>La nuova direttiva UE stabilisce che i lavoratori e i loro rappresentanti hanno il diritto di ricevere informazioni chiare ed esaurienti sui livelli retributivi individuali e medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Inoltre non dovranno esserci clausole contrattuali che impediscano ai lavoratori di divulgare informazioni sulla loro retribuzione o di chiedere informazioni in merito ad essa o alla retribuzione di altre categorie di lavoratori. Il livello retributivo iniziale o la fascia di riferimento dovranno essere resi noti già negli annunci di lavoro o prima del colloquio.
>
>La direttiva stabilisce anche che chi ha subito una discriminazione retributiva basata sul genere possa ottenere un risarcimento che comprenda «il recupero integrale delle retribuzioni arretrate e dei relativi bonus, il risarcimento per le opportunità perse, il danno immateriale, i danni causati da altri fattori pertinenti». Inoltre, in caso di contenzioso, l’onere della prova spetterà al datore di lavoro, che dovrà dimostrare di non aver violato le norme europee in materia di *gender pay gap* e trasparenza retributiva.
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>La norma dovrà entrare in vigore entro il 7 Giugno 2026.
Il meme del “*RAL?*” diventa normativa europea. Good job, r/Italy.
quali danni? come fai a quantificarli?
In teoria è già così ed era demandata la cosa hai sindacati.
Detto ciò, non credo si possa sapere lo stipendio di un singolo collega ed in ogni caso si farà riferimento solo alla paga base (eventuali variabili non credo rientrino)
Quindi si farà scendere gli stipendi di tutti i dipendenti a quello del collega che prende di meno a parità di mansione e livello.
Quello che traspare dall’articolo non è corretto.
Non ti dà diritto a sapere la paga di un collega specifico, ma ad avere dei dati generali delle paghe medie di colleghi in posizione analoga.
Anche perché altrimenti è lesivo della privacy. Resta da vedere come ci si regola in aziende piccole, dove dare questi dati il più delle volte equivale a indicare una persona specifica.
*alla macchinetta del caffè*
> ehyy quanto era la tua ultima busta?
> fatti i cazzi tuoi.
100% scena che andrà in onda a breve.
Solite puttanate all’Europea.
Mai una volta che si occupino di tematiche serie. Solo cagate per far contenta sta gente ignorante che pensa che il problema del continente sia che ci sono persone che guadagnano di più di altre.
Come se bastasse avere una mansione equivalente per essere persone equivalenti, poi.
Ho fatto il test della retribuzione e dovrei prendere circa 130k di RAL (è la mediana).
Sicuramente l’ha fatto un utente di ritaly.
Occhio:
– la trasparenza durante le ricerche di lavoro vale per tutti, i reportage sui livelli stipendiali interni sono previsti solo sopra una certa dimensione, così come i meccanismi di compensazione
– sarà lecito non mettere la RAL nell’annuncio ma dirla “prima del primo colloquio”, lasciando purtroppo spazio di manovra che sono sicuro molte aziende useranno per continuare a non pubblicizzare le retribuzioni
Boh noi ci confrontiamo ogni mese sulle nostre buste, probabilmente in Italia è più un taboo
10 comments
>La nuova direttiva UE stabilisce che i lavoratori e i loro rappresentanti hanno il diritto di ricevere informazioni chiare ed esaurienti sui livelli retributivi individuali e medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Inoltre non dovranno esserci clausole contrattuali che impediscano ai lavoratori di divulgare informazioni sulla loro retribuzione o di chiedere informazioni in merito ad essa o alla retribuzione di altre categorie di lavoratori. Il livello retributivo iniziale o la fascia di riferimento dovranno essere resi noti già negli annunci di lavoro o prima del colloquio.
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>La direttiva stabilisce anche che chi ha subito una discriminazione retributiva basata sul genere possa ottenere un risarcimento che comprenda «il recupero integrale delle retribuzioni arretrate e dei relativi bonus, il risarcimento per le opportunità perse, il danno immateriale, i danni causati da altri fattori pertinenti». Inoltre, in caso di contenzioso, l’onere della prova spetterà al datore di lavoro, che dovrà dimostrare di non aver violato le norme europee in materia di *gender pay gap* e trasparenza retributiva.
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>La norma dovrà entrare in vigore entro il 7 Giugno 2026.
Il meme del “*RAL?*” diventa normativa europea. Good job, r/Italy.
quali danni? come fai a quantificarli?
In teoria è già così ed era demandata la cosa hai sindacati.
Detto ciò, non credo si possa sapere lo stipendio di un singolo collega ed in ogni caso si farà riferimento solo alla paga base (eventuali variabili non credo rientrino)
Quindi si farà scendere gli stipendi di tutti i dipendenti a quello del collega che prende di meno a parità di mansione e livello.
Quello che traspare dall’articolo non è corretto.
Non ti dà diritto a sapere la paga di un collega specifico, ma ad avere dei dati generali delle paghe medie di colleghi in posizione analoga.
Anche perché altrimenti è lesivo della privacy. Resta da vedere come ci si regola in aziende piccole, dove dare questi dati il più delle volte equivale a indicare una persona specifica.
*alla macchinetta del caffè*
> ehyy quanto era la tua ultima busta?
> fatti i cazzi tuoi.
100% scena che andrà in onda a breve.
Solite puttanate all’Europea.
Mai una volta che si occupino di tematiche serie. Solo cagate per far contenta sta gente ignorante che pensa che il problema del continente sia che ci sono persone che guadagnano di più di altre.
Come se bastasse avere una mansione equivalente per essere persone equivalenti, poi.
Ho fatto il test della retribuzione e dovrei prendere circa 130k di RAL (è la mediana).
Sicuramente l’ha fatto un utente di ritaly.
Occhio:
– la trasparenza durante le ricerche di lavoro vale per tutti, i reportage sui livelli stipendiali interni sono previsti solo sopra una certa dimensione, così come i meccanismi di compensazione
– sarà lecito non mettere la RAL nell’annuncio ma dirla “prima del primo colloquio”, lasciando purtroppo spazio di manovra che sono sicuro molte aziende useranno per continuare a non pubblicizzare le retribuzioni
Boh noi ci confrontiamo ogni mese sulle nostre buste, probabilmente in Italia è più un taboo