
Come da titolo, in un’ipotetica (manco tanto remota) situazione di grossa crisi su diversi fronti (stagnazione del PIL pro capite, natalità ai minimi, etc.), si opta per una sorta di scissione del Paese. Per capirci, il tanto ventilato federalismo leghista, in stile statunitense. Immaginiamo quindi che ogni regione ha elevatissima indipendenza, trattiene internamente le proprie tasse, etc.
Chi ne trarrebbe vantaggio? Sarebbe peggio per tutti?
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EDIT: [https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18\_lautonomia\_differenziata\_delle\_regioni\_a\_statuto\_ordinario.html](https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18_lautonomia_differenziata_delle_regioni_a_statuto_ordinario.html) Qualcosa si è già mosso, anche se molto in piccolo.
by feded00
20 comments
valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e forse Veneto, Lazio e Toscana.
Ossia le uniche che sono in bilancio positivo
eh già
Mah… trovo che il federalismo per gli USA, con un territorio molto vasto, situazioni molto diverse e una popolazione 5-6 volte superiore a quella italiana abbia un senso, per l’Italia molto meno e si tradurrebbe solo di un aumento dell’innefficienza. L’unica giustificazione sarebbe quella di dire che la classe politica nazionale è inetta e quindi è meglio contare su politici locali più affidabili… il che è vero per la prima parte, ma ad oggi non ho mai visto conferme sulla seconda… anzi…
Detto questo, certamente ci sono differenze notevoli sul territorio con problematiche molto diverse fra una regione e l’altra, ma queste a mio avviso possono essere gestite localmente senza ricorrere al federalismo, come già si fa oggi… certo che se la classe politica è inetta le cose non funzionano indipendentemente da qual è l’organizzazione dello Stato.
La Nuova & Prospera Basilicata in due punti:
– chiudere i rubinetti dell’Acquedotto “Pugliese”, lasciare il Tavoliere a secco, acqua che rimane in Regione o al massimo venduta a peso d’oro ai cugini pugliesi se proprio ci tengono;
– via la Total, giacimenti petroliferi ad uso esclusivo dei Lucani, i profitti redistribuiti o al massimo investiti per finanziare una milizia che pattugli i confini con la Puglia, con la Campania, ma soprattutto con la Calabria;
Ne trarrebbe vantaggio la Lega, che potrà piazzare le sue consorterie nelle uniche regioni ricche, e spremere ogni possibile vantaggio economico e politico senza un forte controllo centralizzato. Dall’Arno in giù, si salvi chi può.
Chi ne trae vantaggio? È uno scherzo? Ci sono regioni d’Italia che sono tra le più produttive d’Europa.
Succede che il Sud Italia diventa un deserto, le regioni del Nord diventano bersaglio di un immigrazione interna potentissima (che rispetto al dopoguerra spostati) con conseguente costo sociale enorme (disoccupazione, salari bassi, welfare altissimo, tasse più alte per lavoratori, classe operaia tirata come una corda, imprenditori che lucrano sulla manodopera in entrata non troppo diversamente da come fanno già oggi).
Va da sé che alcuni partiti più intransigenti sul fattore immigrazione (magari un neonato Lega del Nord Indipendente, ecco, chiamiamola così) cominceranno a chiedere dei controlli alla frontiera per tenere “i criminali meridionali fuori dal Veneto/Milano/Emilia” oppure che “possa passare solo chi è utile, sennò rimpatrio in Regione di origine”, esacerbando ancora di più la situazione. Ovviamente cresce la divisione interna nord/sud e polentone/terrone torna di moda (che gran cosa eh?). Senza poi pensare all’eventuale prezzo degli affitti che sale vertiginosamente (le proprietà, concentrate nelle mani di pochi palazzinari al giorno d’oggi, diventano rare e gli affitti, per avere ulteriore lucro, salgono).
Per chi rimane al Sud la questione è ancora peggio: lo stato assente e colluso con la criminalità organizzata porta ad un feudalesimo e ad un familismo amorale ancora più radicato e forte. Chi non scappa deve accettare condizioni assurde e ovviamente farsele andare bene. Anche qua, la ricchezza si concentra nelle mani di chi già ne possiede: imprenditori agricoli collusi, palazzinari che possono osare di più con la copertura della criminalità, legati alla criminalità che ascendono al potere.
Nulla che in realtà non si sia già visto N Mila volte. Concentrare la ricchezza porta sempre a fenomeni negativi. Condividerla, invece…
La Russia?
In primis Veneto e FVG, ma con sorprese tipo Puglia e Abruzzo.
Dopo qualche tempo Il Lazio.
I zingari hanno stato i zingari
Il Sud si troverebbe in difficoltà, il Nord avrebbe più margine di manovra non versando più contributi al Sud.
Dopo qualche anno il Sud potrebbe mettersi la testa sulle spalle ed escogitare soluzioni che ne permettano lo sviluppo, ad esempio magari si accorgerebbero che per la loro naturale conformazione fisica e geografica potrebbero aprirsi al mercato Africano-Asiatico oltre a quello Europeo. La Sicilia si accorge di come se si mettesse d’accordo con la Tunisia potrebbero tranquillamente strozzare il traffico navale Mediterraneo. Investe di forza sui propri porti e cerca di diventare una Singapore lite. La Puglia si aprirebbe anche al mercato Est Europeo e cercherebbe di collegarsi ulteriormente ai Balcani-Grecia-Turchia.
I Sardi tornano alle vecchie tradizioni iniziano a predare le navi e diventano i nuovi pirati rivaleggiati dai vicini Corsicani. /s
Scherzi a parte, renderle indipendenti in tutto non avrebbe senso, ma dare autonomia a tutti secondo me si. Il Sud sfrutterebbe il basso costo del lavoro e abbassando tasse e imposte potrebbe veramente diventare interessante, considerando la sua posizione al centro del Mediterraneo, il Nord si integrerebbe ulteriormente con l’Europa continentale, con infrastrutture maggiori. Il Centro farebbe da collante.
Il discorso nel breve periodo è piuttosto semplice.
[Qui](https://www.truenumbers.it/residuo-fiscale/) trovi il residuo fiscale pro capite delle Regioni; come vedrai Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono le tre regioni che ad oggi hanno una maggiore differenza tra tasse pagate e servizi ricevuti, ergo: guadagnerebbero da un ipotetico federalismo.
Nel lungo periodo chi lo sa, potrebbe succedere di tutto.
In ogni caso negli USA non è assolutamente vero che gli stati trattengono le tasse. Pagano le imposte federali le quali vengono redistribuite, per cui anche lì ci sono stati che danno più di quello che ricevono.
Chi è ricco diventa ancora più ricco, chi è povero rimane nella sua povertà.
Succede una situazione simile agli Stati Uniti dove ci sono aree ricchissime e aree poverissime
Il federalismo è una forma di stato. Si presuppone che territori differenti si uniscano attraverso un patto per formare un’unione.
E lo si fa perché ci sono presupposti storici e funzionali per UNIRSI, non per dividersi.
Altra cosa ignorante da mettere in conto alla Lega e a chi l’ha sdoganata.
Si ritorna al 1500 d.C.
Hai presente i fuorisede meridionali al nord? Ecco, moltiplica per cento, aggiungici l’aumento del costo della vita al nord ai livelli della California, e un pizzico di neorazzismo leghista. Et voilà, federalismo
> si opta per una sorta di scissione del Paese. Per capirci, il tanto ventilato federalismo leghista, in stile statunitense.
a meno che gli USA siano cambiati rispetti a ieri sera, sempre una nazione sono, anche se una federazione. La scissione é un’altra cosa.
Tutti.
Il Nord viene liberato dal peso fiscale del resto d’Italia, e riesce finalmente a godere dei frutti del suo lavoro. Abbassamento delle tasse in primis ovviamente, ma anche snellimento della macchina burocratica in ragione di una mentalità pratica derivante dall’abitudine all’imprenditoria. Un’isola di eccellenza e benessere tra le più prospere al mondo.
Il Sud invece, privo alla fine di supporti vitali artificiali, è messo davanti ad una scelta di destino: diventare uno stato fallito, dove il potere è in mano alle mafie, o prendersi finalmente la responsabilità del proprio presente e futuro, per fare qualcosa della terra meravigliosa che possiede, che sia turismo, commercio con i dirimpettai africani e levantini o poli tecnologici in stile Silicon Valley,
E’ troppo bella come idea, si riesce a fare prima del 2040?
Che merda, spero non succeda mai, Anzi sarei a favore dell’abolizione delle regioni e degli statuto speciale per una repubblica centralizzata in stile francese
Se fatta bene ci guadagnano tutti, l’azzardo morale sta uccidendo il sud