Crollo della fede tra gli italiani, uno su due non crede più e gli atei sono raddoppiati: il dossier

by Modena89

13 comments
  1. Da cattolico praticante per me è un peccato. Si sta perdendo un collante sociale.

  2. L’Italia sta vivendo un progressivo declino religioso, con la percentuale di non credenti che è passata dal 26% al 36% in poco più di dieci anni, mentre i credenti sono scesi dal 72% al 57%. Solo il 18% della popolazione partecipa regolarmente alla messa. Gli atei dichiarati sono raddoppiati, arrivando al 15,9%, e la fiducia nell’istituzione ecclesiale è scesa al 58%.

    La pandemia ha ulteriormente allontanato gli anziani dalle chiese, con molti che ora seguono le liturgie in TV.

    Interessante questo passaggio:

    > Tuttavia resta molto forte nella gente il riferimento culturale di base. Alla domanda a quale religione si appartiene, il 72,7% risponde senza esitazione: «A quella cattolica»

    Che ne pensate?

  3. Era ora! Adesso bisogna che le persone inizino a capire che non si deve necessariamente ricorrere a un prete per scandire i momenti importanti della vita come nascite, matrimoni e funerali e saremo finalmente sulla buona strada.

  4. I grandi risultati del governo Meloni.

    Scherzi a parte, i ragazzi ormai bestemmiano un sacco, quindi secondo me è una questione di ricambio generazionale e quindi sarà sempre più così la tendenza.

  5. Processo inevitabile che prima o poi sarebbe avvenuto anche in Italia.

    Anzi scommetto che ormai certe uscite di politici (e il loro elettorato) che vedono il cattolicesimo più come un simbolo rispetto ad un insieme di principi (a cui vanno ampiamente contro) farà fuggire sempre più gente e nel mentre chi rimarrà sarà sempre più radicalizzato.

  6. E tu pensa, l’Italia non migliora. Magari un giorno ci renderemo che i problemi dell’Italia NON sono affatto legati alla religione…

  7. Prima o poi si riuscirà a non avere cattolici in politica

  8. Bene. Spero che presto inizi a pesare la cosa anche a livello elettorale.

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