
Scurati e la serie Netflix su «M»: «Ho accettato di collaborare e mi sto già pentendo. Vogliono inserire “buoni” e storie d’amore, ma c’è il rischio dell’empatia negativa. L’ufficio materie sensibili ci ha bocciato il samurai di Fiume»

Scurati e la serie Netflix su «M»: «Ho accettato di collaborare e mi sto già pentendo. Vogliono inserire “buoni” e storie d’amore, ma c’è il rischio dell’empatia negativa. L’ufficio materie sensibili ci ha bocciato il samurai di Fiume»
30 comments
Ho letto due volte il titolo e non ci ho capito nulla, va bene che non so chi sia lui né cosa sia M ma mi sento escluso. 🙁
[deleted]
> trasposizione in serie alla quale sta lavorando insieme a «un grande broadcaster che non nominerò» (Netflix).
Allora, Antonio Scurati è un docente universitario e scrittore che ha voluto scrivere una monumentale biografia romanzata di Benito Mussolini, in più volumi, che a suo dire si basa al 100 % su materiale storico verificabile. Ma uno storico vero del periodo, Ernesto Galli della Loggia, lo ha fatto a pezzi, [elencando errori marchiani](https://www.corriere.it/cultura/18_ottobre_13/m-antonio-scurati-romanzo-che-ritocca-la-storia-1055c170-cf09-11e8-a416-b8065213a278.shtml).
La biografia si chiama semplicemente *M*.
Uh una produzione Netflix, mi aspetto minimo un Mussolini interpretato da Giancarlo Esposito
Sai che bello il buon Benito da Roma, uomo provvidenziale,che tanto amò la sua cara Italia, nonostante ella lo tradisse…
S1.E1 [SPOILER]
“Camerati, emergenza! È sparito il volatile di Farinacciiiii!”
“Balbo-oooooooooooo-ooooo!”
“Galeazzo, apri quella poooooooooortah!” [guarda in camera]
“Buonasera, sono Benito Mussolini”
Edit: grazie per l’awaa-aard! È un po’ come se mi fosse arrivato il messaggio dal Bagaglino!
Senti, a questo punto, se la gran parte degli appassionati di serie tv è composta da decerebrati mica è colpa tua! Stai sciallo
*[All’alba]*
*Un uomo viene strattonato e messo in posizione davanti a un muro, una giovane ragazza strilla e si dispera aggrappandosi a lui, la telecamera non inquadra chiaramente il volto dell’uomo*
*La telecamera inquadra un gruppo di soldati di fronte all’uomo, poi un giovane militare che sembra essere il comandante del plotone*
*il comandante fa un cenno ai suoi soldati*
*I soldati alzano il fucile, diventa chiaro che sta per avvenire una fucilazione, il comandante grida “PUNTARE…”*
*l’inquadratura è ora sulla faccia del bersaglio degli esecutori, un uomo calvo, visivamente scosso ma dallo sguardo esausto, la ragazza è ancora di fronte a lui e gli si aggrappa, urlando, nonostante lui non dica una parola*
*record scratch, freeze frame*
*[Benny, fuoricampo] “Vi starete chiedendo come sono finito in una situazione del genere… Beh, tutto è cominciato nell’anno del signore 1914…”*
*[opening]*
>il samurai di fiume
dovrebbero fare un film solo su di lui
Ormai ogni volta che sento qualche news su Netflix mi viene sempre più voglia che arrivi fine anno così smetto di regalargli soldi per fare delle serie di merda
Storia d’amore gay tra mussolini e hitler.
E Vittorio Emanuele è nero.
Ma strano che uno come lui non lo sapesse prima. Funziona sempre così, per renderla una storia appetibile alle masse ci vogliono i buoni e i cattivi e le storie d’amore e via dicendo. Che sia Netflix Rai o Mediaset poco cambia. Probabilmente Netflix è il peggio su questo fronte, ma vabbè.
Io fossi in lui me ne fregherei e mi godrei i soldi in più, tanto chi è davvero interessato e fa sul serio mi compra il libro e si gode la storia vera come l’ho scritta io
Netflix che elimina il samurai per non perdere il mercato giapponese sembrano parole uscite dalla bocca di Lopez. Quanto stava avanti Boris…
Vedremo hitler con la fascia arcobaleno al braccio, mussolini in carrozzina e donna Rachele bisex con la passione per le ebony
Nuovo personaggio: mussolini ha una nipote lgbt che viene dagli anni 2020 che torna nel passato e lo cambia. Mussolini diventa gay e di colore e si fidanza con il suo bullo del liceo muscoloso.
Hitler si ingelosisce e con il suo toyboy occupa l’Italia con le luftwaffe transessuali. Dopo una scena che prevede canto e una coreografia la serie finisce con un cliffhanger in cui M e H si stanno per baciare sotto la pioggia ma Goebbels, ora uomo FtoM non è d’accordo.
>Questo grande broadcaster che non nomino pare che a New York abbia un ufficio in mogano con dentro un avvocato, che si chiama Ufficio materie sensibili. Cosa sono le materie sensibili? La diversity, il politically correct e itemi dell’interessata e isterica retorica della cancel culture, allaquale io sono molto avverso
E scusa signor Scurati, allora che cappero firmi a fare con “GRANDE BROADCASTER NON NOMINABILE” se sei avverso al motivo per cui questo “GRANDE BROADCASTER NON NOMINABILE” è principalmente conosciuto al mondo
basta però far mettere nel contratto un potere di veto…la rowling che si è tenuta il totale controllo su ciò che ha creato
Purtroppo viviamo un’epoca ridicola condizionata dagli isterismi americani.
cercando un articolo non a pagamento ho trovato l’intervista fatta alla responsabile delle serie italiane per netflix…. la serie M, Il figlio del secolo dall’opera di Antonio Scurati su Mussolini «non è in questo momento un progetto Netflix».
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[https://www.repubblica.it/serietv/2021/09/17/news/tinny_andreatta_netflix-318111183/](https://www.repubblica.it/serietv/2021/09/17/news/tinny_andreatta_netflix-318111183/)
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scurati con chi sta discutendo della serie?
Raga lascio questo commento qui per darvi un consiglio spassionato riguardo qualsiasi forma di prodotto di intrattenimento basato su fatti storici:
Sono tutti, TUTTI, in qualche modo travisati quindi semplicemente cercate di godervi quelli che hanno un valore artistico che prescinde dall’autenticità storica.
“L’ultimo imperatore” non va visto perché presenta in modo reale gli avvenimenti su cui si basa ma perché è un capolavoro cinematografico
“L’ultimo samurai”, invece, non va visto non perché inventa di sana pianta tantissime cose basandosi pochissimo sui fatti reali ma perché è una tipica cagata americanissima
Ora, lo so che molti produttori/registi/sceneggiatori ci tengono davvero ad essere fedeli ai fatti reali mentre altri se ne fregano totalmente ma è importante ricordare che in entrambi i casi la traduzione dei fatti storici in prodotti di intrattenimento crea necessariamente delle incongruenze; sia chiaro che è un bene apprezzare un film se cerca di mantenere fedeltà ai fatti reali
Poi il problema di fondo: tantissimi vedranno queste cose e penseranno di essere degli esperti di cosa sia successo veramente.
Lo so, è frustrante. Però quelle sono persone che in ogni caso avrebbero avuto una conoscenza così superficiale della storia che non c’è molta differenza.
Ultimo consiglio: diffidate specialmente dai “docufilm” o i documentari su fatti “controversi” dalla politica al crimine ecc
Quelli spesso sono i peggiori in assoluto
NETFLIX METTICI PIÙ LOCURA DIO BONI
Già il materiale di partenza, dal punto di vista storiografico, faceva acqua…figurati poi con Netflix che ci mette le idee geniali ad integrazione.
O questa serie finisce nel dimenticatoio o provoca indignazione a go-go una volta in onda. Già ci stiamo sorbendo M nelle classifiche dei libri più venduti, non macelliamo ulteriormente la storia con la rivisitazione di Netflix, per pietà
Netflix, found the problem.
Per quanto apprezzi la volontà di Netflix (e Amazon Prime) di sostenere cinema con la C maiuscola (vedasi The Irishman di Scorsese), non posso che contestargli di preservare uno standard qualitativo talvolta troppo commerciale e sicuro. Detto in sintesi: “formula che piace non si cambia”
Ufficio materie sensibili: vecchio ufficio censura ma con lo zucchero a velo sopra.
Se interessa è disponibile un [podcast](https://lab.gedidigital.it/repubblica/2018/cultura/marco-paolini-legge-m/) di Repubblica con Marco Paolini che legge alcuni brani del libro.
Non sapevo neanche dell’esistenza del samurai di Fiume, pensa te. Un altro sciroccato fascista…
Si c’è un gran rischio di empatia negativa. Quando l’empatia negativa è su personaggi fantasiosi e non realmente esistiti (es. Joker) mi piace e posso comprenderla, ma quando è su personaggi reali assolutamente no. Basti guardare Narcos per vedere come oggi molti parlino bene della figura di Pablo Escobar solo per la serie Netflix, umiliando in questo modo milioni di messicani. Ci manca solo che figure storiche come Mussolini e Hitler diventino i nuovi eroi tragici e siamo finiti.
mi sono sempre chiesto quali erano i crimini di guerra commessi in Libia che stiamo ancora pagando con una tassa sulla benzina …