Mia nonna accarezzava sempre le galline prima di sgozzarle. Una volta una è scappata col collo mezzo staccato ed ha sporcato di sangue dappertutto dimenandosi come una matta. I cari bei vecchi tempi.
Il fabbisogno di carne crescerà, gli essere umani pure e tra 100/150 anni mangeremo carne sintetica, uova e latte probabilmente: costeranno poco e forse inquineranno meno, saranno facili da produrre e si faranno in fabbrica, con zero necessità di allevamenti. Altrimenti siamo (o lo saranno i nostri figli e nipoti) fottuti.
Le mucche saranno sull’orlo dell’estinzione e i polli anche, sono animali che non servono se non per un unico scopo e inadatti a vivere allo stato brado. Sopravviverà qualche allevamento vecchia maniera per bistecche da 1000€ all’etto.
Guarderemo con crudeltà a certe pratiche? Certo, ricordiamoci che la schiavitù umana è stata di moda per un bel po’. Per fortuna tendiamo ad evolverci verso il bene (o quello che consideriamo “bene”)
Non mi porrei il problema. Se voglio mangiare carne oggi esiste solo una via. E tra 50 anni quando sarò morto non mi porrò più il problema.
Come per l’energia, dovremmo avviare una revisione della nostra modalità di alimentazione. E lo dico da carnivoro, soprattutto dovremmo mangiare meno carne, molta di meno.
Ma a me non me ne frega proprio un ghazzo (cit)
Ho perso qualunque empatia quando ho studiato il ciclo vitale dei parassiti.
No, mica siamo americani che non sappiamo cosa sia il contesto
Semmai guarderemo con nostalgia a quando ci potevamo permettere di mangiarli…
Si
Lo vedo per lavoro: l’orrore che si realizza nei macelli non per l’uccisione che, se fatto da persona pratica, è praticamente immediata ed indolore ma per il visibile stress degli ultimi minuti in fila per l’abbattimento già alle stelle causa viaggio in camion. Povere bestie.
**La mia opinione** è che alla fine la carne **per me** è solo uno strumento per raggiungere uno scopo, ovvero assumere un certo quantitativo di proteine giornaliere.
Sono uno sportivo ed in quanto tale ho una certa quantità di proteine da assumere ogni giorno (1.6-2.5 g/kg corporeo) e la carne è un ottimo strumento per falro assieme ai lattici, le uova, cereali, legumi e proteine in polvere.
Se domani potrò ottenere lo stesso risultato mangiando solo pilloline ben venga.
Non esiste solo la carne, certo mi dispiacerebbe non mangiarla mai più, ma mangiarla anche già 1 volta ogni 1-2 mesi mi farebbe felice.
Che poi paradossalmente gli allevamenti intensivi sono quelli che inquinano di meno *edit rispetto agli allevamenti estensivi * ma anche quelli dove vengono applicate pratiche che vanno contro l’etica di cui si parla anche nell’articolo qui sopra.
Un altro problema è che c’è davvero troppa disinformazione sul tema della carne e sulle alternative percorribili per non parlare dei conflitti di interessi di un mercato enorme come quello della carne appunto.
Ma comunque, come in molti altri casi, l’esortazione dal mondo della scienza non manca (in sintesi):
>L’impatto ambientale dei singoli individui è dovuto a tre fattori principali: il cibo, l’energia usata in casa e i trasporti.
Il modo più efficiente del singolo cittadino per ridurre il proprio impatto ambientale è di agire sulla propria dieta in quanto essa può essere modificata da subito essendo che essa non deve dipendere da normative nazionali/tecnologie/infrastrutture/ricerca etc.
Lo svantaggioso indice di conversione alimentare alla base del sistema zootecnico determina l’inadeguatezza ecologica di una dieta basata sulle proteine animali.
È infatti noto come la riduzione del consumo di carne debba considerarsi una necessità per contrastare i gravi effetti avversi della produzione zootecnica.
Per maggiori [approfondimenti](https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell%27industria_dei_cibi_animali)”.
Personalmente la vedo davvero dura vedere un cambio di direzione (come mi auspico) nei prossimi anni. Finché la politica fa finta di niente andando avanti con il paraocchi e la maggior parte dei telegiornali continuano a parlare di cazzate per fare views… Sarà molto difficile far alzare gli occhi alle persone; le sole esortazioni dal mondo della scienza purtroppo non bastano.
No
Non fino a quando i surrogati della carne non saranno indistinguibili al palato dalla carne
Pronta ai downvotes, ma se tutto va bene guarderemo con orrore al fatto che ci nutrivamo di animali in generale
Certo, guarderemo come trattiamo gli animali nella stessa maniera in cui oggi guardiamo come abbiamo trattato i neri.
Chissà tra 50 anni quale sarà la nuova battaglia, magari come tratteremo i robot?
Spero il più tardi possibile perchè la carne è troppo buona
Sì
I vantaggi etici/morali, ambientali e in parte di salute del diventare tutti vegani domani sarebbero sicuramente importanti.
Quello che mi domando io é in una realtà del genere cosa ne sarebbe della **cultura culinaria del nostro paese** , composta per la maggior parte da prodotti e ricette di origine animale.
* Eliminiamo il Prosciutto di San Daniele?
* Creiamo dei simil sostituti vegetali così che la ricetta della Carbonara comprenda il seitan invece del guanciale?
* Fabbrichiamo in laboratorio il Grana Padano grazie alla chimica?
Devo ancora trovare qualcuno disposto a darmi la sua opinione a riguardo
Ogni periodo storico ha la sua guerra ed i suoi orrori, questo è uno dei nostri.
Sì, infatti sono vegano per questo motivo.
La nostra società è particolarmente malata per quanto riguarda il mondo animale. In particolare perché la maggior parte di noi tende a considerare la propria vita superiore a qualsiasi altro essere a quattro zampe o meno.
1) Trattamento crudele e orripilante nei confronti di pulcini, e cuccioli di ogni specie solo ed esclusivamente per vendere più prodotti.
2) Mettiamo dei prezzi a delle vite in base alle loro caratteristiche fisiche, razza etc..
3) Gassiamo tranquillamente migliaia di pulcini ogni giorno.
4) Abbandoniamo cuccioli di ogni tipo nel momento in cui non possiamo più tenerne uno.
5) Se parli dell’inquinamento prodotto da questo sistema perverso ti guardano peggio di un Novax o di un terra piattista.
6) Vuoi diventare vegetariano e vegano’? Preparati a ricevere vagonate di occhiate quando ordini qualcosa dal menù, senza contare che la maggior parte dei ristoranti e bar non offre nulla per te.
C’è molta disinformazione sull’argomento e disinteresse generale sfortunatamente, e ad essere sincero dubito che la situazione potrà risollevarsi nel futuro. Spero in una rivoluzione alimentare data dalla carne prodotta in laboratorio.
No. La carne è buona, e se non fosse per noi umani finirebbero estinti.
Ammesso che il benessere continui ad aumentare e che fra 100 anni non vi sia un declino della civiltà, credo sarà inevitabile. Qualcosa di simile a come guardiamo noi oggi alle civiltà che avevano la schiavitù 200 anni fa. Io personalmente non me ne curo, dicano pure peste corna di me quando sarò morto, tanto sarò (appunto) morto. Detto questo, penso sia stupido, inutile e molto antipatico fare la morale a gente vissuta centinaia di anni fa, quando il metro della morale era completamente diverso da oggi.
Sì
Sono un carnivoro convinto, ma da un po’ di tempo ho iniziato a mangiare e includere nella dieta vari prodotti vegani: polpette, pepite e cotolette “finte” per intenderci, oltre al tofu e qualche altra cosa.
Cazzo, è quasi tutta roba buona, ma qua in Sicilia se vuoi essere vegano devi avere anche tanti soldi per il magnare. Peccato, perché altrimenti diventerei un vegano part-time.
P.s. Evitate la mozzarella vegana però. Quella dovrebbe essere illegale per quanto fa cagare.
Non saprei, però io guardo la bistecca nel piatto con la bava alla bocca. È il grande cerchio della vita
A che punto siamo con la carne “cresciuta” in laboratorio?
Per certi animale la macellazione è il meno, le vacche da latte ad esempio passano la propria esistenza praticamente perennemente in bilico fra l’essere gravide e il post parto, i vitelli vengono loro strappati molto prima rispetto ai tempi naturali e poi vengono praticamente prosciugate per essere subito ingravidate di nuovo. Molto peggio che la situazione di alcune (poche purtroppo) vacche al pascolo da macello.
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Mia nonna accarezzava sempre le galline prima di sgozzarle. Una volta una è scappata col collo mezzo staccato ed ha sporcato di sangue dappertutto dimenandosi come una matta. I cari bei vecchi tempi.
Il fabbisogno di carne crescerà, gli essere umani pure e tra 100/150 anni mangeremo carne sintetica, uova e latte probabilmente: costeranno poco e forse inquineranno meno, saranno facili da produrre e si faranno in fabbrica, con zero necessità di allevamenti. Altrimenti siamo (o lo saranno i nostri figli e nipoti) fottuti.
Le mucche saranno sull’orlo dell’estinzione e i polli anche, sono animali che non servono se non per un unico scopo e inadatti a vivere allo stato brado. Sopravviverà qualche allevamento vecchia maniera per bistecche da 1000€ all’etto.
Guarderemo con crudeltà a certe pratiche? Certo, ricordiamoci che la schiavitù umana è stata di moda per un bel po’. Per fortuna tendiamo ad evolverci verso il bene (o quello che consideriamo “bene”)
Non mi porrei il problema. Se voglio mangiare carne oggi esiste solo una via. E tra 50 anni quando sarò morto non mi porrò più il problema.
Come per l’energia, dovremmo avviare una revisione della nostra modalità di alimentazione. E lo dico da carnivoro, soprattutto dovremmo mangiare meno carne, molta di meno.
Ma a me non me ne frega proprio un ghazzo (cit)
Ho perso qualunque empatia quando ho studiato il ciclo vitale dei parassiti.
No, mica siamo americani che non sappiamo cosa sia il contesto
Semmai guarderemo con nostalgia a quando ci potevamo permettere di mangiarli…
Si
Lo vedo per lavoro: l’orrore che si realizza nei macelli non per l’uccisione che, se fatto da persona pratica, è praticamente immediata ed indolore ma per il visibile stress degli ultimi minuti in fila per l’abbattimento già alle stelle causa viaggio in camion. Povere bestie.
**La mia opinione** è che alla fine la carne **per me** è solo uno strumento per raggiungere uno scopo, ovvero assumere un certo quantitativo di proteine giornaliere.
Sono uno sportivo ed in quanto tale ho una certa quantità di proteine da assumere ogni giorno (1.6-2.5 g/kg corporeo) e la carne è un ottimo strumento per falro assieme ai lattici, le uova, cereali, legumi e proteine in polvere.
Se domani potrò ottenere lo stesso risultato mangiando solo pilloline ben venga.
Non esiste solo la carne, certo mi dispiacerebbe non mangiarla mai più, ma mangiarla anche già 1 volta ogni 1-2 mesi mi farebbe felice.
Che poi paradossalmente gli allevamenti intensivi sono quelli che inquinano di meno *edit rispetto agli allevamenti estensivi * ma anche quelli dove vengono applicate pratiche che vanno contro l’etica di cui si parla anche nell’articolo qui sopra.
Un altro problema è che c’è davvero troppa disinformazione sul tema della carne e sulle alternative percorribili per non parlare dei conflitti di interessi di un mercato enorme come quello della carne appunto.
Ma comunque, come in molti altri casi, l’esortazione dal mondo della scienza non manca (in sintesi):
>L’impatto ambientale dei singoli individui è dovuto a tre fattori principali: il cibo, l’energia usata in casa e i trasporti.
Il modo più efficiente del singolo cittadino per ridurre il proprio impatto ambientale è di agire sulla propria dieta in quanto essa può essere modificata da subito essendo che essa non deve dipendere da normative nazionali/tecnologie/infrastrutture/ricerca etc.
Lo svantaggioso indice di conversione alimentare alla base del sistema zootecnico determina l’inadeguatezza ecologica di una dieta basata sulle proteine animali.
È infatti noto come la riduzione del consumo di carne debba considerarsi una necessità per contrastare i gravi effetti avversi della produzione zootecnica.
Per maggiori [approfondimenti](https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell%27industria_dei_cibi_animali)”.
Personalmente la vedo davvero dura vedere un cambio di direzione (come mi auspico) nei prossimi anni. Finché la politica fa finta di niente andando avanti con il paraocchi e la maggior parte dei telegiornali continuano a parlare di cazzate per fare views… Sarà molto difficile far alzare gli occhi alle persone; le sole esortazioni dal mondo della scienza purtroppo non bastano.
No
Non fino a quando i surrogati della carne non saranno indistinguibili al palato dalla carne
Pronta ai downvotes, ma se tutto va bene guarderemo con orrore al fatto che ci nutrivamo di animali in generale
Certo, guarderemo come trattiamo gli animali nella stessa maniera in cui oggi guardiamo come abbiamo trattato i neri.
Chissà tra 50 anni quale sarà la nuova battaglia, magari come tratteremo i robot?
Spero il più tardi possibile perchè la carne è troppo buona
Sì
I vantaggi etici/morali, ambientali e in parte di salute del diventare tutti vegani domani sarebbero sicuramente importanti.
Quello che mi domando io é in una realtà del genere cosa ne sarebbe della **cultura culinaria del nostro paese** , composta per la maggior parte da prodotti e ricette di origine animale.
* Eliminiamo il Prosciutto di San Daniele?
* Creiamo dei simil sostituti vegetali così che la ricetta della Carbonara comprenda il seitan invece del guanciale?
* Fabbrichiamo in laboratorio il Grana Padano grazie alla chimica?
Devo ancora trovare qualcuno disposto a darmi la sua opinione a riguardo
Ogni periodo storico ha la sua guerra ed i suoi orrori, questo è uno dei nostri.
Sì, infatti sono vegano per questo motivo.
La nostra società è particolarmente malata per quanto riguarda il mondo animale. In particolare perché la maggior parte di noi tende a considerare la propria vita superiore a qualsiasi altro essere a quattro zampe o meno.
1) Trattamento crudele e orripilante nei confronti di pulcini, e cuccioli di ogni specie solo ed esclusivamente per vendere più prodotti.
2) Mettiamo dei prezzi a delle vite in base alle loro caratteristiche fisiche, razza etc..
3) Gassiamo tranquillamente migliaia di pulcini ogni giorno.
4) Abbandoniamo cuccioli di ogni tipo nel momento in cui non possiamo più tenerne uno.
5) Se parli dell’inquinamento prodotto da questo sistema perverso ti guardano peggio di un Novax o di un terra piattista.
6) Vuoi diventare vegetariano e vegano’? Preparati a ricevere vagonate di occhiate quando ordini qualcosa dal menù, senza contare che la maggior parte dei ristoranti e bar non offre nulla per te.
C’è molta disinformazione sull’argomento e disinteresse generale sfortunatamente, e ad essere sincero dubito che la situazione potrà risollevarsi nel futuro. Spero in una rivoluzione alimentare data dalla carne prodotta in laboratorio.
No. La carne è buona, e se non fosse per noi umani finirebbero estinti.
Ammesso che il benessere continui ad aumentare e che fra 100 anni non vi sia un declino della civiltà, credo sarà inevitabile. Qualcosa di simile a come guardiamo noi oggi alle civiltà che avevano la schiavitù 200 anni fa. Io personalmente non me ne curo, dicano pure peste corna di me quando sarò morto, tanto sarò (appunto) morto. Detto questo, penso sia stupido, inutile e molto antipatico fare la morale a gente vissuta centinaia di anni fa, quando il metro della morale era completamente diverso da oggi.
Sì
Sono un carnivoro convinto, ma da un po’ di tempo ho iniziato a mangiare e includere nella dieta vari prodotti vegani: polpette, pepite e cotolette “finte” per intenderci, oltre al tofu e qualche altra cosa.
Cazzo, è quasi tutta roba buona, ma qua in Sicilia se vuoi essere vegano devi avere anche tanti soldi per il magnare. Peccato, perché altrimenti diventerei un vegano part-time.
P.s. Evitate la mozzarella vegana però. Quella dovrebbe essere illegale per quanto fa cagare.
Non saprei, però io guardo la bistecca nel piatto con la bava alla bocca. È il grande cerchio della vita
A che punto siamo con la carne “cresciuta” in laboratorio?
Per certi animale la macellazione è il meno, le vacche da latte ad esempio passano la propria esistenza praticamente perennemente in bilico fra l’essere gravide e il post parto, i vitelli vengono loro strappati molto prima rispetto ai tempi naturali e poi vengono praticamente prosciugate per essere subito ingravidate di nuovo. Molto peggio che la situazione di alcune (poche purtroppo) vacche al pascolo da macello.