I comitati promotori della raccolta firma per indire un referendum contro l’invio delle armi in Ucraina, promosso tra gli altri da Alessandro Dibbattista, Virginia Raggi, Moni Ovadia, Massimo Cacciari, Carlo Freccero, Marco Rizzo, il fisico Carlo Rovelli e vari membri della galassia no vax, come i leader del movimento 3V, hanno annunciato che sia fallita. Le firme raggiunte sono state solo 350mila, al fronte delle 500mila necessarie.

Nello specifico il quesito proposto era: “Volete voi che sia abrogato l’art. 1, comma 6, lettera a), legge 9 luglio 1990, n. 185, rubricata “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, e successive modificazioni
(che prevede: “6. L’esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l’intermediazione di materiali di armamento sono altresi’ vietati: a) verso i paesi in stato di conflitto armato,
in contrasto con i principi dell’art. 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei ministri, da adottare previo parere delle camere”) limitatamente alle parole “o le diverse deliberazioni del Consiglio dei ministri, da adottare previo parere delle Camere”?»

Sull’ammissibilità del quesito di fronte alla Corte Costituzionale alcuni giuristi si erano già dimostrati dubbiosi, tuttavia non sarà necessario il vaglio della suprema corte, in quanto infatti il comitato abbia raccolto 150mila firme in meno del necessario

by Crapedj

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