Le differenti norme nazionali, secondo gli eurodeputati, creano terreno fertile per la criminalità organizzata e aumentano il numero delle vittime della tratta sessuale.
La commissione europea elaborerà orientamenti comuni per gli Stati membri, proponendo campagne di sensibilizzazione allo scopo di scoraggiare la domanda, perché “le persone che desiderano acquistare servizi sessuali rischiano fortemente di finanziare di fatto uno sfruttamento”.
“La prima volta dovrebbero esserci le multe, e la seconda il carcere”, sostiene la relatrice Maria Noichl, eurodeputata socialista tedesca, sui clienti delle prostitute.
Sul fronte opposto troviamo diverse agenzie delle Nazioni Unite, come l’Oms, e organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International e Human Rights Watch, che si oppongono alla criminalizzazione dell’acquisto di prestazioni sessuali. Anche la European Coalition of Sex Workers’ Rights and Inclusion, associazione europea delle sex workers critica il rapporto, che ritiene di parte, perché ignora l’impatto negativo della criminalizzazione dei clienti, che a suo giudizio porta soltanto a livelli più alti di clandestinità e violenza.
La solita strategia fallimentare che punta a reprimere una domanda naturale piuttosto che regolamentare e regolarizzare il mercato che ne deriva, stesso identico discorso delle droghe, quanto ottusi bisogna essere per non voler capire che la repressione non funziona e genera solo mercati neri con conseguente illegalità.
Non sono convinto che in Italia sia costituzionalmente possibile colpire solo i clienti, non senza rendere la prostituzione illegale.
Se non è illegale vendere non è possibile rendere illegale il comprare.
L’alternativa sarebbe presumere che qualsiasi prostituta sia sfruttata , cosa che apre tutta un’altra serie di problemi
“Ridurre la domanda” LOL
” contrastare la pubblicità online e le facilitazioni dei contatti che incoraggiano direttamente o indirettamente la prostituzione o cercano di attirare acquirenti”, ossia siti web come quelli che offrono servizi di escort ” praticamente chiudiamo l’Instagram
Purtroppo ci sono enormi fasce di popolazione che alimentano questi fenomeni, e non smetteranno solo perché la legge cambia.
Come si può minimamente pensare che proibire queste cose per legge (e la produzione di contenuti per adulti online) non abbia ripercussioni sociali anche gravi?
Molti di questi clienti rischiano di rivolgersi a fasce di popolazioni vulnerabili, come donne economicamente/psicologicamente in difficoltà e/o ragazzine in cambio di spicci.
Il divieto di contenuti espliciti online invece potrebbe portare ad un incremento vertiginoso dell’autoproduzione e condivisione su canali secondari.
è tutto molto complesso, purtroppo
Pronostico: le prostitute si sposteranno sui dating site, si fingeranno normali utenti magari vestite in maniera succinta(per far intuire al cliente di essere tali) , poi all’ appuntamento chiederanno soldi, ecco sfangata la repressione inutile. Auguri a provare l’avvenuta prostituzione e il pagamento da parte del cliente tra due che si scambiano soldi in camera da letto.
Ma Poi le donne non potevano fare quello che volevano ad oggi? Ah no, solo quello che le autorità vogliono che loro desiderino voler fare, giusto.
E onlyfans non è prostituzione di fatto?
Proprio non ce la si fa in Europa a stare nel 2023+ su certi temi eh?
Le motivazioni e tutta la questione mi sembrano una grossa cazzata.
Vogliono di fatto arginare/chiudere il lavoro più antico del mondo? in bocca al lupo.
Io sono più propenso a far l’esatto opposto, regolamentare ed educare, regolamentare per tentare di ridurre il più possibile lo sfruttamento o tutto il nero che c’è dietro, educare per far si che siti basati sulle sugar daddy non siano presi d’assalto o la prostituzione come via più semplice per far soldi (c’è stato anche un post qui su reddit di una ragazza che ci stava pensando per 500€) o per aver a che fare con l’altro sesso.
Quindi i paesi Nordici (faro di progressismo che illumina il bigotto sfacelo del nostro paese) sono in aperto contrasto con l’onda progressista del “sex work is real work” e in generale tutti i movimenti atti a sdoganare e rendere socialmente accette prostituzione e creazione di contenuti per adulti. Nel mentre i partiti molto italiani Lega e Sinistra Italiana votano contro questa mozione.
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Le differenti norme nazionali, secondo gli eurodeputati, creano terreno fertile per la criminalità organizzata e aumentano il numero delle vittime della tratta sessuale.
La commissione europea elaborerà orientamenti comuni per gli Stati membri, proponendo campagne di sensibilizzazione allo scopo di scoraggiare la domanda, perché “le persone che desiderano acquistare servizi sessuali rischiano fortemente di finanziare di fatto uno sfruttamento”.
“La prima volta dovrebbero esserci le multe, e la seconda il carcere”, sostiene la relatrice Maria Noichl, eurodeputata socialista tedesca, sui clienti delle prostitute.
Sul fronte opposto troviamo diverse agenzie delle Nazioni Unite, come l’Oms, e organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International e Human Rights Watch, che si oppongono alla criminalizzazione dell’acquisto di prestazioni sessuali. Anche la European Coalition of Sex Workers’ Rights and Inclusion, associazione europea delle sex workers critica il rapporto, che ritiene di parte, perché ignora l’impatto negativo della criminalizzazione dei clienti, che a suo giudizio porta soltanto a livelli più alti di clandestinità e violenza.
La [relazione](https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0328_IT.pdf) è stata approvata con 234 voti favorevoli, 175 i contrari e 122 astensioni: a favore hanno votato Forza Italia e Pd. Contro o astenuti Lega, Fratelli d’Italia, Sinistra e Verdi.
La solita strategia fallimentare che punta a reprimere una domanda naturale piuttosto che regolamentare e regolarizzare il mercato che ne deriva, stesso identico discorso delle droghe, quanto ottusi bisogna essere per non voler capire che la repressione non funziona e genera solo mercati neri con conseguente illegalità.
Non sono convinto che in Italia sia costituzionalmente possibile colpire solo i clienti, non senza rendere la prostituzione illegale.
Se non è illegale vendere non è possibile rendere illegale il comprare.
L’alternativa sarebbe presumere che qualsiasi prostituta sia sfruttata , cosa che apre tutta un’altra serie di problemi
“Ridurre la domanda” LOL
” contrastare la pubblicità online e le facilitazioni dei contatti che incoraggiano direttamente o indirettamente la prostituzione o cercano di attirare acquirenti”, ossia siti web come quelli che offrono servizi di escort ” praticamente chiudiamo l’Instagram
Purtroppo ci sono enormi fasce di popolazione che alimentano questi fenomeni, e non smetteranno solo perché la legge cambia.
Come si può minimamente pensare che proibire queste cose per legge (e la produzione di contenuti per adulti online) non abbia ripercussioni sociali anche gravi?
Molti di questi clienti rischiano di rivolgersi a fasce di popolazioni vulnerabili, come donne economicamente/psicologicamente in difficoltà e/o ragazzine in cambio di spicci.
Il divieto di contenuti espliciti online invece potrebbe portare ad un incremento vertiginoso dell’autoproduzione e condivisione su canali secondari.
è tutto molto complesso, purtroppo
Pronostico: le prostitute si sposteranno sui dating site, si fingeranno normali utenti magari vestite in maniera succinta(per far intuire al cliente di essere tali) , poi all’ appuntamento chiederanno soldi, ecco sfangata la repressione inutile. Auguri a provare l’avvenuta prostituzione e il pagamento da parte del cliente tra due che si scambiano soldi in camera da letto.
Ma Poi le donne non potevano fare quello che volevano ad oggi? Ah no, solo quello che le autorità vogliono che loro desiderino voler fare, giusto.
E onlyfans non è prostituzione di fatto?
Proprio non ce la si fa in Europa a stare nel 2023+ su certi temi eh?
Le motivazioni e tutta la questione mi sembrano una grossa cazzata.
Vogliono di fatto arginare/chiudere il lavoro più antico del mondo? in bocca al lupo.
Io sono più propenso a far l’esatto opposto, regolamentare ed educare, regolamentare per tentare di ridurre il più possibile lo sfruttamento o tutto il nero che c’è dietro, educare per far si che siti basati sulle sugar daddy non siano presi d’assalto o la prostituzione come via più semplice per far soldi (c’è stato anche un post qui su reddit di una ragazza che ci stava pensando per 500€) o per aver a che fare con l’altro sesso.
Quindi i paesi Nordici (faro di progressismo che illumina il bigotto sfacelo del nostro paese) sono in aperto contrasto con l’onda progressista del “sex work is real work” e in generale tutti i movimenti atti a sdoganare e rendere socialmente accette prostituzione e creazione di contenuti per adulti. Nel mentre i partiti molto italiani Lega e Sinistra Italiana votano contro questa mozione.