Prendo l’articolo di Phastidio dato che ho ritenuto essere il più dettagliato e senza paywall in merito.

[https://phastidio.net/2023/09/14/lavoro-povero-il-salario-minimo-non-risolve/](https://phastidio.net/2023/09/14/lavoro-povero-il-salario-minimo-non-risolve/)

Secondo il [rapporto 2023](https://www.inps.it/content/dam/inps-site/pdf/dati-analisi-bilanci/rapporti-annuali/xxii-rapporto-annuale/XII_RA_INPS_2023.pdf) dell’INPS, i *working poor,* cioè quei lavoratori con un salario al di sotto del 60% del reddito mediano (soglia di povertà relativa):

> risultano quindi sotto il profilo numerico una componente marginale dell’insieme del lavoro dipendente.

Più in dettaglio:

>i WP – identificati sulla base delle soglie indicate – risultano particolarmente addensati tra i dipendenti a part time (oltre mezzo milione)
>
>\[…\]
>
>Per quanto riguarda gli oltre trecentocinquantamila WP a full time, essi risultano in buona parte riconducibili a due tipologie contrattuali specifiche (apprendistato e intermittente) mentre, per la quota restante, contano significativamente condizioni sia di assenza temporanea sia di situazione transitoria (superata nell’arco dell’anno). **I WP a full time per ragioni salariali sono 20.300 (0,2% sul totale della platea dipendenti) e distribuiti tra un numero rilevante di CCNL, inclusi quelli con le platee più vaste e firmati dalle organizzazioni sindacali maggiori.**

In conclusione quindi, secondo l’INPS, l’introduzione del salario minimo impatterebbe una platea risibile del monte lavoratori, risultando quindi in una misura solo propagandistica ed inefficace per combattere le situazioni di disagio economico.

by SpigoloTondo

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