**tl;dr** una ricercatrice vuole pubblicare su una rivista locale una sua scoperta (che l’Oratorio del Montirone ad Abano Terme (Padova) va attribuito a Domenico Cerato), vuole includere due foto fatte da lei all’archivio di Stato di Venezia e per farlo deve:
– mandare richiesta di preventivo con allegate 16€ di marche da bollo
– stipulare e firmare un contratto con la **direttrice** dell’archivio per ben 2€ + 32€ di marche da bollo
– farsi spedire il tutto via lettera, pagando 7,45€ per l’affrancatura (o ritirarlo di persona)
Vien da se che trovo paradossale tutta questa burocrazia, soprattutto per un articolo scientifico pubblicato, non stiamo parlando di mettere il Colosseo sopra una maglietta da vendere.
Poi, questi soldi, a chi vanno? Se ho capito bene, solo i 2€ sono per l’ente che possiede il bene fotografato, il resto sono bolli e vanno allo stato.
Paese da vecchi, di vecchi per vecchi. Solo una cariatide può pensare sia normale una roba così.
Mi manda su tutte le furie l’idea di dover pagare un balzello per qualcosa del genere.
Quello che però riesce a farmi saltare la valvola di sicurezza è che per versare un obolo del c+–o debba far partire una trafila burocratica che manco per stringere la mano alla regina d’Inghilterra.
Ho quasi l’impressione che ci sia un concorso per chi implementa la procedura più idiota e lunga, altrimenti non riesco a concepire come un essere umano possa ideare una cosa simile. I nostri ministeri e uffici pubblici sono stati invasi dai Vogon tempo addietro e non riusciremo mai a liberarcene.
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Articolo trovato grazie al commento di [xmau](https://xmau.com/wp/notiziole/2023/11/06/paga-pantalone/).
**tl;dr** una ricercatrice vuole pubblicare su una rivista locale una sua scoperta (che l’Oratorio del Montirone ad Abano Terme (Padova) va attribuito a Domenico Cerato), vuole includere due foto fatte da lei all’archivio di Stato di Venezia e per farlo deve:
– mandare richiesta di preventivo con allegate 16€ di marche da bollo
– stipulare e firmare un contratto con la **direttrice** dell’archivio per ben 2€ + 32€ di marche da bollo
– farsi spedire il tutto via lettera, pagando 7,45€ per l’affrancatura (o ritirarlo di persona)
Vien da se che trovo paradossale tutta questa burocrazia, soprattutto per un articolo scientifico pubblicato, non stiamo parlando di mettere il Colosseo sopra una maglietta da vendere.
Poi, questi soldi, a chi vanno? Se ho capito bene, solo i 2€ sono per l’ente che possiede il bene fotografato, il resto sono bolli e vanno allo stato.
Paese da vecchi, di vecchi per vecchi. Solo una cariatide può pensare sia normale una roba così.
Mi manda su tutte le furie l’idea di dover pagare un balzello per qualcosa del genere.
Quello che però riesce a farmi saltare la valvola di sicurezza è che per versare un obolo del c+–o debba far partire una trafila burocratica che manco per stringere la mano alla regina d’Inghilterra.
Ho quasi l’impressione che ci sia un concorso per chi implementa la procedura più idiota e lunga, altrimenti non riesco a concepire come un essere umano possa ideare una cosa simile. I nostri ministeri e uffici pubblici sono stati invasi dai Vogon tempo addietro e non riusciremo mai a liberarcene.
Ministero della Complicazione delle Cose Semplici