>Nella giornata di ieri, 01 Agosto, gli attivisti filorussi del gruppo NoName hanno attaccato sei le banche italiane: Bper, Monte dei Paschi di Siena, Banca popolare di Sondrio, Fineco, Chebanca e Intesa San Paolo.
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>Il 31 Luglio invece è stata la volta di aziende di trasporti, l’altoatesina Sad, Trentino Trasporti, Amat di Palermo, Anm di Napoli, l’Azienda Consorzio Trasporti veneziana, Cagliari Trasporti Mobilità, Siena Mobilità e Azienda Regionale Sarda Trasporti.
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>Il motivo a quanto pare sarebbe una vendetta per l’incontro tra la premier Meloni ed il presidente degli Stati Uniti.
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>Per adesso non risulta che gli attacchi, di carattere “dimostrativo” (si è trattato di attacchi DDoS), abbiano intaccato l’integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi interessati.
Ecco spiegato il motivo per cui molti qui si lamentavano ieri per i disservizi con le banche.
E così adesso la Controffensiva di Primavera procederà con la stessa forza delle Sanzioni…
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>Nella giornata di ieri, 01 Agosto, gli attivisti filorussi del gruppo NoName hanno attaccato sei le banche italiane: Bper, Monte dei Paschi di Siena, Banca popolare di Sondrio, Fineco, Chebanca e Intesa San Paolo.
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>Il 31 Luglio invece è stata la volta di aziende di trasporti, l’altoatesina Sad, Trentino Trasporti, Amat di Palermo, Anm di Napoli, l’Azienda Consorzio Trasporti veneziana, Cagliari Trasporti Mobilità, Siena Mobilità e Azienda Regionale Sarda Trasporti.
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>Il motivo a quanto pare sarebbe una vendetta per l’incontro tra la premier Meloni ed il presidente degli Stati Uniti.
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>Per adesso non risulta che gli attacchi, di carattere “dimostrativo” (si è trattato di attacchi DDoS), abbiano intaccato l’integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi interessati.
Ecco spiegato il motivo per cui molti qui si lamentavano ieri per i disservizi con le banche.
E così adesso la Controffensiva di Primavera procederà con la stessa forza delle Sanzioni…