Disclaimer: esistono veramente “troppe specie”. Io cercherò di essere sintetico e dare delle linee guida. Col tempo, l’esperienza e la pratica sarete voi poi a capire cosa va meglio dove.

Alcune linee guida:

* Generalmente piantate ora, in autunno, che iniziano le piogge e al massimo ad inizio primavera soprattutto se state al nord dove, in teoria almeno, le piogge dovrebbero finire solo con l’arrivo dell’estate.
* Se volete procurarvi semi, questo è uno dei periodi migliori, da ora fino ad ottobre moltissime piante produrranno semi, in particolare, per esempio, le ghiande.
* Per le piante più delicate e soprattutto gli alberi nostrani il consiglio principale è badarci per i primi due anni, soprattutto in caso di siccità. Se sono alberi in questi due anni dovrebbero riuscire a sviluppare un apparato radicale tale da poter badare a loro stessi autonomamente, si spera almeno.
* se siete in città alla fin fine piantate un po’ quello che volete (opportunamente a seconda delel condizioni), senza troppi pensieri, purché non siano le specie di cui vi avevo avvisato la volta precedente.
* se siete in periferia o in vicinanza di una zona protetta o selvaggia fate molta più attenzione e cercate di dare la priorità a specie autoctone o naturalizzate
* Se potete piantate semi e badateci un minimo, soprattutto se sono piante locali: molte piante non sopportano bene il trapianto, specialmente se ci si può badare poco, MA se il seme già germina in una zona, magari anche abbastanza ostile, la pianta è “abituata” e resiste meglio alle avversità. Inoltre molte piante hanno una radice profonda, un fittone. Se la pianta viene tenuta in vaso per qualche hanno non riesce a sviluppare bene questo fittone e quindi, anche trapiantandola, ormai sarà segnata dal non essersi sviluppata “correttamente” all’inizio.
* In ogni caso, tra niente e piuttost, l’è megli piuttost, si dice così, no? Se tenete piante in vaso, se sono fittonanti, date loro vasi alti, già questo a a diminuire il taso di mortalità post trapianto.

# Nel dubbio: piante grasse, succulente & Co.

Se si sa che non si può stare troppo appresso a quanto viene piantato, se si vive al sud o comunque in zone aride o si va ad intuire che la zona attaccata non verrà gestita correttamente o minimamente si può optare per piante grasse e simili (mi limiterò comunque a specie “grandi e grosse”, non le piantine piccine da collezione che però adoro). Due principali problemi: non apportano gli stessi benefici che apporterebbero alberi o piante native E appunto, spesso non sono native.

* [Yucca](https://it.wikipedia.org/wiki/Yucca)
* Se non si sa che piantare, la Yucca andrà bene. Probabilmente conoscete già questa pianta come tronchetto della felicità. Praticamente “indistruttibile” a meno di eccessiva umidità, se la piantate in autunno inverno e ha il tempo di mettere radici per bene rimarrà lì. Facilissima da riprodurre per talea a volte i basta staccare un ramo e metterlo nel terreno ad un minimo di profondità e lasciarlo lì e spunterà comunque.
* [Aeonium](https://it.wikipedia.org/wiki/Aeonium)
* Ci sono tantissime varietà e specie di Aeonium, ma tutte vanno a fare queste “rosette”. Un paio diventano abbastanza alte e grandi, una rimane verde, mentre l’altra, se esposta al pieno sole diventa rosso scuro/nera. Bellissime piante, facilissime da riprodurre (basta spezzare un ramo e ripiantarlo).
* [Agave](https://it.wikipedia.org/wiki/Agave_(botanica))
* L’Agave può essere un problema essendo tipicamente spinosa, inoltre una volta che fiorisce (con fiori alti anche svariati metri dal fusto legnoso) muore la rosetta che ha fiorito e il fiore prima o poi cade a terra. Comunque rimane una pianta molto utilizzata. Ci sono varie specie, la meno “cattiva” è l'[Attenuata](https://it.wikipedia.org/wiki/Agave_attenuata).
* [Dracena Draco](https://it.wikipedia.org/wiki/Dracaena_draco)
* dal portamento simile alla Yucca questa pianta è a rischio nei suoi habitat originari. Non spunta con la stessa facilità della Yucca, ma va comunque bene. A Taormina abbiamo una popolazione naturalizzata.
* [Sanseveria](https://en.wikipedia.org/wiki/Sansevieria) (ora varie specie di Dracena)
* A differenza della maggior parte delle succulente tollera un minimo di acqua in più e può crescere bene anche in ombra o penombra. Io personalmente le metto sotto gli alberi dove tende a non crescere nulla, anche sotto i ficus.
* [Orecchia d’Elefante](https://it.wikipedia.org/wiki/Kalanchoe_beharensis)
* Piacevole al tatto data la soffice peluria delle foglie è una delle Kalanchoe più grandi e relativamente meno invasive. Si riproduce facilissimamente per talea delle foglie. Letteralmente stacchi la foglia e la infili nel terreno dal peduncolo.
* **Aloe**
* Principalmente saranno tre le specie di Aloe con cui avrete a che fare. [Maculata](https://it.wikipedia.org/wiki/Aloe_maculata) (“rotondeggiante”), [Arborescens](https://it.wikipedia.org/wiki/Aloe_arborescens) (naturalizzata in Italia) e [Vera](https://it.wikipedia.org/wiki/Aloe_vera). Per esperienza a volte se le rubano. Suggerisco magari di tenerle a casa e piantarne i polloni che la pianta madre dopo qualche anno sicuramente inizierà a sparare.
* [Fico D’India](https://it.wikipedia.org/wiki/Opuntia_ficus-indica)
* Pianta naturalizzatasi molto velocemente negli ultimi 3-4 secoli è ben inserita nella macchia mediterranea. Oltre al frutto si mangiano anche le foglie e queste, quando cadono, facilmente mettono radici producendo un’altra pianta. Potenzialmente semi invasiva e spinosa, ma un alleato da non sottovalutare.
* [Carpobrotus (unghia di strega)](https://it.wikipedia.org/wiki/Carpobrotus_edulis)
* **Aliena e potenzialmente invasiva** è tappezzante, adatta alle zone costiere e aride. Si trova naturalizzata in molte coste.
* [Mesembryanthemum cordifolium](https://it.wikipedia.org/wiki/Mesembryanthemum_cordifolium)
* Anche questa **potenzialmente invasiva** è tappezzante, strisciante e tollera crescere in suoli poveri o sabbiosi. Per esperienza le api la adorano.
* [Cereus Hexagonus](https://en.wikipedia.org/wiki/Cereus_hexagonus)
* Non amo i cactus, ma questo lo si trova veramente spesso e ha spine meno fastidiose e meno pericolose di molti altri. Lo si può anche riprodurre per talea.
* [Palme Varie](https://it.wikipedia.org/wiki/Arecaceae)
* Non le conterei propriamente nelle succulente o piante grasse, ma sono adattissime a fronteggiare la mancanza d’acqua. La [palma nana](https://it.wikipedia.org/wiki/Chamaerops_humilis) è nostrana, fa parte della macchia mediterranea e anzi è mezza scomparsa da molte zone. Dà nutrimento e riparo a moltissime specie animali. Vive (come la maggior palte delle palme) molto bene vicino la costa, ma cresce anche nelle crepe dei marciapiedi e sul ciglio della strada. L’altra specie europea è la [palma di Creta](https://it.wikipedia.org/wiki/Phoenix_theophrasti). In generale piantare palme può portare i suoi frutti (datteri hehe, che poi sono drupe), ci sono anche specie veramente maestose.
* [Erba Miseria](https://it.wikipedia.org/wiki/Tradescantia)
* Questo genere di piante tappezzante e potenzialmente invasive si comporta in maniera simile alle succulente. Esteticamente, secondo me, sono molto belle e particolar, le avrete sicuramente viste.

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# Alziamo il tiro: piante d’assalto

Alcune piante le definisco “d’assalto” perché una volta che prendono non si smuovono più. Se volete fare vere “Guerre” di piante, sono importanti alleate.

* [Fico](https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_carica)
* Il fico comune, se prende, non se ne va più. Le radici vanno dove vogliono loro, si infilano nelle crepe, avvolgono rocce e muretti, spaccano l’asfalto. Cresce sulle pareti verticali, nelle zone più aride, sul ciglio della strada, vicino al mare. Una volta che la pianta prende la si può potare mille volte e mille volte risparerà (è un’iperbole). La pianta poi dà nutrimento a molte specie (oltre che agli esseri umani), specialmente uccelli. naturalizzato in tempi preistorici è una pianta integrata nell’ecosistema di macchia mediterranea.
* **Ficus vari**
* Oltre al nostrano Ficus Carica ci sono tantissimi ficus:
* i tipici [benjamina](https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_benjamina), che non diventano esageratamente grandi, ma comunque veloci a crescere, capaci a radicare anche nelle crepe nell’asfalto e con radici in grado di spaccare il cemento e sollevare i marciapiedi. I frutti (che non sono proprio frutti) sono molto apprezzati dall’avifauna, in particolare piccioni, colombacci e tortore, oltre che pappagalli vari.
* i più larghi [microcarpa](https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_microcarpa), che condividono le caratteristiche del benjamina, incluso il fornire molto nutrimento, ma diventano molto più grandi e larghi, buttando giù dai rami radici aeree che vanno poi a penetrare nel terreno e sostenere l’espansione della pianta.
* i giganteschi [macrophylla](https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_macrophylla)
* e tante altre
* Queste piante sono secondo me importanti alleate, ma quasi delle vere e proprie “armi”. Pensateci bene. Non stanno benissimo col freddo.
* [Pini Vari](https://it.wikipedia.org/wiki/Pinus)
* Senza dover scomodare i Ficus, anche i Pini hanno delle radici molto cattive. Hanno però bisogno di un minimo di terra in cui radicare. Tante specie di pino sono autoctone o naturalizzate. Inoltre il pino è ben più adatto del ficus a climi più freddi o montani.
* [Edera](https://it.wikipedia.org/wiki/Hedera_helix)
* Resiste benissimo al freddo e all’ombra, ma comunque la si trova in tutta Italia. Pianta nostrana, vuole arrampicarsi e può danneggiare gli alberi su cui cresce. Preferibilmente piantatela a ridosso di muri. Interessante, a parer mio, piantarla vicino ad edifici abbandonati. Cresce molto molto velocemente.
* **Palma Nana**
* Come detto prima può crescere pure in mezzo alle rocce e nelle crepe dei marciapiedi. Purché non vi sia troppa umidità, avrà successo.
* [Oleandro](https://it.wikipedia.org/wiki/Nerium_oleander)
* Pianta ben inserita nell’ecosistema di macchia e diffusissima in tutto il bacino del mediterraneo vuole giusto un po’ di acqua in più, ma sparerà polloni e germogli in continuazione. Ha inoltre dei colori stupendi, bianco, rosa, rosso, fucsia e può persino diventare un piccolo alberello. Il problema principale è che **è velenosissima.**
* **Fico d’India**
* Come detto prima, è praticamente invasiva. Cresce un po” ovunque e una foglia può mettere radici anche sul ciglio della strada. Ha comunque bisogno di un minimo di terra.
* **Yucca**
* Tagliarla porta solo allo sviluppo di nuovi polloni, se davvero la si vuole rimuovere tocca sradicarla.

# Idealmente: ripristino ecosistemico

È importante tenere a mente che esistono degli ecosistemi in Italia. Quando si va a piantar piante o eventualmente andare a far rimboschimento si deve tenere in conto l’ecosistema del luogo, della zona, andando ad imitarlo quanto più possibile. Soprattutto in periferia, oltre che nelle zone completamente naturali, dove in generale, a meno di avere vero una task force di persone esperte, non consiglio di effettuare attacchi per non rischiare di fare danno. Comunque qui c’è un elenco di piante locali e dove possano andar bene.

**Tutta Italia**

* [Mora-Rovo](https://it.wikipedia.org/wiki/Rubus_ulmifolius)
* In realtà non penso ci sia bisogno di piantarla intenzionalmente, dato che spunta ovunque e dovunque non vuole nessuna attenzione particolare. È una pianta fondamentale, già da sola è un mattone per l’intero sottobosco, vi trovano riparo roditori, insetti, uccelli, rettili e le more sono una fonte primaria di nutrimento nella stagione estiva. Molto spinosa.
* [Lavanda](https://it.wikipedia.org/wiki/Lavandula)
* Trovate la specie più adatta al vostro clima regionale, ma realisticamente dovreste trovarne una che vada bene.
* [Prugnolo](https://it.wikipedia.org/wiki/Prunus_spinosa)
* Arbusto diffuso sia nella macchia “alta”, che in prossimità dei boschi, che in zone fredde, è una delle prime piante a fiorire in primissima primavera-fine inverno, dando quindi enorme supporto agli insetti impollinatori ed in particolare alle api. I frutti, che danno nutrimento un po’ a tutte le specie, sia piccole che grandi, sono di un bellissimo blu/viola, tanto pittoreschi. Ci si fa pure del liquore, pare.
* [Origano](https://it.wikipedia.org/wiki/Origanum_vulgare)
* Lo si trova nei boschi un po’ di tutta italia. Se lo piantate in città badate bene a dargli un minimo di ombra, soprattutto nelle ore più calde.
* [Mente varie](https://it.wikipedia.org/wiki/Mentha)
* Un po’ come l’origano, ma tollerano un po’ meglio il sole diretto, anzi ad alcune specie piace proprio. Le mente si possono proprio seminare o farne bombe di semi e spunteranno senza problemi anche al ciglio della strada.
* [Tarassaco – Dente di Leone](https://it.wikipedia.org/wiki/Taraxacum)
* Anche questa pianta che suggerisco di seminare o usare nelle bombe di semi. Cresce praticamente ovunque ed ama molto il sole diretto. Va bene anche nelle crepe dei marciapiedi e [ha pure usi alimentari.](https://it.wikipedia.org/wiki/Taraxacum_officinale)
* [Asparago (specie varie)](https://it.wikipedia.org/wiki/Asparagus)
* Pieno o mezzo sole, l’asparago cresce più o meno ovunque, ma non in alta montagna.
* [Pungitopo](https://it.wikipedia.org/wiki/Ruscus_aculeatus)
* Cresce abbastanza ovunque, sia nella macchia (anche se di meno), sia nei boschi. Inoltre è una comune pianta ornamentale.
* [Alloro](https://it.wikipedia.org/wiki/Laurus_nobilis)
* Lo troviamo sia nelle zone di macchia, che nei boschi. Può diventare preponderante e caratterizzare un intero habitat. La pianta cresce facilmente, resiste molto bene sia al freddo che, generalmente, al caldo. Può diventare anche un piccolo albero, benché abbia generalmente un comportamento arbustivo.
* [Bagolaro](https://it.wikipedia.org/wiki/Celtis_australis)
* Albero adatto a qualsiasi bosco di latifoglie. Può diventare veramente enorme e maestoso ed ha un apparato radicale profondo ed espanso, largo. Questa pianta è quindi molto adatta a prevenire il dissesto idrogeologico e potrebbe essere interessante valutarla per il ciglio delle strade o comunque immediatamente a ridosso di esse. Attenzione che le radici possono diventare anche troppo grandi e sollevare la strada. Un alleato formidabile, ma attenzione. Le bacche sono apprezzate da molti animali e ho letto che ci si fa una confettura.
* [Acero](https://it.wikipedia.org/wiki/Acer_campestre)
* Cresce bene sia in collina, sia in montagna medio-bassa, o comunque in zone a latifoglie. Come pianta è tipicamente usato in città e quindi risulta un albero alla fin fine adatto ed apprezzato. Personalmente l’ho trovata una pianta forse un po’ troppo delicata.
* [Olmo](https://it.wikipedia.org/wiki/Ulmus)
* A seconda della zona c’è l’olmo adatto, ma comunque come genere, è un albero diffuso in tutta Italia. È una pianta presente nei boschi di latifoglie ed è abbastanza capace di badare a se stesso, quindi lo consiglio.
* [Frassino](https://it.wikipedia.org/wiki/Fraxinus)
* Alberi eccezionali. Cresce velocemente. Resiste al caldo, alla salsedine, all’aridità, al freddo, lo si trova sulle Alpi. Ha radici profonde anche se non eccessivamente larghe (un po’ estese sì eh). Se lo tagli rispunta, insomma una bellissima e potente pianta da “sfruttare” per le guerrille.
* [Querce](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus) (consiglio una lettura parrofondita)
* La Quercia è forse la latifoglia per eccellenza. Vi sono varie specie, alcune adatte a climi più freddi (per esempio [Rovere](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_petraea) e [Farnia](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_robur)) e altre a climi più caldi (per esempio Rovere, [Sughera](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_suber) e soprattutto il [Leccio](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_ilex) che consiglio fortemente come pianta da usare per le città a livello del mare, arriva persino a tollerare la salsedine, l’ho visto crescere a non più di 200m dal mare) . La [roverella](https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_pubescens) è diffusa veramente ovunque. Una nota: le radici della Quercia non sono eccessivamente profonde (anche se possono diventare veramente veramente larghe). Fa comunque un fittone che vuole una certa profondità iniziale, ma poi lo sviluppo è lento e non esagerato. Si parla di non più di 2 metri in basso.
* [Faggio](https://it.wikipedia.org/wiki/Fagus_sylvatica)
* Un albero imponente (e quindi importante nella lotta contro la crisi climatica, vista la quantità di foglie), dall’aspetto maestoso, valido anche da un punto divista paesaggistico. Purtroppo (ma è normale), cresce lentamente. È una pianta diffusa in tutta italia, ma ha necessità di un microclima abbastanza fresco, quindi, generalmente, sta in montagna, a parte alcune eccezioni.
* Pini vari
* discussi prima. Fate attenzione che il pino facilita molto la diffusione del fuoco.
* [Salice](https://it.wikipedia.org/wiki/Salix)
* Alcuni salici, come il salice bianco, sono adatti a vivere in prossimità dell’acqua, utile quindi se programmate guerriglie in prossimità di fiumi o laghetti, o comunque zone umide.
* [Cipresos mediterraneo](https://it.wikipedia.org/wiki/Cupressus_sempervirens)

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Divido il resto tra Sud e Nord e tra mare e montagna, ma non è una divisione netta e col tempo e l’aiuto di persone esperte troverete cosa va bene nella vostra zona specifica.

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**Macchia Mediterranea – Sud Italia**

* [Rosmarino](https://it.wikipedia.org/wiki/Rosmarinus_officinalis)
* Quasi un simbolo della macchia mediterranea, questo arbusto può farsi molto grande (e se vi piacciono i bonsai si presta tanto). Facile da seminare o da reperire cresce senza troppi problemi anche con cure minime o assenti, purché abbia un minimo di acqua.
* [Timo](https://it.wikipedia.org/wiki/Thymus)
* Pianta che ama il sole e le zone relativamente aride, un’aromatica da non sottovalutare e poco costosa. Facile anche da seminare.
* [Mirto](https://it.wikipedia.org/wiki/Myrtus_communis)
* Pianta tipica della macchia mediterranea. Ci si fa anche un buon liquore.
* [Finocchio](https://it.wikipedia.org/wiki/Foeniculum_vulgare)
* Il finocchio, generalmente s’intende quello selvatico, è un arbusto medio tipico della macchia mediterranea. Fiorisce fino a tarda estate/inizio autunno, il che è ottimo per le api ed altri insetti impollinatori. Inoltre è buono nella pasta (finocchietto), o, nel caso di quello domestico, proprio come alimento.
* [Corbezzolo](https://it.wikipedia.org/wiki/Arbutus_unedo)
* Grande arbusto fondamentale sia della macchia, che dei boschi di latifoglie o comunque di bassa montagna fornisce nutrimento nella stagione invernale, almeno all’inizio, il che per un frutto non achenio (ghiande ecc..) è abbastanza raro.
* [Tamerice](https://it.wikipedia.org/wiki/Tamarix_gallica)
* Le tamerici sono tra le piante più adatte a crescere vicino al mare. Possono crescere anche sulla sabbia e diventano persino piccoli alberelli. Esteticamente non mi piacciono troppo, ma capisco possano avere un loro fascino. Sicuramente hanno una grande ecosistema nel combattere l’erosione delle coste e nel fornire rifugio alla fauna della zona costiera.
* [Carrubo](https://it.wikipedia.org/wiki/Ceratonia_siliqua)
* Uno dei più grandi alberi completamente di macchia, il carrubo è terribilmente adatto ai climi aridi. Non solo, produce radici larghe e veramente profonde (parliamo di 30 – 40 m di profondità), però è lento a crescere. Le carrube poi danno nutrimento non solo alle persone (un po’ in disuso), ma anche a tantissimi animali, anche di taglia medio-grande. Assolutamente albero da attenzionare e piantare, anche per combattere il dissesto idrogeologico. Potete provare ad andare di semina.
* Fico (discusso prima)
* Palma Nana (discussa prima)

**Montagne – Centro/Nord**

* [Lampone](https://it.wikipedia.org/wiki/Rubus_idaeus)
* Molto più delicato della mora, vuole ombra/fresco e sempre un minimo di acqua.
* [Mirtillo](https://it.wikipedia.org/wiki/Vaccinium)
* Il mirtillo è una pianta complicata, vuole fresco e suoli acidi.
* [Fragola](https://it.wikipedia.org/wiki/Fragaria_vesca)
* La fragola selvatica ha bisogno di fresco ed ombra per poter crescere bene e soprattutto in anni successivi.
* [Abete](https://it.wikipedia.org/wiki/Abies)
* Gli abeti sono conifere, spesso imponenti, tipiche delle zone più fredde. Abbiamo alcune specie nostrane, tipicamente l'[abete bianco](https://it.wikipedia.org/wiki/Abies_alba) il [peccio](https://it.wikipedia.org/wiki/Picea_abies) o abete rosso (che okay, non è un abete propriamente detto, ma lo metto qui), persino endemiche, come l[‘abies nebrodensis](https://it.wikipedia.org/wiki/Abies_nebrodensis) siciliano. Se siete in montagna è una pianta da prendere seriamente in considerazione. Di solito non hanno radici eccessivamente profonde, ma sono molto salde.
* [Agrifoglio](https://it.wikipedia.org/wiki/Ilex_aquifolium)
* Pianta esteticamente appariscente, produce le tipiche bacche rosse (tossiche) in inverno. In alcune condizioni particolari può svilupparsi in un vero e proprio albero.
* [Ciclamino](https://it.wikipedia.org/wiki/Cyclamen_purpurascens)
* [Viola](https://it.wikipedia.org/wiki/Viola_(botanica))

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# Piante da tavola: frutta e spezie

In generale sconsiglio le piante da frutto se sapete che non potete badarci e soprattutto che non potete darci l’acqua. Fanno però eccezione alcune piante nostrane, soprattutto quelle da “frutta secca”, l’ulivo e il nespolo.

Ciò detto sono piante a cui si perviene facilmente, basta piantare opportunatamente semi e noccioli di quello che si mangia o si scarta (per ogni pianta cercatevi voi il metodo migliore di propagazione, le guide su youtube funzionano nel 90% dei casi), quindi sono alla portata di tutte e tutti… anche qua, tra niente e piuttost, l’è meglio piuttost.

Caso ben diverso per le spezie, molte delle quali sono già autoctone (come già discusso sopra), in ogni caso quindi:

In ogni caso quindi:

* [Ulivo](https://it.wikipedia.org/wiki/Olea_europaea)
* L’ulivo, o meglio l’olivastro (la variante selvatica) è in realtà tra il nativo e il naturalizzato. Sopporta benissimo caldo e siccità, quindi va bene al sud, ma tende a fare “terra bruciata”, nel senso che sottrae l’acqua a tutto ciò che ci sta intorno. Le radici non sono profonde, ma sono molto “larghe”.
* **Gelso**
* Il gelso è una pianta abbastanza adattabile che procura nutrimento a un’enorme quantità di specie animali, nonché all’uomo. Può diventare abbastanza grande. Non è nativo, ma è naturalizzato. Quello [bianco](https://it.wikipedia.org/wiki/Morus_alba) viene dall’asia orientale, quello [nero](https://it.wikipedia.org/wiki/Morus_nigra) dall’asia occidentale e quello [rosso](https://it.wikipedia.org/wiki/Morus_rubra) dall’america.
* [Noce](https://it.wikipedia.org/wiki/Juglans_regia)
* Pianta naturalizzata da noi in tempi remoti non si inserisce facilmente nell’ecosistema. Va bene (ma non benissimo) un po’ ovunque
* [Nocciolo](https://it.wikipedia.org/wiki/Corylus_avellana)
* Pianta nostrana adatta ad un clima mite tendente al freddo, quindi non va benissimo sulla costa o al sud (se non in montagna). Ha un forte apporto ecosistemico e favorisce l’avvicinarsi di scoiattoli, ghiri e moscardini alle città in cui è piantato.
* [Castagno](https://it.wikipedia.org/wiki/Castanea_sativa)
* La sua “nostranità” è un po’ dubbia, ma argomento interessante. In ogni caso ha esigenze simili al nocciolo, pur essendo meno rustico e più richiedente umidità Badate bene, i ricci delle castagne sono veramente assai spinosi. Io personalmente non suggerisco di usare questa pianta per le guerrille.
* [Mandorlo](https://it.wikipedia.org/wiki/Prunus_amygdalus)
* Abbondantemente naturalizzato cresce bene un po’ su tutto il territorio laddove il clima rimane mite o caldo. I fiori sono stupendi e tanti mandorli in primavera creano un paesaggio spettacolare. Giusto una cosa, non piantate mandorle amare.
* **Ciliegio – Amareno – Pruno – Susino**
* Tutte piante tra il naturale e il naturalizzato (soprattutto proprio il ciliegio) crescono bene nelle zone miti, arrivando a tollerare caldo e aridità se curate nei primi anni d’età. Come il mandorlo (son parenti tra l’altro), hanno delle bellissime fioriture, ma i frutti sono tanto apprezzati anche dagli uccelli.
* [Melograno](https://it.wikipedia.org/wiki/Punica_granatum)
* Naturalizzato in tempi preistorici è a tutti gli effetti una pianta di macchia. La pianta non curata non darà certo frutti enormi, ma sopravvivrà e comunque apporterà il suo contributo. Non sopporta né troppo freddo, né troppa acqua.
* **Fico** (Già spiegato)
* **Frutti di bosco (Mirtillo, Lampone, Fragola, Mora)**
* Appartengono a famiglie diverse, ma in linea di massima vogliono fresco e una certa cura / un minimo di acqua garantita. Caso a parte le more di cui ho già parlato sopra.
* **Nespolo**
* I nespoli principali sono due, [quello europeo](https://it.wikipedia.org/wiki/Crataegus_germanica), ormai abbastanza “sconosciuto” e [quello giapponese](https://it.wikipedia.org/wiki/Rhaphiolepis_bibas), da cui provengono le nespole che mangiamo di solito. Il primo è ovviamente adatto ai nostri territori, ma anche il secondo non si fa grossi problemi ed è abbastanza autonomo una volta “avviato”. I noccioli della nespola germinano con estrema facilità.
* **Fico d’India** (Già spiegato)
* **Alloro** (Già spiegato)
* **Rosmarino** (Già spiegato)
* **Origano** (Già spiegato)
* **Timo** (Già spiegato)
* **Finocchio** (Già spiegato)
* [Cappero](https://it.wikipedia.org/wiki/Capparis_spinosa)
* Una volta che attecchisce il cappero non si smuove più e quasi non vuole acqua, ma buona fortuna con la prima parte. Cresce sulle rocce e sui muri, sia a secco che non e non si fa problemi a stare vicino al mare. In sé la pianta è ben inserita nella macchia mediterranea prossima al mare.

Un po’ di estetica: varie piante

Vi sono molte piante non nostrane conosciute principalmente come specie ornamentali. Se si parla di guerrille in città alcune, a seconda dei casi, potrebbero andare abbastanza bene, anche perché l’ecosistema urbano di cui un giorno vi parlerò nel dettaglio è fatto anche da specie aliene, alloctone.

* [Calle](https://it.wikipedia.org/wiki/Zantedeschia)
* [Iris](https://it.wikipedia.org/wiki/Iris_(botanica))
* [Aspidistra](https://it.wikipedia.org/wiki/Aspidistra)
* [Strelitzie](https://it.wikipedia.org/wiki/Strelitzia)
* [Hibiscus](https://it.wikipedia.org/wiki/Hibiscus)
* [Plumeria](https://it.wikipedia.org/wiki/Plumeria)
* [Agapanto](https://it.wikipedia.org/wiki/Agapanthus)
* [Gingko](https://it.wikipedia.org/wiki/Ginkgo_biloba)
* [Clivia](https://it.wikipedia.org/wiki/Clivia)
* Felci Varie (ci sono anche quelle nostrane eh)
* [Plumbago](https://it.wikipedia.org/wiki/Plumbago)
* [Duranta Eerecta](https://it.wikipedia.org/wiki/Duranta_erecta)

Suggerisco inoltre, per evitare furti, di piantare bulbi o rizomi, magari anche non germogliati, in modo che abbiano il tempo di radicare e stabilizzarsi e poi, POOF!, un giorno spuntano le piante. Calle, Iris, Aspidistra, Canna Indica, queste si prestano bene in tal caso.

Non so di cosa vi parlerò la prossima volta, questa sarà una lettura importante, dopotutto. Prima o poi ci scriverò un libro sopra e approfondirò molto di più, ma comunque mi auguro di aver dato un buon indirizzo, una buona partenza.

by AkagamiBarto

1 comment
  1. TL.DR. (anche perché ho raggiunto il numero massimo di caratteri o quasi, pare)

    Dopo aver dato alcune linee guida su come effettivamente andare a piantare, in aggiunta a quelle del post precedente, vado ad elencare tutta una serie di piante che ritengo adatte alle attività di guerrilla gardeningi, dividendole in

    * piante grasse
    * piante aggressive
    * piante autoctone
    * piante non autoctone particolarmente belle esteticamente

    Se vi dovessi dare la mia top 10 personale di piante da “tenere pronte”

    1. Yucca
    2. Palma Nana
    3. Leccio
    4. Carrubo
    5. Bagolaro
    6. Aeonium
    7. Ficus (incluso il fico nostro)
    8. Nespolo
    9. Gelso
    10. Prugnolo

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