Italian media more focused on foreign coverage of heatwave than its effects (Inglese – The Guardian)

by JohnPaul_II

4 comments
  1. È un po’ strano, vero? Qui a Napoli, alcuni dei media locali non hanno nemmeno come notizia principale il fatto che oggi è probabilmente il giorno più caldo della storia.

    Napolitoday parla ancora di un edificio crollato qualche giorno fa. Vesuviolive parla di calcio. Il Mattino si occupa della storia, ma senza menzionare il tema più ampio della crisi climatica. Sulla pagina del Corriere dedicata al Napoli, è la settima notizia in evidenza.

    Nel frattempo, è la notizia principale sulla maggior parte dei siti di notizie britannici, con un focus sull’Italia e sulla Grecia. Molti colleghi e amici italiani (altrimenti molto liberali/progressisti) mi hanno detto che “è solo estate”.

  2. Perché in Italia si parla sempre DOPO il fatto, mai prima.

  3. Secondo me è perché comunque noi come persone siamo abituati alle estati calde. So benissimo che un aumento di 2 °C può avere effetti devastanti sull’agricoltura, allevamento, economia, e tutto quello che vuoi, ma a sentirlo sulla mia pelle che sono abituato ad avere 40 gradi OGNI ESTATE, arrivare per qualche giorno a 42 o anche 45 non mi sembra nulla di shockante.

    E i nostri giornali sono abituati a solleticare la pancia del paese, quello che il cittadino vede e sente ogni giorno (“gli immigrati che stanno al telefonino”, “i giovani che non hanno voglia di lavorare”) e non hanno interessi e vendite a provare a farli ragionare su un quadro più ampio. Se ci fossero ondate di pioggia che rovinano la vacanza al mare ci farebbero i titoli perché è un effetto che arriva subito e diretto al cittadino, della crisi climatica purtroppo non importa a nessuno.

  4. Interessera’ e se ne parlera’ quando per il caldo ci ritroveremo 50.000 morti in una qualche zona d’italia in un solo giorno.

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