Stipendi pubblici, non c’è più tetto dei 240 mila euro l’anno per i dirigenti.

19 comments
  1. Crolla così nella Pa quello che in molti hanno definito uno «scoglio» alla crescita delle diverse professionalità. Posto che si parla di retribuzione alte, vero è che direttori generali e capi dipartimento, i cui stipendi potevano continuare a crescere, potevano arrivare ad avere buste paga allineate a quelle dei superiori. Si pensi al Ragioniere generale dello Stato o il Capo della Polizia o quello della Protezione civile. Con l’addio al tetto dei 240 mila anche nelle aziende partecipate non quotate i dirigenti potranno vedersi riconosciuti degli aumenti.

    A deciderne l’entità sarà l’Istat che indica gli adeguamenti annuali degli stipendi riconosciuti ai vertici di Polizia e Forze armate e ai docenti universitari. Percentuali che si legano, come spiega il Sole 24 ore, agli «incrementi medi conseguiti nell’anno precedente dalle categorie di pubblici dipendenti contrattualizzati». Il primo incremento previsto dovrebbe essere del 3,78% e si tradurrebbe in uno spostamento del tetto a circa 249mila euro. Gli effetti però si avranno solo nel 2023 in linea con i rinnovi contrattuali che si ‘vedranno’ nelle buste paga dei dipendenti solo nel 2022. Ad essere interessati dalla modifica saranno le buste paga dei vertici dei ministeri, delle magistrature e delle Autorità indipendenti.

    La novità ha però già sollevato polemiche. Dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: «Hanno approvato una norma per consentire ai vertici delle aziende pubbliche e ai dirigenti statali di sforare il tetto dei 240mila euro annui di retribuzione. Davvero complimenti alla maggioranza del governo dei migliori che pensa a favorire i pochi, mentre danneggia i molti».

  2. Il problema non è il valore assoluto, ma il dislivello rispetto ad un dipendente della PA e l’assoluta possibilità di fallire miseramente, prendere una super buonuscita e finire in un’altra società in uno schiocco di dita.

  3. Il problema non è tanto la retribuzione, ma i criteri con cui si diventa dirigenti di aziende pubbliche o semipubbliche.

  4. Madrifottitori chiameranno parassiti i dipendenti pubblici ignorando il vero problema della PA: i dirigenti.

  5. lo stato spende per 2500000 di buste paga 170 migliardi, che farebbero una media di 70k a testa ma circa il 90% (insegnanti, police,infermieri) prende intorno ai 30k

    madafaca

  6. Ma quanti ce ne sono di questi dirigenti?

    Son cifre che all’uomo comune sembrano assurde, anche per vivere in un paese come l’Italia col minore divario di stipendi di quasi tutto il mondo

  7. Nel frattempo la progressione orizzontale degli infermieri che dovrebbe essere ogni due anni riparte a gennaio 2022 con alcuni conoscenti che avranno il primo scatto in avanti dopo 11 anni. E il rinnovo del contratto ancora non si vede. E meno male che erano eroi!

  8. Punto di vista personale: se uno è bravo e fa guadagnare/migliorare/risparmiare tanto alle casse pubbliche, per me è ok.
    Vedi poste preanni 2000 Vs poste attuali.

    Però van definiti bene ma bene paletti e obiettivi.

    Non che se va male prenda tanto comunque (vedi Alitalia).

  9. Chissà perché si interviene sempre sul tetto per chi sta in alto e mai sul pavimento di chi sta al piano terra.

  10. Il problema è come le persone diventano dirigenti.

    Non c’è crescita interna dove se sei bravo e capace, cresci, prima diventi resposabile di un team poi di un ufficio e poi casmai dirigente.

    Si diventa dirigenti tamite uno specifico concorso dove poi ti mandano a dirigere qualcosa anche lontano dal tuo ambito senza che tu abbia maturato le competenze necessarie. Tra l’altro credo che se lavori nel privato a questo genere di concorsi non puoi nemmeno accedere quindi la fetta di popolazione che può farli si riduce significativamente (ah e poi se sei quadro/dirigente nel privato non hai tempo per studiare le 15 materie richieste dal concorso).

  11. Surprised pikachu face. E chi l’avrebbe mai detto, porca vacca davvero non me lo sarei mai aspettato. E io che pensavo che mettessero più soldi bella sanità e nell’istruzione ma a quanto pare i soldi devono andare dove veramente servono ovvero negli stipe di dirigenziali che già sono bassissimi

Leave a Reply