Uber: l’auto il mezzo preferito dagli italiani, ma i più giovani guardano altrove

30 comments
  1. A mio avviso dipende dal fatto che: i giovani si trasferiscono in città e di conseguenza non hanno bisogno dell’auto, semplicemente.

    Voi che dite?

  2. si daddy ciucciami >300 euri al mese per un ferro che uso 3 ore al giorno forse, meglio di avere un bilocale o tenere risparmi.

    Soluzione: car sharing di cittadinanza

  3. Uso l’auto in media 40 minuti al giorno se lavoro in sede e 0 minuti se lavoro da casa, per il resto giro in monopattino elettrico o bici in città.

    Con quello che mi costa l’auto all’anno pagherei per avere un servizio di sharing decente in città e uno di noleggio spot nei weekend per uscire a fare le scampagnate.

    Poi è anche vero che la mia passione per le auto è pari a quella per il cucito…

  4. Vivendo in un paese di provincia la macchina è una necessità, ma quelli che vivono nelle città la vedono come un lusso: la maggior parte degli appartamenti non ha il posto auto, l’assicurazione costa un botto e se non te la puoi permettere nuova hai solo un tot di anni prima di doverla cambiare

  5. Mah, tutti i miei amici maschi (20enni) guidano, le ragazze meno ma sono fidanzate con automuniti quindi non ne sentono il bisogno probabilmente.

    Al massimo le auto non le comprano e usano quella di famiglia ma semplicemente perché soldi non ce ne stanno non certo per volontà loro.

  6. Dipende che tipo di campione è stato utilizzato: senz’altro chi vivrà in città, o semplicemente i fuorisede, hanno una percezione diversa per quanto concerne la necessità di avere una macchina in garage.
    Chi vive al di fuori di grossi centri abitati incontra maggiormente questa necessità

  7. su 24 ore, gran parte delle auto viene usata forse per 1 ora. Nelle restanti 23 resta sotto il sole a occupare spazio. Ma costa, e costa anche tanto.

  8. Io sto aspettando il momento in cui si possa eliminare completamente l’auto di proprietà in favore dello sharing(non solo in grandi città).

  9. >La mobilità italiana sta cambiando. Almeno secondo gli ultimi dati forniti da Uber

    Oste, com’è il vino?

    >Dal sondaggio è emerso che l’automobile privata rimane ancora oggi il principale mezzo di trasporto degli italiani ma il suo utilizzo sta lentamente declinando

    Quindi sta cambiando ma non sta cambiando

    >Tirando le somme, l’auto privata rimane il mezzo di trasporto preferito degli italiani di qualsiasi generazione per le attività lavorative o di studio

    Te guarda

  10. Io personalmente non ho la patente e ho 21 anni. Ho intenzione di prenderla a breve, più che altro per poterla avere per qualsiasi necessità, per ragioni lavorative e/o per avere la moto. Ma in generale guidare a Genova é letteralmente uno strazio, un incubo ad occhi aperti che mi eviterei in qualsiasi modo se potessi. Per chi vive in provincia é una necessità, per chi vive in città non altrettanto.

  11. Nell’articolo non si capisce se il campione analizzato si trovi principalmente in città, in piccoli centri o in entrambi. Visto che la maggior parte delle persone pare abbia preso la patente, credo che la questione sia probabilmente economica: comprare e soprattutto mantenere un’auto costa, tra assicurazione, bollo, carburante e manutenzione.

    Che poi le generazioni più giovani siano più sensibili alla mobilità sostenibile, mi pare scontato: è probabile che fra 40 anni saremo noi i tristi boomer, rispetto ai sistemi di trasporto che ci saranno in futuro. Ogni generazione è legata, nella maggior parte dei suoi componenti, a quelli che sono gli aspetti caratteristici del periodo vissuto dai 10 ai 40/50 anni.

  12. Mah dipende noi che stiamo in provincia e fuori dalle grandi città ce la dobbiamo comprare per forza altrimenti è difficile fare cose basilari tipo lavorare

  13. Mah ni, chi può almeno in provincia l’auto se la prende, io ho avuto culo e la mia non l’ho pagata praticamente niente.

  14. Non ricordo dove l’ho sentito, però c’è uno studio in cui afferma che l‘ultima generazione di giovani adulti rispetto alle altre è meno propensa a prendere la patente per paura del rischio, perciò i motivi non sono solo di natura finanziaria

  15. Se si vive in una città come Milano, l’auto di proprietà è economicamente svantaggiosa. La soluzione migliore è scegliere il mezzo più opportuno per la tipologia di spostamento: se mi devo muovere ogni giorno per lavoro dentro la città faccio semplicemente l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici e quando mi serve l’auto per la gita fuori porta, banalmente la noleggio.

  16. Implicando ci siano buone alternative.
    Sono calabrese e dovró trasferirmi per lavoro nel barese, la macchina la ho dovuta prendere, oltre che per passione mia, perché non é che ci siano grosse alternative (esempio: stazione dei treni di vibo-pizzo, fatta nel mezzo del nulla perché una manica di idioti ha litigato sul dove fare la stazione, e dove autobus ce ne sono pochissimi)

  17. Ho una macchina usata e tra assicurazione, bollo, revisione e manutenzione varia mi sono reso conto che avere un’ auto in Italia è un lusso. Praticamente quando mi scade l’assicurazione tra affitto ed utenze quel mese devo rinunciare a mangiare. E prendo uno stipendio dignitoso, figuriamoci chi fa un part-time o guadagna meno.

  18. Dai 14 ai 16 anni: il cinquantino
    Dai 16 ai 18: il 125

    Anche negli anni ’70 ed ’80 era cosi’.

    Negli anni ’70 era normale che ci fosse una sola auto per famiglia.
    Ma anche a Torino, citta’ della Fiat c’erano dei mezzi pubblici per andare a lavorare e gli orari erano tali che si avevano linee speciali per gli stabilimenti. Foto anni ’90 con i tram Fiat che aspettano gli operai Fiat che usciranno dagli stabilimenti Fiat.
    L’operaio Fiat si comprava la Ritmo con lo sconto dipendenti Fiat e tutta la famiglia usava a turno l’auto.
    http://www.mondotram.it/luca-k/3104%2091Mirafiori.jpg

    Altra cosa, i vari outlet e centri commerciali messi in Culonia e pensati solo per essere raggiungibili in auto non c’erano. I supermercati stavano in citta’ spesso al piano terra dei palazzi o comunque in bassi fabbricati.
    Se vai a fare la spesa alle Gru oppure a Settimo Cielo o 45 parallelo al 90% ci vai in auto, in qualche caso ci sono dei bus che passano vicino ma sono una parte marginale.

  19. Qui ci sono diverse cose da notare :

    – reddito, il potere d’acquisto dei giovani è molto inferiore al potere d’acquisto dei boomers quando erano “giovani”.
    – priority, il giovane di oggi preferisce spendere in tutt’altro. Che sia sputtanare soldi al sushi o per videogames, gli resta abbastanza poco per l’automobile.
    – necessità, guardiamo la realtà. Con meno del 10% degli italiani che usa i mezzi pubblici regolarmente e con solo il 40% che avrebbe la possibilità di usarli nella maggioranza dei suoi spostamenti, l’automobile diventa una necessità. A meno di vivere a Milano e non avere interesse a muoversi liberamente fuori città.
    – consapevolezza, i giovani di oggi non vivono il boom economico e ne son consapevoli. Mentre i loro genitori potevano permettersi di programmare spese “costanti”, il giovane mette nel programma la possibilità di perdere il posto di lavoro a breve. In condizioni simili è già dura immaginare una casa di proprietà e la macchina diventa una spesa che si cerca di evitare.

  20. Nel 2010 comprai una ford focus nuova 1.6 diesel da 110cv in allestimento intermedio a 16.000 euro. Qualche mese fa ho fatto un preventivo per il modello nuovo, sempre allestimento intermedio con il nuovo 1.5 diesel da 120 cv. Prezzo? 26.000 scontata.
    10,000 euro in più per la stessa auto dopo 10 anni. I prezzi delle auto sono salite alle stelle, ma il mio stipendio è sempre lo stesso.

    Ah, e per tutti quelli che dicono che ora ci sono gli adas, i touch screen, la tecnologia ecc. Nel 2010 quando comprai la prima focus c’erano l’abs, il lettore cd, l’aria condizionata ed i finestrini elettrici. Tutte cose che la generazione precedente non aveva. Quindi si, ci sono i costi di ricerca e sviluppo. Ma ci sono sempre stati. Di generazione in generazione

  21. Io ho 32 anni e già ho cambiato tre auto, solo questa che ho ora è nuova. Ma qui in famiglia tocca avere un’auto a testa, con me, mio padre e mia madre. Tre auto piccole, ma sono comunque 900€ di assicurazioni e 450 di bolli. Abitando in culo al mondo l’assicurazione è economica ma se non fosse per la totale mancanza di mezzi pubblici uno potrebbe anche non avere tre auto e sfruttare i mezzi o la bici (almeno io, perché la vedo dura mia madre a quasi 60 anni farsi le salite)

  22. “I giovani” i giovani di dove? I giovani milanesi o romani forse, perché nella media provincia, nemmeno profonda, ma nelle cittadine, appena compiuti i 18 non vedono l’ora di prendersela

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