La catena umana per protestare contro il rigassificatore al largo di Savona

by Sunnyboy_18

7 comments
  1. Protestano? Benissimo, stacchiamogli luce e gas per coerenza

  2. Spero che prossimamente escano articoli sulle presunte “ricadute su ambiente e turismo” del rigassificatore attualmente a Piombino, sarei molto interessato a leggerli.

  3. Nella giornata d ieri, circa 16mila persone hanno manifestato contro il progetto del rigassificatore a Vado Ligure, creando una catena umana lungo la spiaggia da Savona a Spotorno.

    Il progetto ti spostare il rigassificatore di Piombino sulle coste savonesi è un tema molto discusso e molto sentito in zona.

    Personalmente sono sempre tendenzialmente favorevole alla realizzazione di queste opere, tuttavia devo dire che la realtà non è così rose e fiori. Senza scomodare le modalità, visto che la decisione è stata calata dall’alto da Toti stile dittatore e che va a “colpire” la provincia d Savona che è, senza mezzi termini, la provincia più sfigata, di serie B e succube di Genova, esistono diverse problematiche rilevate anche da tecnici, consulenti e dalle stesse aziende che operano all’interno del porto di Vado.

    Innanzitutto, una delle problematiche è quella della distanza: circa 3km dalla costa, cosa che potrebbe arrecare danni all’ecosistema marino della zona protetta dell’isola di Bergeggi (esiste tra l’altro una proposta della maggioranza del consiglio regionale per ampliare la zona protetta, se così fosse, il rigassificatore verrebbe realizzato al suo interno). Ma soprattutto, le criticità sono state evidenziate dalle aziende dell’area portuale, in particolare dalla Sarpom che ha sottolineato come ci possano essere impatti rilevanti ed interferenze (nei confronti degli altri impianti a rischio) sulla sicurezza del sito.

    Ci tengo a sottolineare come le posizioni della maggioranza dei comitati, dei partiti e degli interessati sia di dialogo e di attesa per capire gli effettivi trade off dell’opera. Tuttavia mi sento in dovere di far presente, nonostante non sia un tecnico e non abbia gli strumenti e le informazioni necessarie per fare una valutazione, come la situazione non sia fatta da bianco e nero, ma da una diversa tonalità di grigi. Infine, uno dei problemi più grossi è quello politico: Toti sta agendo come ho già detto in maniera dittatoriale, bypassando completamente non solo il territorio, ma anche consiglio regionale e provinciale, in una logica top-down e senza minimamente provare a dare spiegazioni sulla realizzazione del rigassificatore.

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