> L’ha scoperta l’archivista vaticano Giovanni Coco, che ne parla su «la Lettura» del 17 settembre intervistato da Massimo Franco. In quel messaggio, inviato dal gesuita tedesco antinazista Lothar König al segretario particolare del Papa, il tedesco Robert Leiber, si cita il forno crematorio delle SS nel lager di Bełzec, situato nella Polonia occupata dai tedeschi, e viene menzionato anche il campo di Auschwitz, oggetto di un altro rapporto che purtroppo per il momento non è stato reperito
> Se in precedenza in Vaticano si poteva ritenere che i lager fossero «soltanto» campi di concentramento, le notizie fornite da König andavano ben oltre, poiché nella lettera si **legge che nell’«altoforno» presso Rava Rus’ka, cioè a Bełzec, «ogni giorno muoiono fino a 6.000 uomini, soprattutto polacchi ed ebrei».**
> Pio XII preferì tacere, o al massimo esprimere in termini generici la sua pena. Significativo a tal riguardo è un rapido passaggio del lungo discorso natalizio tenuto da papa Pacelli il 24 dicembre 1942, in cui si riferiva alle «centinaia di migliaia di persone, le quali, senza veruna colpa propria, talora solo per ragione di nazionalità o di stirpe, sono destinate alla morte o a un progressivo deperimento».
C’è tutto. Che ne pensate? Sopratutto perchè in Italia nessuno ne parla? Mia mamma insegna queste cose e l’ha scoperto per caso.
In realtà, almeno nell’ambiente universitario che frequento, non c’è certezza ma molto scetticismo su ciò che non sapeva la chiesa.
Non c’era la certezza ma c’era quel “ma davvero non sapevano nulla?” un po’ svolazzante. Fa coppia con il discorso scomparso di Pio XI e la sua misteriosa scomparsa il giorno prima di pronunciarsi contro la Germania e l’Italia nel 39.
e quindi?
mandava l’esercito? le guardie svizzere?
cazzo: lo sapevano 30 milioni di tedeschi e son stati zitti.
lo sapeva Stalin ma si era spartito l’europa coi nazisti.
il vero uomo di merda fu lui.
era il più vicino a poter intervenire ma stalin era uguale ai nazisti, identico.
uno rosso gli alti bruni ma la stessa cosa.
lo sapevano in inghilterra e pure gli americani.
ma i primi erano senza forze e mezzi e lontani e i secondo ancor di più.
Nessuno mi convincerà mai che tutte le potenze mondiali non sapessero di quanto accadeva nei particolari dentro ai campi prima del 1945.
I KZ furono istituiti già nel 1933, i nazisti parlavano piu o meno velatamente delle loro intenzioni e non vedo come sia davvero rimasto un segreto per 10 anni.
shocked pikachu
[removed]
Ma io francamente non sono d’accordo con la lettura che l’archivista fa di quella lettera. Bisogna tenere presente che nel 1942 tutti sapevano che tantissimi ebrei erano chiusi nei campi di concentramento e a livello politico era noto che molti di loro morivano per le inumane condizioni lavorative a cui erano sottoposti negli altiforni; invece era ignoto, al di fuori dei tedeschi che lo pianificavano e facevano, che infornavano gli ebrei stessi per compiere un genocidio. La prova che il papa sapeva starebbe bella frase presente nella lettera inviata dal gesuita che “nell’altoforno presso Rava Rus’ka, cioè a Bełzec, ogni giorno muoiono fino a 6.000 uomini, soprattutto polacchi ed ebrei”. Tuttavia la frase non vuol dire necessariamente che il gesuita sa che nei forni ci mettono gli ebrei, può essere pensi che muoiano per le inumane condizioni di lavoro, il fatto che metta insieme ebrei e polacchi me lo fa pensare.
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> L’ha scoperta l’archivista vaticano Giovanni Coco, che ne parla su «la Lettura» del 17 settembre intervistato da Massimo Franco. In quel messaggio, inviato dal gesuita tedesco antinazista Lothar König al segretario particolare del Papa, il tedesco Robert Leiber, si cita il forno crematorio delle SS nel lager di Bełzec, situato nella Polonia occupata dai tedeschi, e viene menzionato anche il campo di Auschwitz, oggetto di un altro rapporto che purtroppo per il momento non è stato reperito
> Se in precedenza in Vaticano si poteva ritenere che i lager fossero «soltanto» campi di concentramento, le notizie fornite da König andavano ben oltre, poiché nella lettera si **legge che nell’«altoforno» presso Rava Rus’ka, cioè a Bełzec, «ogni giorno muoiono fino a 6.000 uomini, soprattutto polacchi ed ebrei».**
> Pio XII preferì tacere, o al massimo esprimere in termini generici la sua pena. Significativo a tal riguardo è un rapido passaggio del lungo discorso natalizio tenuto da papa Pacelli il 24 dicembre 1942, in cui si riferiva alle «centinaia di migliaia di persone, le quali, senza veruna colpa propria, talora solo per ragione di nazionalità o di stirpe, sono destinate alla morte o a un progressivo deperimento».
C’è tutto. Che ne pensate? Sopratutto perchè in Italia nessuno ne parla? Mia mamma insegna queste cose e l’ha scoperto per caso.
In realtà, almeno nell’ambiente universitario che frequento, non c’è certezza ma molto scetticismo su ciò che non sapeva la chiesa.
Non c’era la certezza ma c’era quel “ma davvero non sapevano nulla?” un po’ svolazzante. Fa coppia con il discorso scomparso di Pio XI e la sua misteriosa scomparsa il giorno prima di pronunciarsi contro la Germania e l’Italia nel 39.
e quindi?
mandava l’esercito? le guardie svizzere?
cazzo: lo sapevano 30 milioni di tedeschi e son stati zitti.
lo sapeva Stalin ma si era spartito l’europa coi nazisti.
il vero uomo di merda fu lui.
era il più vicino a poter intervenire ma stalin era uguale ai nazisti, identico.
uno rosso gli alti bruni ma la stessa cosa.
lo sapevano in inghilterra e pure gli americani.
ma i primi erano senza forze e mezzi e lontani e i secondo ancor di più.
Nessuno mi convincerà mai che tutte le potenze mondiali non sapessero di quanto accadeva nei particolari dentro ai campi prima del 1945.
I KZ furono istituiti già nel 1933, i nazisti parlavano piu o meno velatamente delle loro intenzioni e non vedo come sia davvero rimasto un segreto per 10 anni.
shocked pikachu
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Ma io francamente non sono d’accordo con la lettura che l’archivista fa di quella lettera. Bisogna tenere presente che nel 1942 tutti sapevano che tantissimi ebrei erano chiusi nei campi di concentramento e a livello politico era noto che molti di loro morivano per le inumane condizioni lavorative a cui erano sottoposti negli altiforni; invece era ignoto, al di fuori dei tedeschi che lo pianificavano e facevano, che infornavano gli ebrei stessi per compiere un genocidio. La prova che il papa sapeva starebbe bella frase presente nella lettera inviata dal gesuita che “nell’altoforno presso Rava Rus’ka, cioè a Bełzec, ogni giorno muoiono fino a 6.000 uomini, soprattutto polacchi ed ebrei”. Tuttavia la frase non vuol dire necessariamente che il gesuita sa che nei forni ci mettono gli ebrei, può essere pensi che muoiano per le inumane condizioni di lavoro, il fatto che metta insieme ebrei e polacchi me lo fa pensare.