La Sardegna ospiterà un centinaio di pastori del Kirghizistan – Il Post

by MonsieurCellophane

6 comments
  1. Un modello d’integrazione che credo andrebbe copiato. Mi fa ricordare che in Lazio ci sono molti Sikh impiegati nell’allevamento bovino, che è una professione Sikh tradizionale.

  2. Non è una notizia che mi aspettavo di leggere oggi. Anzi, mai.

    E’ così…insolito.

    Boh, ben venga? Vorrei farlo anche io

  3. bene.
    la lombardia e il veneto già ospitano migliaia di sikh che curano le mucche.
    non ci vedo nulla di strano.

  4. Sinceramente non sono un grande fan di questo tipo di arrivi. Sono immigrati omogenei, una minoranza compatta e uniforme che spesso crea societá parallele. Molti dei problemi immigratori Europei hanno come punto comune questo. Gli Olandesi importavano Marocchini e Turchi per ricostruire il paese dopo la guerra mondiale, sono rimasti e molti non sono integrati anche dopo generazioni, i Tedeschi hanno importato Turchi e adesso ne hanno milioni che non si sentono del tutto parte del paese. La Spagna importava Marocchini e Latinos, la Francia Maghrebini di ogni tipo e Sub Sahariani, il Belgio uguale. Il Regno Unito Indiani. In Italia abbiamo la Fiat a Torino che attraeva i Marocchini in cerca di lavoro come operai, i Rumeni e gli Albanesi o per fare un esempio più recente la comunità Bengalese importata per lavorare da Fincantieri (nel comune dove tempo fa una leghista vietò il Burkini). Insomma è un modello di integrazione che non sembra ottimale. Preferisco arrivi diversificati, anziché importare comunità omogenee che rischiano di diventare minoranze influenti

    Il fatto è che tutti sti progetti vengono descritti in maniera ideale, si parla di integrazione, apprendimento linguistico, etc… Ma spesso ciò non succede, li si abbandona e spesso li si lascia sfruttare con stipendi si alti rispetto al paese di provenienza ma forse infimi per vivere qui dignitosamente, il disagio sociale poi sfocia in comunità strette, diffidenti degli altri e spesso isolate che non si integrano ne desiderano farlo, i figli una volta cresciuti spesso mantengono questo sentimento di frustrazione verso il paese ospitante dove magari sono nati e il loro cercare una rivalsa sfocia in altri disagi sociali (come baby gang)

    Prima che mi si dia del razzismo vorrei specificare che anche io sono figlio di immigrati arrivati in Italia per i motivi sopra elencati e sinceramente tutti questi arrivi gestiti a caso sono frustranti. Gente come me viene incolpata dei disagi sociali presenti e incolpata di non essere desiderosa di integrarsi fatto sta che gli stati Europei se ne fregano dell’integrazione e la lasciano interamente sul carico delle spalle dei nuovi arrivati, e se questi ultimi non ne vogliono sapere poi vengono denigrati e odiati e usati per sfogare le proprie frustrazioni dagli indigeni.

    La destra se ne fotte perchè gli imprenditori son ben felici di pagare poco i nuovi arrivati, la sinistra è incompetente e non avendo contatto con la realtà non riesce as agire se non portando avanti slogan e retoriche incongruenti.

  5. Ma scusa, dovevano sovvenzionare i pastori sardi e romani con l’acquisto del prodotto, e ora ci sono cento lavoratori in più?

  6. Presto anche loro scopriranno come è bello fare pastorizia con le uno prima serie o le mitiche panda verdi che hanno venduto solo in Sardegna. Altro che border collie!

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