Il Cnel boccia il salario minimo per legge: “Si rafforzi la contrattazione collettiva”

by giuliomagnifico

20 comments
  1. …ecco, tutto rimandato in corner al Cnel da Meloni & co. e il Cnel che ha ovviamente cassato tutto. Così c’è qualcuno a cui dare la colpa.

  2. E magicamente si scorderanno il “suggerimento” del sistemare/aggiornare la contrattazione collettiva e sentiremo solo i “Visto? Il salario minimo non va bene”

  3. “Si rafforzi la contrattazione collettiva”

    Wow, prima volte che il CNEL scrive qualcosa di utile e sensato, in un paese con contrattazione centralizzata come il nostro, un salario minimo è inutile.

  4. contrattazione collettiva = visto che sarete sempre in miliardi per un posto di lavoro vi conviene comunque accettare un’offerta al ribasso se non volete restare disoccupati

  5. Bello avere il CCNL che ti fa prendere almeno 1300 al mese per dire, ma se poi non te lo applicano…

    Direi che se si rinnovano quelli scaduti e si fanno controlli per farli applicare seriamente, il salario minimo non serve di per sé.

  6. Mah, spiace per chi lavora in Italia, sono fermi all’ ottocento. Spiace pure leggere chi difende queste scelte, puro masochismo da parte di lavoratori, rovinano la vita pure agli altri che cretini non sono.

  7. Penso che dare un salario minimo forzerebbe i CCNL alla ricontrattazione

  8. Il problema è che la contrattazione collettiva fa schifo.

    Tanti contratti sono scaduti da anni e quelli non scaduti hanno furbate come superminimo assorbibile

  9. Ed è sempre più il governo del “togli e taglia qualsiasi diritto”..

  10. Con questo ragionamento non è un caso se poi la gente va a lavorare all’estero.

  11. Basterebbe imporre il salario minimo alla contrattazione collettiva, nel senso che l’ultimo livello del CCNL non può essere inferiore ad un certo valore orario rivalutandolo ogni anno e, nel caso in cui la rivalutazione faccia sforare un dato CCNL, questo in automatico rinnova tutta la tabella retributiva mantenendo le proporzioni per livello in attesa della nuova contrattazione.

    Se poi esistono rapporti di lavoro molto particolari per cui un salario minimo sarebbe inapplicabile è meglio gestirli con contratti speciali normati dalla legge e non dalla contrattazione collettiva, tanto si parlerebbe di poche eccezioni e non si aprirebbero enormi discussioni perditempo alla camera perché al grande pubblico gliene fregherebbe ben poco.

  12. L’uno non esclude l’altro cazzo! Anzi uno forzerebbe l’altro a migliorare

  13. La contrattazione collettiva che cambia o contratti in corso d’opera.

    Con gente che si trova con meno diritti e meno stipendio perche si.

    Popolo di pavidi. Le bombe altro che “i confronti”.

    E cosa oltremodo grave. Non una forza politica che sia una che abbia indetto una manifestazione come si deve al riguardo.

  14. La contrattazione collettiva poteva andar bene finché i sindacati erano organizzazioni rispettabili

  15. Nel Regno Unito la gente si sta incazzando che il salario minimo garantito non sale a livello dell’inflazione.

    *In the meantime…*

    In Italia vari governi e politici si danno al Victorian England cosplay.

    E poi c’è gente che si stupisce se un sacco di giovani italiani vanno all’estero a fare lavori come camerieri e simili. Grazie al cazzo, almeno hanno il salario minimo garantito e spesso si fanno pagare pure di più di altre occupazioni in Italia!

  16. La contrattazione collettiva va benissimo per tutelare i lavoratori più svantaggiati, ma se hai un minimo di mercato sul mondo del lavoro, a volte i CCNL sono più una fregatura che altro.

    Io una volta stavo negoziando un’offerta di lavoro, avrei preferito avere magari 5 giorni in più di ferie che non 2 k€ in più di RAL, e invece “mi spiace non si può perché i giorni di ferie sono decisi dal CCNL”. E che palle.

Leave a Reply