Qualsiasi cosa scriviate su un social, o anche le emoticons di risposta che usate, possono essere interpretare contro di voi dal vostro datore di lavoro. L’articolo espone alcuni casi degli ultimi anni.
Non so voi come la pensate ma io non lo trovo corretto, nel senso che un dirigente dovrebbe essere sanzionato se crea un danno di immagine all’azienda stessa, ma che un lavoratore si “lamenti” del comportomento dell’azienda nei suoi confronti sui social, e venga sanzionato, non mi sembra proprio corretto. Ovviamente nel limito dei rispetti delle leggi vigenti (niente insulti e robe simili all’azienda), perchè una emoticon ad un post la considero libertà di espressione, non essendoci alcuna offesa. Un conto è il danno d’immagine che si può recare all’azienda (e va sanzionato) ma non la libertà di “lamentarsi” dell’azienda stessa.
Però…i giudici dicono così (non sempre), quindi bisogna porre una certa attenzione.
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tl;dr
Qualsiasi cosa scriviate su un social, o anche le emoticons di risposta che usate, possono essere interpretare contro di voi dal vostro datore di lavoro. L’articolo espone alcuni casi degli ultimi anni.
Non so voi come la pensate ma io non lo trovo corretto, nel senso che un dirigente dovrebbe essere sanzionato se crea un danno di immagine all’azienda stessa, ma che un lavoratore si “lamenti” del comportomento dell’azienda nei suoi confronti sui social, e venga sanzionato, non mi sembra proprio corretto. Ovviamente nel limito dei rispetti delle leggi vigenti (niente insulti e robe simili all’azienda), perchè una emoticon ad un post la considero libertà di espressione, non essendoci alcuna offesa. Un conto è il danno d’immagine che si può recare all’azienda (e va sanzionato) ma non la libertà di “lamentarsi” dell’azienda stessa.
Però…i giudici dicono così (non sempre), quindi bisogna porre una certa attenzione.