“I progetti agrivoltaici prevedono l’installazione di **pannelli fotovoltaici su strutture sollevate a circa 5 metri dal suolo**, grazie alle quali è possibile sfruttare al meglio il percorso del sole nel cielo, ottimizzando l’angolo di incidenza dell’irradiazione e aumentando la produzione di energia elettrica. **I campi così allestiti creano inoltre particolari condizioni microclimatiche** che tendono a **migliorare la resa di alcune colture selezionate**, a **fornire zone ombreggiate al bestiame durante i mesi più caldi**, a **ridurre le necessità di irrigazione** e a **favorire una maggiore sostenibilità dell’attività agricola**. **Il rendimento può aumentare tra il 20% e il 60% a seconda delle produzioni**: coltivazioni come i peperoni, per esempio, possono registrare un incremento del 60%, mentre la coltura del foraggio può raggiungere un’efficienza superiore al 40%”.
Mi sembra molto interessante, per questo ho deciso di condividere l’articolo.
Si, ma Coldiretti che dice? E il governo italosovranista?
Dubito che possa ben sposarsi con le esigenze di tante colture così come adattarsi a tutti i contesti, ma per affermarlo con sicurezza bisognerebbe dare un’occhiata ai paper (se ce ne sono e se non è una marchettata di Enel).
Piuttosto, reputo molto interessante lo sviluppo del fotovoltaico come proposto nel PNRR (in sintesi, fotovoltaico sui tetti dei fabbricati agricolo per soddisfare il consumo aziendale o di aziende limitrofe) e ritengo possa estendersi benissimo ad altri settori oltre l’agricoltura.
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“I progetti agrivoltaici prevedono l’installazione di **pannelli fotovoltaici su strutture sollevate a circa 5 metri dal suolo**, grazie alle quali è possibile sfruttare al meglio il percorso del sole nel cielo, ottimizzando l’angolo di incidenza dell’irradiazione e aumentando la produzione di energia elettrica. **I campi così allestiti creano inoltre particolari condizioni microclimatiche** che tendono a **migliorare la resa di alcune colture selezionate**, a **fornire zone ombreggiate al bestiame durante i mesi più caldi**, a **ridurre le necessità di irrigazione** e a **favorire una maggiore sostenibilità dell’attività agricola**. **Il rendimento può aumentare tra il 20% e il 60% a seconda delle produzioni**: coltivazioni come i peperoni, per esempio, possono registrare un incremento del 60%, mentre la coltura del foraggio può raggiungere un’efficienza superiore al 40%”.
Mi sembra molto interessante, per questo ho deciso di condividere l’articolo.
Si, ma Coldiretti che dice? E il governo italosovranista?
Dubito che possa ben sposarsi con le esigenze di tante colture così come adattarsi a tutti i contesti, ma per affermarlo con sicurezza bisognerebbe dare un’occhiata ai paper (se ce ne sono e se non è una marchettata di Enel).
Piuttosto, reputo molto interessante lo sviluppo del fotovoltaico come proposto nel PNRR (in sintesi, fotovoltaico sui tetti dei fabbricati agricolo per soddisfare il consumo aziendale o di aziende limitrofe) e ritengo possa estendersi benissimo ad altri settori oltre l’agricoltura.