Il ministro dell’agricoltura Lollobrigida è intervenuto così al festival del Trentodoc, promosso dalla Provincia di Trento in collaborazione con il Corriere della Sera: “L’obiettivo del governo è di proteggere il vino trentino e italiano dalle aggressioni da parte di chi tenta di criminalizzarne il consumo. Per questo motivo abbiamo candidato la cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco”.
Poi aggiunge: “Le etichette allarmistiche sotto il profilo sanitario, che stiamo contrastando, sono tese a chiudere un mercato in crescita piuttosto che a salvaguardare la salute dei consumatori. Lo confermano fior di medici”.
Ed ecco la frase controversa: “Per rendere più chiaro il concetto, eleviamo la promozione, abbinando il consumo di vino al benessere fisico con gli eventi sportivi”.
Non è chiaro in cosa dovrebbe consistere questo abbinamento tra alcol e sport, ma la dichiarazione del ministro promuove i falsi miti sui benefici del consumo di vino.
The chad alcolista funzionale
vs.
The virgin mariagiovanna smoker
Poveraccio dev’essere uno strazio vivere in perenne dissonanza cognitiva.
Bisognerebbe legalizzare le amfetamine 😃
Il noto consumo di alcolici da parte di atleti
Prima di una gara di salto in lungo è d’obbligo un flûte di bollicine
Spriztino prima della mezza maratona di Milano d’obbligo ora.
L’idea di diventare un eco terrorista si fa sempre più appetibile.
La medicina si è ricreduta negli anni. Il vino, in quanto alcolico, non ha effetti benefici e fa male a prescindere. Non c’è una quota di alcol giornaliera sicura, c’è solo una quota “tollerata”, che corrisponde a un paio di bicchieri da 125ml, mi pare.
Poi se uno vuole bere libero di farlo, ma non propugnamo l’associazione vino salute, che è falsa e dannosa.
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Il ministro dell’agricoltura Lollobrigida è intervenuto così al festival del Trentodoc, promosso dalla Provincia di Trento in collaborazione con il Corriere della Sera: “L’obiettivo del governo è di proteggere il vino trentino e italiano dalle aggressioni da parte di chi tenta di criminalizzarne il consumo. Per questo motivo abbiamo candidato la cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco”.
Poi aggiunge: “Le etichette allarmistiche sotto il profilo sanitario, che stiamo contrastando, sono tese a chiudere un mercato in crescita piuttosto che a salvaguardare la salute dei consumatori. Lo confermano fior di medici”.
Ed ecco la frase controversa: “Per rendere più chiaro il concetto, eleviamo la promozione, abbinando il consumo di vino al benessere fisico con gli eventi sportivi”.
Non è chiaro in cosa dovrebbe consistere questo abbinamento tra alcol e sport, ma la dichiarazione del ministro promuove i falsi miti sui benefici del consumo di vino.
The chad alcolista funzionale
vs.
The virgin mariagiovanna smoker
Poveraccio dev’essere uno strazio vivere in perenne dissonanza cognitiva.
Bisognerebbe legalizzare le amfetamine 😃
Il noto consumo di alcolici da parte di atleti
Prima di una gara di salto in lungo è d’obbligo un flûte di bollicine
Spriztino prima della mezza maratona di Milano d’obbligo ora.
L’idea di diventare un eco terrorista si fa sempre più appetibile.
La medicina si è ricreduta negli anni. Il vino, in quanto alcolico, non ha effetti benefici e fa male a prescindere. Non c’è una quota di alcol giornaliera sicura, c’è solo una quota “tollerata”, che corrisponde a un paio di bicchieri da 125ml, mi pare.
Poi se uno vuole bere libero di farlo, ma non propugnamo l’associazione vino salute, che è falsa e dannosa.