
Il governo britannico porta i primi migranti irregolari sulla chiatta galleggiante di Portland e valuta espulsioni su un’isola sperduta dell’Atlantico
by Xenophon_0

Il governo britannico porta i primi migranti irregolari sulla chiatta galleggiante di Portland e valuta espulsioni su un’isola sperduta dell’Atlantico
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I primi richiedenti asilo sono saliti sulla chiatta galleggiante “Bibby Stockholm” a Portland, nel sud dell’Inghilterra. La chiatta ha una capienza di 500 persone più il personale addetto alla gestione quotidiana e alla sicurezza, e comprende una sala tv, una di preghiere multireligiose e una palestra. I migranti sono liberi di uscire, ma devono rientrare entro le 23. Il governo conservatore di Rishi Sunak non ha menzionato i costi complessivi dell’operazione, mentre le opposizioni parlano di caos totale della politica migratoria e di oltre 6 milioni di sterline spesi ogni anno per i 51.000 migranti indigenti ospitati negli hotel del Regno Unito.
Sunak deve contrastare anche le proteste dei residenti locali e parla di uso temporaneo della chiatta mentre escogita il piano B, ovvero trasferire i migranti irregolari via mare su un altro possedimento della Corona: la sperdutissima Isola dell’Ascensione in pieno Oceano Atlantico, a 4650 km da Londra e a 1600 dall’Africa, con poche strutture pubbliche, nessun ospedale, e rete elettrica e idrica per i soli 800 abitanti. La proposta arriva dopo la bocciatura della Corte d’appello di Londra sul trasferimento definito “immorale e disumano” di decina di migliaia di richiedenti asilo in Ruanda. Downing Street ha fatto ricorso alla Corte suprema, promettendo al paese africano 140 milioni di sterline in cambio dei migranti. L’idea dell’Isola dell’Ascensione è stata avanzata dal ministro dell’interno Suella Braverman, sebbene lei e Sunak siano entrambi immigrati di seconda generazione.
Saranno felici gli abitanti dell’isola dell’ascensione di ritrovarsi tutta sta gente sull’isoletta, tanto sono 800 cosa vuoi che gliene freghi al governo, poi quando sarà piena l’isola dove li manderanno? Quante altre isole hanno da sfruttare in questo modo? Siamo sicuri che questi migranti poi non provino a scappare dalle isole e tornare poi in Inghilterra? Certo 1000 e passa km di viaggio sono comunque tantissimi
British problems requires Australian solutions, apparently…
Poi, esattamente, qualcuno sa dirmi perché c’è un flusso così elevato di migranti in Europa che prova a entrare nel Regno Unito? L’inglese?