Oggi ci lascia Gianni Celati, e mi sento di essere in debito di un ringraziamento.

Voglio ringraziarlo perché Verso la foce è un opera di una bellezza incredibile, straziante, fatta di incredibili silenzi, oggetti abbandonati, vuoto e presenza.

E’ stata la mia introduzione alle sue opere, lo lessi per un esame all’università un po’ di anni fa e ricordo vividamente come una volta posato il libro sentivo un turbinio di emozioni che non riuscivo bene a mettere a fuoco. Ho finito di leggerlo nelle prime ore di un mattino, le ore migliori, quando anche il sole sembra diffondersi diversamente negli spazi.

Grazie Gianni

[https://www.corriere.it/cultura/22_gennaio_03/morto-scrittore-gianni-celati-autore-irrequieto-solitario-f58ea136-6c71-11ec-b2f5-59ed4f180ff5.shtml](https://www.corriere.it/cultura/22_gennaio_03/morto-scrittore-gianni-celati-autore-irrequieto-solitario-f58ea136-6c71-11ec-b2f5-59ed4f180ff5.shtml)

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