A Berlino c’è un ambizioso piano per limitare il traffico delle auto private – Il Post

16 comments
  1. Un ambizioso piano? Una cagata! Le autostrade federali continuerebbero a far circolare auto in quell’area, non cambia nulla.

    Ai poco rispettosi delle cure dimagranti, che fanno sacrifici durante la settimana ma a pranzo la domenica mangiano il dolce, si dice ironicamente “la domenica non si ingrassa”. Con gli ecologisti berlinesi, se il piano andrà in porto, si dirà, altrettanto ironicamente, le autostrade federali non inquinano.

  2. Si parla di vietare circolazione di auto private se non a fini lavorativi, ma senza dall’altro lato aggiungere corse di bus o di metro per sopperire alla mancanza delle stesse. Sono favorevole a trovare modi per ridurre l’inquinamento ma dire semplicemente da oggi li niente auto fa solo casino detto da uno che manco ha l’auto, firmato poi da 40 000 persone che saranno sicuramente la minoranza che in centro berlino proprio non ci passa. Vorrei poi capire se uno che va a lavoro la mattina è catalogato come spostamento di lavoro o no

  3. Sarebbe meglio un piano di urbanistica in stile olandese, con marciapiedi continui e semafori intelligenti. Le auto che svincolano dalle strade principali sono costrette a rallentare e dare la precedenza. Questo aumenta la sicurezza per pedoni e ciclisti, favorisce la fluidità del traffico, abbatte le emissioni all’interno delle città, e come bonus favorisce l’attività economica locale.

  4. Vediamo se una soluzione simile potrà essere traslata da noi. Con il passaggio ai veicoli elettrici sarà impensabile (sia per problemi fisici che logistici) avere lo stesso numero di auto attuali nelle città. Vanno più che dimezzate e vanno espansi i servizi e i mezzi pubblici, decentrando i servizi in ciascuna area invece di accentrare, non c’è altra soluzione.

    Tra l’altro, sono d’accordissimo a rimuovere anche TUTTE le auto dalle città, ma con cosa pensiamo di sostituirle nel breve e nel medio termine? Perché l’elettrificazione massiva (i.e. servono le colonnine ovunque) sommata ad una cronica mancanza di posteggi (e Milano si posteggia sulle aiuole, sui marciapiedi, etc) faranno una strage e faranno ampiamente risorgere il luddismo. Nell’immagine allegata si vuole sostituire un vialone zeppo di auto posteggiate con un prato, che è una figata che chiunque vorrebbe, ma dal punto di vista pratico come si riorganizza una città o una società che negli ultimi 50-60 anni ha fondato letteralmente tutto sull’auto?

  5. Non è una questione di inquinamento, è semplicemente una questione di vivibilità. Perchè sprecare lo spazio di tutti per delle scatole di metallo di 2×4 metri che la maggior parte delle volte trasportano un solo passeggero?

    Non c’è bisogno di eliminare completamente il transito, basta ridurre la carreggiata, ridurre i parcheggi e costruire ciclabili e spazi verdi. Le auto in città prima o poi dovranno scomparire, questa è la mia opinione

  6. Figata. Esci dall’ufficio e hai strada libera! Non piena di cassoni fermi in mezzo alla strada e pennica prima di tornare a casa. E stessa cosa all’andata.

    L’auto *può* (e non è detto che lo sia, vedi quando si ammazzano per scendere in vacanza a inizio agosto, ripeto, vacanza, se è una cosa per cui bisogna far crepare la gente..) essere il miglior mezzo sulla media – lunga distanza.

    Di sicuro non lo è per i microspostamenti cittadini. Cito “il giornale tedesco DW scrive che nel 2020 tre quarti delle persone morte per cause legate al traffico a Berlino erano pedoni e ciclisti.”

    Quindi ha perfettamente senso dire “arrivi in città e parcheggi l’auto al confine”. E’ una cosa che vado ripetendo da secoli. A quanto pare si puo’ fare.

    Un po come parigi ha fatto i 30 orari per tutti “gne gne gne l’auto di oggi non me li fa fare i 30 orari” era la risposta tipica che ricevevo da chi preferisce avere il culo caldo per venire al lavoro facendo andare piano tutti. Sorpresa, si può fare.

  7. L’ambizioso piano si chiama smartworking?

    Perchè quello aiuterebbe molto a ridurre il traffico in città e a decongestionare i mezzi pubblici. Ah no dimenticavo che bisogna fatturare

  8. Secondo me è sbagliato il focalizzarsi solamente sull’iquinamento, anche visto l’aumento delle auto elettriche, è importante considerare piuttosto l’aspetto della vivibilità in generale.

    Il problema principale delle auto è che portano via una quantità di spazio sproporzionato rispetto al numero di persone che trasportano. Spazio che viene quindi tolto ai pedoni, ai ciclisti, al trasporto pubblico e anche al verde. Inoltre non bisogna dimenticare che le auto sono uno strumento pericoloso soprattutto per gli altri utenti della strada più deboli.

    Se si vuole migliorare la vivibilità in città è quindi importante riequilibrare l’utilizzo della strada più a favore di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.

    Un chiaro esempio di città più vivibile sono quelle dei Paesi Bassi in cui una buona parte dello spazio delle strade è dedicato a pedoni e ciclisiti. Questo certamente sfavorisce chi si muove in macchina ma dopotutto non sono gli unici utenti della strada e quindi non possono neanche pretendere che tutto lo spazio sia dedicato a loro.

    Inoltre è interessante come nelle città olandesi si cerchi di sfavorire l’uso dell’auto non vietandolo completamente ma piuttosto rendento più competitive e sicure le alternative.

  9. Ho notato da quando sono a Londra che i tedeschi sono molto interessanti all’economia circolare, all’ambiente ed al reutilizzo

  10. Ma se fra pochi anni le auto saranno tutte elettriche e non produrranno emissioni, a che serve?

  11. Ma perché la gente si odia fino a questo punto?

    Uno che vive in periferia ( come penso la maggio parte degli italiani) che ci guadagna ad avere un centro in cui può andare solo con lo strascicapoveri ?

    Poi ci lamentiamo che i negozi in centro chiudono per essere rimpiazzati da venditori di cianfrusaglie per turisti e tutti passano i weekend ai centri commerciali d’inverno

  12. Le auto non possono scomparire, la logistica si muove con i camion, Amazon poi dove lo lasciate? E i servizi di emergenza? Vigili del fuoco, ambulanze, trasporto organi, polizia, dove le lasciate? Basta fare un giro a Milano in periferia dove continuano a impestare i quartieri con continui lavori di piste ciclabili, vasi enormi per le piante, aree pedonali. Un’ambulanza di corsa non ci passa, un camion dei pompieri non ci passa. Non si possono eliminare gli auto veicoli

    Senza contare che non tutti possono fare i Km in bici per andare al lavoro o a far la spesa: anziani, diversamente abili, cardiopatici, affetti da sindromi particolari dove li lasciate? E tra questi ci sono anche tanti giovani

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