serrate. Draghi convincerà Gelsinger?

19 comments
  1. Intel avrebbe chiesto un’area da oltre 3 milioni di metri quadri dove realizzare polo produttivo e un centro ricerche, insieme a una seconda area da circa 350mila metri quadri destinata al packaging. In lizza ci sono diverse regioni, tra cui Piemonte, Veneto, Puglia e Sicilia, con diverse aree indicate ognuna con possibili elementi attrattivi per il colosso dei chip USA. Le voci di corridoio danno la Puglia e il Veneto in prima fila, ribaltando i pronostici iniziali, ma la partita è ancora aperta.

  2. Catania polo uber-super-mega universale dei chip/s 😎🐘 I BELIEVE!

    Alla fine dovrebbero vincere l’Italia, per cui fa sempre piacere … Però fozza Catania lol

  3. Però non mi è chiaro: una fabbrica come quella della GKN a Campi Bisenzio, controllata da un fondo britannico, che dopo tre anni licenzia tutti via e-mail e chiude lo stabilimento, o una fabbrica che rimane a lungo?

  4. Ma io ho amd. Comunque è una bellissima notizia, dovremmo cercare di dipendere meno dalla Cina per i chip e fare un polo tutto europeo (sperando in Italia però va bene anche in altri paesi) di chip e robe varie. Next stop: trovare qualcosa per non comprare gas dalla Russia

  5. Speriamo lo convinca sul serio.

    Sul fatto di essere meno dipendenti dalla Cina, secondo mè dipende anche molto chi controlla le miniere e le materie prime per fare questi chip.
    Se è sempre la Cina da avere in mano questo ( e penso proprio che sia così) allora gira e rigira sarà sempre un’inculata per noi.

  6. Faccio una domanda:
    Ma per attrare un’azienda privata, un governo può promettere che pagherà meno tasse rispetto a qualunque altra azienda?
    Francamente spero di no ovviamente…

  7. Si parla di 3 milioni di mq per un “polo produttivo” e un centro ricerche, quindi c’è molto di più rispetto al packaging?

  8. Che criteri vengono usati per definire dove costruire una fabbrica di quelle dimensioni? In una zona sismica verrebbe costruita per esempio? Devono esserci delle autostrade o stazioni nei dintorni? O bastano le semplici agevolazioni fiscali per decidere?

  9. Chi crede che con questo investimento l’Italia, o l’Europa in generale, possa diventare più indipendente per la produzione dei chip non ha ben chiaro la portata degli investimenti, del tempo e delle competenze necessarie.

    Incredibile, però, che per il nucleare ormai sia troppo tardi per investire perché “Eh ormai ci vogliono 15 anni per fare una centrale, non ha senso investire ora”, però quando bisogna fare dispetto alla Cina cattiva “Umh sì sì lanciamoci in questa impresa multimiliardaria il cui obiettivo sarà raggiunto tra chissà quanti anni, sì sì siamo i più forti AH comunistacci ve l’abbiamo fatta vedere”.

  10. I chip sono fondamentali per la maggior parte della vita, dalle apparecchiature sanitarie alle automobili ad altre produzioni. Questa è una buona notizia. (scusa, l’inglese è la mia prima lingua).

Leave a Reply