https://nos.nl/artikel/2397300-mogelijk-maffiakopstuk-opgepakt-in-den-haag-advocaat-spreekt-van-persoonsverwisseling

Traduzione automatica:

>In un ristorante dell’Aia, mercoledì è stato arrestato un uomo che, secondo la Procura, è il noto boss mafioso siciliano latitante Matteo Messina Denaro. Questo è ciò che riporta Het Parool. Ma l’avvocato del sospettato dice che c’è un caso di errore di identità: l’arrestato sarebbe un altro uomo, di Liverpool.
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> Il proprietario del ristorante Het Pleidooi a L’Aia racconta al giornale che una forza di polizia con sette auto si è fermata davanti al locale mercoledì pomeriggio. Tre uomini a un tavolo sono stati portati via bendati da poliziotti con le armi spianate.
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> La Procura ha confermato alla NOS che un uomo è stato arrestato su richiesta delle autorità italiane. Secondo il giornale, il 59enne Matteo Messina Denaro era il bersaglio dell’azione. È visto come il capo di tutti i capi della mafia siciliana, il leader che l’Italia sta cercando da anni.
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> Massacri
> Denaro si nasconde dal 1993. Si presume che sia stato coinvolto nei famigerati omicidi dei giudici istruttori Falcone e Borsellino in Sicilia nei primi anni ’90. È anche ricercato per i massacri commessi da Cosa nostra a Roma, Firenze e Milano nello stesso periodo.
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> L’unica domanda è se il pubblico ministero olandese è davvero riuscito a catturare questo grosso pesce. L’avvocato Leon van Kleef, che rappresenta il sospetto, pensa di no. Van Kleef dice che l’arrestato è una persona completamente diversa: Mark L., 54 anni, di Liverpool, che l’avvocato ha incontrato anni fa durante una causa penale in cui gli amici di L. erano sotto processo.
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> L. sarebbe venuto dalla sua casa in Spagna in Olanda per il gran premio di Zandvoort e è stato arrestato durante una cena con suo figlio al ristorante.
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> Incubo
> Secondo l’avvocato Van Kleef, L. è stato trasferito nella prigione di massima sicurezza di Vught. Non è chiaro, dice, come le autorità giudiziarie siano arrivate a questa incomprensione. Alla NOS, Van Kleef dice che sono stati prelevati campioni di DNA dal suo cliente. Spera che i risultati mostrino presto che non si tratta del boss mafioso ricercato. “È un incubo se ti succede questo. Stai mangiando un boccone e finisci nell’EBI”.
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> Van Kleef è convinto che l’arrestato non sia il ricercato italiano che ha assunto una nuova identità come inglese. “Tutto è possibile, naturalmente, ma oso scommettere una bottiglia che c’è un errore”, ha detto.
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> L’ufficio del procuratore dice che l’identità del sospetto è ancora oggetto di indagine.
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22 comments
  1. >Leon van Kleef

    Red flag bella grossa visto che questo “avvocato” non é proprio uno che in Olanda compete regolarmente per il premio di proboviro dell’anno, magari non é Messina Denaro ma se ti assiste uno cosí…

  2. L’avvocato mi sembra uno che più in carte in tavola ha, più diventa pericoloso.

    (Mi dispiace per la battuta pessima, è una situazione sicuramente seria. Ma dovevo)

  3. Da qualche parte danno per certo che non possa essere lui in quanto sto tipo ha le impronte digitali schedate per un reato commesso negli anni ’90. Di Matteo Messina Denaro non esistono nemmeno le impronte digitali. Per ora comunque nessuna testata affidabile conferma questa cosa.

  4. Se è veramente lui, vorrei vedere la faccia di tutte le autorità italiane che hanno fatto di tutto per NON catturarlo e adesso si ritrovano una arresto scomodissimo per colpa degli olandesi. Spero vivamente che sia lui.

  5. Onestamente mi sembra strano prendere uno scivolone così grande, immagino ci saranno state delle indagini più approfondite di “mh, questo tizio gli assomiglia”, quindi pure se non è lui potrebbe essere collegato a denaro, magari lo usava a posta come capro espiatorio

  6. L’articolo su [Het Parool](https://www.parool.nl/nederland/opgepakte-man-in-den-haag-siciliaanse-maffiabaas-of-f1-bezoeker-uit-liverpool~bde4098de/) ha qualche dettaglio in piu’:
    > A day after the arrest, Amsterdam lawyer Leon van Kleef received a phone call from the EBI. A certain Matteo Messina Denaro wanted him as his lawyer, he was informed. “I had never heard of this gentleman. I even had to google him,” says the lawyer. “When I saw who it was, I thought to myself: ‘what’s on my bike again?’”

    > In the consultation room of the EBI, however, Van Kleef was not greeted with an Italian accent, but in bold Liverpool. Opposite him sat an old acquaintance: 54-year-old Mark L. from Liverpool. Van Kleef and L. had met each other years earlier in an old criminal case, in which friends of Mark L. were on trial.

    > The Italian arrest warrant contained no fingerprints of Matteo Messina Denaro. That complicates matters. Because how can you determine that Mark L. is who he says he is? “My client was convicted in England in the 1990s. So there they have his fingerprints. He said: ‘Ask it now, then you will know’.”

    > On the basis of exactly what information his client was arrested last Wednesday, Van Kleef does not know. Does his client look like the fugitive mob boss? “They only have old pictures of Messina Denaro, so I don’t know.”

    > Asked if it’s possible that mob boss Matteo Messina Denaro may have started a new life under a different name in Liverpool, counsel said: “I’ve already had half my client’s family on the phone. I’ve had his aunt on the phone who says she saw him being born. His wife was shocked at first, but can even laugh about it. She is confident that everything will be fine. If my client is a Sicilian mob boss, I am the Pope.”

  7. Direi che al momento è impossibile trarre conclusioni ma vista la reazione delle testate siciliane che già urlano al falso e la storia dell’ avvocato Leon van Kleef…

    Be’ direi che le premesse ci sono

  8. Ma uno come Matteo Messina Denaro avrà una falsa identità costruita così bene che imo la difesa con la scusa delle impronte digitali (sapendo che di MMD non ci sono) fa solo aumentare i sospetti

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