Altro modo di leggere il titolo: in questo paese lavorano in pochi.
Si cita spesso il tasso di disoccupazione come indicatore generale dell’andamento dell’economia, ma il tasso di occupazione (che non è uguale a 1 – tasso di disoccupazione!!) è altrettanto importante e rivela qualcosa di particolare del nostro paese.
Il tasso di occupazione è semplicemente la frazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni che lavora (e che quindi paga contributi). Secondo questa metrica l’Italia si colloca all’ultimo posto nell’UE, con un tasso di occupazione del 64,8%, dietro alla Grecia (66%) e alla Romania (69%) e a fronte di una media UE del 75%. Buona parte del problema è l’occupazione femminile: anche qui l’Italia è in ultimo posto (55%, quasi la metà delle donne in età lavorativa non lavora) con un divario mostruoso di venti punti percentuali tra donne e uomini.
Ci tenevo a riportare questo dato perchè frequentemente qui discute di problemi contigui come la produttività stagnante delle nostre imprese o il taglio della spesa pubblica che ha già compromesso la nostra sanità. Ma forse il problema “madre” è proprio questo: l’esiguo numero di lavoratori e quindi di contribuenti, che sta velocemente strozzando le nostre finanze pubbliche.
Le cause? Sicuramente l’arretratezza del nostro tessuto economico, il lavoro nero, l’inefficienza del welfare e forse anche una cultura poco disposta al cambiamento e al sacrificio. Forse bisognerebbe partire da qui.
Altro modo di leggere il titolo: dovrebbero lavorare piu’ persone, basta dividersi gli stipendi.
Voglio aggiungere che il dato di oggi è un record assoluto in positivo, poiché è il dato massimo di occupati mai raggiunto in Italia dall’inizio delle serie storiche rilevate da ISTAT, quindi pensiamo a com’era prima. C’è inoltre una differenza tra regioni [enorme](http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=23190) con picchi che vanno dal 73,6% di Bolzano al 44,2% della Calabria.
In merito alla disparità tra sessi invece invece abbiamo sempre Bolzano come prima con quasi il 70% delle donne occupate e il 79,4% degli uomini occupati. Abbiamo invece la Campania come fanalino di coda per le donne con il 30,2% di occupate e la Sicilia invece per gli uomini con il 56,1%.
Si, direi che è un grosso problema.
Senta togliere nulla al problema, ma dobbiamo postare notizie sul tasso di disoccupazione ogni due settimane?
Sono problemi che hanno dinamiche di soluzione di anni, a che cazzo serve postare su reddit così spesso?
Meno male che non ho soldi né un piano pensionistico, così il prossimo venturo fallimento dello Stato mi pesa meno.
Italy #1
Occupazione = lavoro emerso, immagino…
Peggio della Grecia, facciamo schifo
Mi stupisce l’Irlanda vista la “fame” di gente che lavori che c’è.
Pensavo che fosse solo un modo di dire che qui lavorano anche i sassi ma evidentemente è vero.
Non mi stupisce l’italia, lessi se non erro che gli occupati sono tipo 20 milioni e qualcosa.
Colpa delle banche e dei burocrati di Bruxelles, non della classe politica italiana degli ultimi trent’anni
Le italiane non hanno voglia di lavorare?
eh e ci voleva EUROSTAT per saperlo?Tutti la gente che fa vuoi secondo te che cosa ci va a fare vacanza? 😀
comunque so che eurostat è serio ma io quando vedo statistiche ci deve essere anche il foglio con I CRITERI DI CALCOLO .
il disegnigno di stocazzo 😉 non mi basta, altrimenti è come un tizio per strada che per darsi ragione spara statistiche.come uccide il 99,9% di microbi o raccomandato dal 99% dei dentisti italiani. :Dse si parla di numeri hanno ragione SOLO se si vede il criterio di calcolo altrimenti torniamo tutti a fare i cazzoni su facebook, reddit è più serio 😀 😀
sappiamo TUTTI che è la verit eh, ma mi devi fare vedere le carte per ritirare il piatto.I numeri, criteri di calcolo, ratio etc.etc.
PER ESEMPIO UNA COSETTA SU TUTTE, IL LAVORO NERO??? lo hai calcolato e come lo hai calcolato.
Ste tabelle le devono fare gli italiani 😀 solo loro sanno tutte le porche sfaccettature di sto paese de pazzi.
Immagina fare figli in un paese del genere
Per chi non lo sapesse tasso di occupazione e disoccupazione non sono complementari. Il tasso di disoccupazione attuale fluttua sul 7%. Quindi solo in pochi non lavorano perché non trovano, il resto (30%) non lavora perchè pensionato o magari lavora in nero e non compare nelle statistiche o non dichiara o vive di rendita.
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Altro modo di leggere il titolo: in questo paese lavorano in pochi.
Si cita spesso il tasso di disoccupazione come indicatore generale dell’andamento dell’economia, ma il tasso di occupazione (che non è uguale a 1 – tasso di disoccupazione!!) è altrettanto importante e rivela qualcosa di particolare del nostro paese.
Il tasso di occupazione è semplicemente la frazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni che lavora (e che quindi paga contributi). Secondo questa metrica l’Italia si colloca all’ultimo posto nell’UE, con un tasso di occupazione del 64,8%, dietro alla Grecia (66%) e alla Romania (69%) e a fronte di una media UE del 75%. Buona parte del problema è l’occupazione femminile: anche qui l’Italia è in ultimo posto (55%, quasi la metà delle donne in età lavorativa non lavora) con un divario mostruoso di venti punti percentuali tra donne e uomini.
Ci tenevo a riportare questo dato perchè frequentemente qui discute di problemi contigui come la produttività stagnante delle nostre imprese o il taglio della spesa pubblica che ha già compromesso la nostra sanità. Ma forse il problema “madre” è proprio questo: l’esiguo numero di lavoratori e quindi di contribuenti, che sta velocemente strozzando le nostre finanze pubbliche.
Le cause? Sicuramente l’arretratezza del nostro tessuto economico, il lavoro nero, l’inefficienza del welfare e forse anche una cultura poco disposta al cambiamento e al sacrificio. Forse bisognerebbe partire da qui.
Altro modo di leggere il titolo: dovrebbero lavorare piu’ persone, basta dividersi gli stipendi.
Voglio aggiungere che il dato di oggi è un record assoluto in positivo, poiché è il dato massimo di occupati mai raggiunto in Italia dall’inizio delle serie storiche rilevate da ISTAT, quindi pensiamo a com’era prima. C’è inoltre una differenza tra regioni [enorme](http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=23190) con picchi che vanno dal 73,6% di Bolzano al 44,2% della Calabria.
In merito alla disparità tra sessi invece invece abbiamo sempre Bolzano come prima con quasi il 70% delle donne occupate e il 79,4% degli uomini occupati. Abbiamo invece la Campania come fanalino di coda per le donne con il 30,2% di occupate e la Sicilia invece per gli uomini con il 56,1%.
Si, direi che è un grosso problema.
Senta togliere nulla al problema, ma dobbiamo postare notizie sul tasso di disoccupazione ogni due settimane?
Sono problemi che hanno dinamiche di soluzione di anni, a che cazzo serve postare su reddit così spesso?
Meno male che non ho soldi né un piano pensionistico, così il prossimo venturo fallimento dello Stato mi pesa meno.
Italy #1
Occupazione = lavoro emerso, immagino…
Peggio della Grecia, facciamo schifo
Mi stupisce l’Irlanda vista la “fame” di gente che lavori che c’è.
Pensavo che fosse solo un modo di dire che qui lavorano anche i sassi ma evidentemente è vero.
Non mi stupisce l’italia, lessi se non erro che gli occupati sono tipo 20 milioni e qualcosa.
Colpa delle banche e dei burocrati di Bruxelles, non della classe politica italiana degli ultimi trent’anni
Le italiane non hanno voglia di lavorare?
eh e ci voleva EUROSTAT per saperlo?Tutti la gente che fa vuoi secondo te che cosa ci va a fare vacanza? 😀
comunque so che eurostat è serio ma io quando vedo statistiche ci deve essere anche il foglio con I CRITERI DI CALCOLO .
il disegnigno di stocazzo 😉 non mi basta, altrimenti è come un tizio per strada che per darsi ragione spara statistiche.come uccide il 99,9% di microbi o raccomandato dal 99% dei dentisti italiani. :Dse si parla di numeri hanno ragione SOLO se si vede il criterio di calcolo altrimenti torniamo tutti a fare i cazzoni su facebook, reddit è più serio 😀 😀
sappiamo TUTTI che è la verit eh, ma mi devi fare vedere le carte per ritirare il piatto.I numeri, criteri di calcolo, ratio etc.etc.
PER ESEMPIO UNA COSETTA SU TUTTE, IL LAVORO NERO??? lo hai calcolato e come lo hai calcolato.
Ste tabelle le devono fare gli italiani 😀 solo loro sanno tutte le porche sfaccettature di sto paese de pazzi.
Immagina fare figli in un paese del genere
Per chi non lo sapesse tasso di occupazione e disoccupazione non sono complementari. Il tasso di disoccupazione attuale fluttua sul 7%. Quindi solo in pochi non lavorano perché non trovano, il resto (30%) non lavora perchè pensionato o magari lavora in nero e non compare nelle statistiche o non dichiara o vive di rendita.