Un vino da due euro viene travasato in un’altra bottiglia e vince la medaglia d’oro al concorso Gilbert & Gaillard

by Marada781

4 comments
  1. Non so se qualche sommelier di professione può commentare questa notizia e farci capire come può succedere una cosa del genere. Quando vado al supermercato mi è chiaro che pago il marketing nel prezzo e non solo la qualità e ci può stare che la bottiglia da 2€ non sia poi così tanto diversa da quella da 50€. Ma che un concorso internazionale abituato a criteri sicuramente più stringenti del mio palato prenda questa cantonata mi lascia di stucco.

  2. Da uno a cui non piace il vino, e che non ne capisce nulla, è un esperimento che avrei sempre voluto assistere di persona.

  3. A me una sommelier ha detto “dai del tavernello di nascosto nel giusto bicchiere alla giusta temperatura e tutti ti diranno che il vino è buonissimo” e così è stato.

  4. Questi premi non hanno valore, paghi, ti iscrivi e ti danno un premio. Tutti i partecipanti vincono qualcosa, un bollino da poter mettere sulle bottiglie per fregare gli ignoranti. Il punto non è che una giuria di qualità si sia fatta abbindolare, ma che questi “concorsi” siano solo recensioni prezzolate.
    In un ambito che conosco meglio, il cinema, è comune avere film indipendenti da due soldi, realizzati malissimo, di qualità infima, ma con le tagline “premiato alla settimana del cinema di Canicattini Bagni”, oppure “bradipo d’argento di Lambrate”, questi concorsi premiano chiunque partecipi, sono premi a pagamento. Un trucco per riconoscerli: se il premio si tiene più di una volta all’anno è finto.

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