Francesco Boezi de *IlGiornale.it* intervista lo storico Franco Cardini riguardo il ruolo della religione nell’Occidente odierno e la generale indifferenza verso le persecuzioni a danno dei cristiani che tuttora si verificano in diversi paesi.
La riflessione è particolarmente rilevante alla luce della [recentissima notizia](https://www.ilgiornale.it/news/politica/myanmar-massacro-i-cristiani-38-uccisi-1998334.html) del massacro di trentotto civili cristiani in Myanmar compiuta dall’esercito nazionale:
> Il massacro, nel quale secondo la stessa Save the Children sarebbero morte almeno 38 persone tra cui donne e bambini, è avvenuto nello stato Kayah, nell’est del Paese: un’area dove da decenni la minoranza Karenni – in maggioranza cattolica – rivendica una maggiore autonomia.
Posso concordare sul fatto che culturalmente non possiamo non definirci cristiani, ma cristiani d’Europa non dell’Asia, nulla ci rende simili.
Cosa c’entra la religione? Vivo in un paese laico e dei cristiani dell’Asia me ne può fregare il grandissimo cazzo di nulla, come nulla mi frega di quelli d’Europa. Ci pensi il vaticano (Che è un altro stato! Molto più lontano da me di altri stati Europei) ai suoi adepti. Un sacco di gente nel mondo viene uccisa e il fatto che creda nel Dio cristiano non la rende più speciale
Cristiani perseguitati è un ossimoro.
“Che i cristiani siano perseguitati dipende dal loro essere disseminati nel mondo. La stessa cosa si potrebbe dire per gli ebrei e per i musulmani.”
Cardini scrive che le religioni abramitiche impegnano l’uomo nella sua totalità, anche nella sua vita sociale, e questo può confliggere con lo Stato che ha le sue esigenze e le sue leggi e che lo scontro può essere mortale con religioni che fanno proselitismo.
Una bella intervista dove Cardini dice cose condivisibili, a mio giudizio anche in contrasto col titolo che ritengo preso direttamente dall’articolo.
Per quale motivo l’Occidente, laico, dovrebbe farsene carico anche solo morale? C’è un cristiano-centrismo implicito in questa affermazione che mi suscita solo noia.
Purtroppo o per fortuna esiste uno Stato che può invece occuparsene e che ha già fin troppa influenza sugli altri, specialmente sul nostro
bah. Tante parole ma nessuna soluzione.
Mandiamo l’esercito? Facciamo una nuova crociata?
per l’ultimo paragrafo, e grazie che siano visti come ex-colonizzatori, le conversioni a forza, forse, non sono state una bella idea.
>cristiani -> papa -> vaticano -> r/italy dislike
[removed]
Quello che sembra dire, al di là di lamentare una perdita di forza del cristianesimo nell’Occidente, è che, sempre in Occidente, si è persa qualsiasi vera spinta verso il resto del mondo, ragionando che il cristianesimo (così come le altre religioni abramitiche) è una religione che “totalizza” l’uomo e lo obbliga a mantenere un serio contatto con i propri corelligionari, e che in assenza di esso si guarda solo al proprio orticello.
Al di là della premessa, chiaramente cristocentrica, il succo del discorso sembra più un monito contro l’dea che il mondo non Occidentale venga per forza trascinato dalle correnti del mondo Euro-Americano senza che quest’ultimo debba sforzarsi. Quello che vuole non è tanto far esplodere le moschee per punire il massacro in una scuola cattolica, ma combattere attivamente chi compie questi massacri con l’idea che facendo così si continui a propagare la nostra visione del mondo.
È vero, mai stato così vero! È ora di renderci conto che la società in cui viviamo si è dimenticata di chi siamo, si è dimenticata di ognuno di noi… l’Occidente è in un periodo di irreversibile decadenza morale, culturale, sociale… l’Occidente sta morendo e l’Europa è già morta alla fine della prima guerra mondiale
Non si ha contezza del problema se non se ne parla
Beh ricordarsi dei cristiani perseguitati solo perché uno é cristiano a sua volta, individualista un po’ lo é
Comunque l’articolo equipara la scelta politica delle nazioni occidentali di non interferire con il resto del mondo per questioni religiose come … individualismo
Nostalgia ai tempi quando l’occidente organizzava spedizioni verso il resto del mondo, portandosi appresso svariati missionari?
O con la scusante di tutelare le minoranze cristiane in citta’ a migliaia di km da Roma si cercava di convincere piú cavalieri possibili a partire per un lungo trekking nel deserto?
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Francesco Boezi de *IlGiornale.it* intervista lo storico Franco Cardini riguardo il ruolo della religione nell’Occidente odierno e la generale indifferenza verso le persecuzioni a danno dei cristiani che tuttora si verificano in diversi paesi.
La riflessione è particolarmente rilevante alla luce della [recentissima notizia](https://www.ilgiornale.it/news/politica/myanmar-massacro-i-cristiani-38-uccisi-1998334.html) del massacro di trentotto civili cristiani in Myanmar compiuta dall’esercito nazionale:
> Il massacro, nel quale secondo la stessa Save the Children sarebbero morte almeno 38 persone tra cui donne e bambini, è avvenuto nello stato Kayah, nell’est del Paese: un’area dove da decenni la minoranza Karenni – in maggioranza cattolica – rivendica una maggiore autonomia.
Posso concordare sul fatto che culturalmente non possiamo non definirci cristiani, ma cristiani d’Europa non dell’Asia, nulla ci rende simili.
Cosa c’entra la religione? Vivo in un paese laico e dei cristiani dell’Asia me ne può fregare il grandissimo cazzo di nulla, come nulla mi frega di quelli d’Europa. Ci pensi il vaticano (Che è un altro stato! Molto più lontano da me di altri stati Europei) ai suoi adepti. Un sacco di gente nel mondo viene uccisa e il fatto che creda nel Dio cristiano non la rende più speciale
Cristiani perseguitati è un ossimoro.
“Che i cristiani siano perseguitati dipende dal loro essere disseminati nel mondo. La stessa cosa si potrebbe dire per gli ebrei e per i musulmani.”
Cardini scrive che le religioni abramitiche impegnano l’uomo nella sua totalità, anche nella sua vita sociale, e questo può confliggere con lo Stato che ha le sue esigenze e le sue leggi e che lo scontro può essere mortale con religioni che fanno proselitismo.
Una bella intervista dove Cardini dice cose condivisibili, a mio giudizio anche in contrasto col titolo che ritengo preso direttamente dall’articolo.
Per quale motivo l’Occidente, laico, dovrebbe farsene carico anche solo morale? C’è un cristiano-centrismo implicito in questa affermazione che mi suscita solo noia.
Purtroppo o per fortuna esiste uno Stato che può invece occuparsene e che ha già fin troppa influenza sugli altri, specialmente sul nostro
bah. Tante parole ma nessuna soluzione.
Mandiamo l’esercito? Facciamo una nuova crociata?
per l’ultimo paragrafo, e grazie che siano visti come ex-colonizzatori, le conversioni a forza, forse, non sono state una bella idea.
>cristiani -> papa -> vaticano -> r/italy dislike
[removed]
Quello che sembra dire, al di là di lamentare una perdita di forza del cristianesimo nell’Occidente, è che, sempre in Occidente, si è persa qualsiasi vera spinta verso il resto del mondo, ragionando che il cristianesimo (così come le altre religioni abramitiche) è una religione che “totalizza” l’uomo e lo obbliga a mantenere un serio contatto con i propri corelligionari, e che in assenza di esso si guarda solo al proprio orticello.
Al di là della premessa, chiaramente cristocentrica, il succo del discorso sembra più un monito contro l’dea che il mondo non Occidentale venga per forza trascinato dalle correnti del mondo Euro-Americano senza che quest’ultimo debba sforzarsi. Quello che vuole non è tanto far esplodere le moschee per punire il massacro in una scuola cattolica, ma combattere attivamente chi compie questi massacri con l’idea che facendo così si continui a propagare la nostra visione del mondo.
È vero, mai stato così vero! È ora di renderci conto che la società in cui viviamo si è dimenticata di chi siamo, si è dimenticata di ognuno di noi… l’Occidente è in un periodo di irreversibile decadenza morale, culturale, sociale… l’Occidente sta morendo e l’Europa è già morta alla fine della prima guerra mondiale
Non si ha contezza del problema se non se ne parla
Beh ricordarsi dei cristiani perseguitati solo perché uno é cristiano a sua volta, individualista un po’ lo é
Comunque l’articolo equipara la scelta politica delle nazioni occidentali di non interferire con il resto del mondo per questioni religiose come … individualismo
Nostalgia ai tempi quando l’occidente organizzava spedizioni verso il resto del mondo, portandosi appresso svariati missionari?
O con la scusante di tutelare le minoranze cristiane in citta’ a migliaia di km da Roma si cercava di convincere piú cavalieri possibili a partire per un lungo trekking nel deserto?
Quante seghe mentali per la superstizione…