Tra il 29 agosto e il 30 agosto, 2 ciclisti sono morti e 1 è rimasto gravemente ferito. Questo relativamente alla Lombardia, non so di altri incidenti nel resto d’Italia. Il mio discorso comunque si estende a tutta Italia.

Il link alle notizie qua:

1. [Francesca Quaglia travolta da un camion in viale Caldara: muore donna di 28 anni](https://www.milanotoday.it/cronaca/incidente-stradale/viale-caldara-camion-morta-donna.html)

2. [Incidente in Corso 22 Marzo, ciclista schiacciata contro un palo: grave](https://www.milanotoday.it/cronaca/incidente-stradale/corso-22-marzo-2023-.html)

3. [Pavia, ciclista travolto e ucciso da un’auto in Lomellina](https://tg24.sky.it/milano/2023/08/31/pavia-ciclista-morto-auto-lomellina)

Innanzitutto vorrei fare notare come vengono raccontate le notizie, sono “il ciclista” e “l’automobile”, non “il ciclista” e “l’automobilista”. Quasi mai si legge “Ciclista ucciso da automobilista”, ma “Ciclista travolto da un’ automobile”.

Le dinamiche dei tre incidenti sono ancora da accertare, in breve, si sa questo:

1. La donna è finita sotto le ruote del camion a pochi metri dal semaforo. Il camionista, a quanto pare, non l’ha vista. (deceduta)

2. L’automobilista ha effettuato la svolta a una velocità eccessiva, toccando il marciapiede, ribaltandosi e schiacciando la ciclista contro un palo. (ferita grave)

3. Il ciclista stava proseguendo dritto, quando è stato travolto e sbalzato via dall’automobilista dietro. (deceduto)

Ora sfatiamo un mito: no, la maggior parte degli incidenti automobile-bici non è causato dal ciclista ma dall’automobilista. In particolare, a Milano, solo il 36% sono colpa del ciclista, includendo i casi dubbi. Fonte: [Atlante dei morti e dei feriti gravi in bici, Politecnico di Milano](https://bikeforgood.it/davide-rebellin-e-latlante-dei-morti-in-bicicletta/). Del resto basta fare un giro in bicicletta in città anche di pochi km per rendersi conto della condotta degli automobilisti, in particolare nessuno rispetta il metro e mezzo di spazio per sorpassare (se non c’è spazio no, non si supera, punto), tanti ti aprono la portiera in faccia, tanti ti tagliano la strada svoltando – ecco perché stare a destra è pericoloso.

Adesso dovremmo tutti chiederci: cosa stiamo sbagliando? Perché è accettato non avere la possibilità di muoversi in bicicletta in modo sicuro? Perché è socialmente accettato infrangere il CdS, in particolare è normalizzato superare i limiti di velocità e parcheggiare in divieto (soprattutto su ciclabili e rampe per disabili, ad esempio). Come mai in politica nessuno muove in dito di fronte a queste morti? A me sembra di vivere in una distopia, tutto ciò è assurdo ma a nessuno frega nulla.

Rispondo già a un commento fatto spesso: “E i trasporti pubblici dove sono?”. I trasporti pubblici a Milano funzionano molto bene, certo limitati negli orari, purtroppo, ma funzionano. Certo Milano non è tutta Italia, ma il trasporto pubblico non è la sola ed unica soluzione. Soprattutto per gli spostamenti urbani, esiste la bicicletta. OLTRE al trasporto pubblico vanno fatte le infrastrutture per pedalare, è un nostro diritto. Meno parcheggi, strade più strette e ciclabili. E non dimentichiamoci dei pedoni. Se la strada già è stretta, a priorità ciclistica, ovvero le automobili stanno dietro e limite a 30. E per magia ci saranno più bici, meno traffico per chi in macchina deve andarci, e meno morti. Abbiamo la soluzione davanti agli occhi ma siamo pigri.

Basta morti sulle strade.

EDIT: mi è stato giustamente fatto notare che il post riguarda solo le biciclette. Mi sono espresso male, anche col titolo, me ne rendo conto. Ho parlato di bici, ma il discorso intendeva essere più in generale sulla regolamentazione delle automobili, e sulla sicurezza stradale per tutti quanti. In particolare per la mobilità dolce.

by TheBeatifulDoggo

7 comments
  1. Da ciclista appassionato, che va al lavoro tutti i giorni in bici, ti dico che la situazione è pessima, tra pavé, binari, traffico, sti cazzo di camion…

  2. >Perché è accettato non avere la possibilità di muoversi in bicicletta in modo sicuro?

    Perché il passaggio ad una città bike-friendly non può essere immediato semplicemente impiantando piste ciclabili a cazzo come pensa l’utente medio di r/fuckcars.

    Sarebbe molto più semplice, infrastrutturalmente parlando, farlo in provincia, ma servono soldi, e serve un piano condiviso tra i comuni, perché che cazzo me ne faccio di 2 km di pista se poi inizia e finisce su una statale senza niente ai lati?

  3. Limitatamente ai camion, il problema è che hanno numerosi punti morti, quindi, a meno che non abbiano sensori, non è improbabile che l’autista non si accorga, soprattutto se stava facendo una manovra a norma di legge.

    Ovviamente tutto questo se l’autista fa le manovre regolarmente sia chiaro.

  4. Appena posso vorrei dire la mia e dibattere un po’ sull’argomento, visto che la sicurezza stradale e il vivere la città ci riguarda tutti, per ora però ti volevo solo dire che il caso del ferito grave è completamente diverso e non va confuso col resto. Un autovettura che si cappotta e vola a mezz’aria fuori dalla carreggiata ha ben poco a che vedere con la sicurezza dei ciclisti etc…

  5. > se non c’è spazio no, non si supera, punto

    vero ma andare a 20km/h per 15 min anche no

  6. l’Italia è una repubblica democratica basata sull’automobile.

    qualunque cosa vada contro o regolamenti in maniera più stretta il muoversi in auto è visto con disprezzo, quindi nessun “decisore” ha interesse a farlo.

  7. Limite dei 30 vedo che è stato accettato in città

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