E’ così essenziale un sibolo religioso in un luogo pubblico o di pubblica amministrazione, soprattutto se ci troviamo in uno stato laico?

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30 comments
  1. Per me tutti dovrebbero venerare il rispettivo essere invisibile a casa propria senza ostentare in giro.

  2. Da ateo sono pro crocifisso. Lo stato è laico ma la maggioranza della popolazione è cattolica, la maggioranza democratica vuole il crocifisso? Ha diritto di averlo. Non c’entra niente con la laicità dello stato.

  3. Lo stato è laico, vuoi avere un crocifisso/simbolo coranico/degli spaghetti volanti in casa tua? Fai pure, ma i locali pubblici devono essere neutri

  4. Io dico che invece del crocifisso in tutte le scuole e uffici pubblici dovrebbe esserci una mia immagine cosicché i miei discepoli possano bearsene

  5. Viviamo in uno stato laico su carta. In pratica ci sono tante cose diverse che dimostrano che la laicità esiste appunto solo su carta.

    Il crocifisso per me non è importante. Nel senso, non mi cambia niente se c’è o non c’è, però trovo estremamente irrispettoso mettere un simbolo religioso in un luogo pubblico e che dovrebbe essere al 100% separato dalla religione.

  6. Se ho capito bene (non ho voglia di cercare il testo della sentenza, che le SSUU per meno meno di 20 paginette non si scomodano) mi sembra un ottimo esercizio di cerchiobottismo.

  7. Da cristiano, ritengo che il crocifisso nelle scuole pubbliche, e in generale negli edifici pubblici non debba esserci essendo il nostro uno stato laico.

  8. In seguito a una discussione simile nella mia classe delle superiori (primi anni 2000 – se ne discuteva un sacco immagino per gli amici cattolici di Berlusconi) si votò a maggioranza per appendere in classe la foto di una Pizza Margherita. L’alternativa ovviamente era appendere una Pizza Margherita vera, ma per questioni igieniche ed economiche non è stato possibile.

    EDIT: A sto punto mi sa che apro un’azienda per “imbalsamare” le pizze con la resina epossidica e li vendo per attaccarle in tutti luoghi pubblici come simbolo dell’Italianità!

  9. Comunità scuola cioè? Ogni classe vota e si decide? Vota il consiglio dell’istituzione? Votano tutti gli studenti?

  10. Pro libertà religiosa, ma il crocefisso negli uffici pubblici di uno stato laico fa scappare da ridere. Certo che è una delle sfide dove l’uaar farebbe meglio a lasciare perdere , visto che comunque sono più beghe di principio che altro.

  11. Da non credente ho sempre trovato la polemica sul crocifisso idiota: non c’entra nulla la laicità dello stato, è chiaro che in Italia la religione cattolica è prevalente e pertanto che si trovino i suoi simboli esposti in contesti anche pubblici. Quando la maggior parte dei cittadini smetterà di essere cattolica spariranno anche i crocifissi perché a nessuno fregherà qualcosa di esporli.

    A me da non credente del crocifisso non me ne può fregar di meno, che ci sia o non ci sia è indifferente, è tanto come qualsiasi altro pezzo di legno e plastica che si può appendere ad un muro. Non è che se uno vede il crocifisso allora si converte al cattolicesimo e viene meno la laicità dello stato.

  12. La scuola deve essere un luogo di insegnamento e di comprensione, non un luogo di indottrinamento dove uno mette in mostra le proprie ideologie o il conto in banca dei propri genitori. Persone ricche, benestanti, poveri devono essere tutti uguali a scuola senza pregiudizi, i simboli religiosi devono restare fuori dalle mura della scuola, vale per insegnanti e studenti.

  13. Ogni volta che entrate in un edificio pubblico vi mettete a cercare il crocifisso invece di pensare al motivo per cui ci siete andati? Beati voi che non avete nulla di serio a cui pensare.

  14. A me il parere non mi lo hanno chiesto. Comunque no, il crocifisso non ci deve stare, ma non perché: “Lo stato è laico” ma perché è una mancanza di rispetto delle opinioni religiose e non religiose altrui (per inciso, a me, le religioni fanno cagare tutte).

  15. A me sembra un buon compromesso. È inutile girarci attorno, buona parte della popolazione è ancora Crustiana Cattolica Romana, anche solo per cultura, e permettere alle scuole site in comunità a cui la questione sta a cuore di continuare ad esporre il crocefisso sembra legittimo.

    Se poi una comunità intera partecipa alla ragazzata del Satanismo o del Pastafarianesimo, e decide di far appendere una croce a testa in giù (senza sapere tra l’altro che è uno dei simboli del Papa) o uno scolapasta, che lo facciano pure. O, più realisticamente, se una comunità è perlopiù islamica, che si appenda un papiro con la shadada.

  16. In classe mia si decise inizialmente a maggioranza per tenerlo, la cosa passò per un voto. Io cattolico votai no, per evitare problemi a una musulmana cui dava fastidio. Però c’erano due ragazzi che regolarmente entravano e bestemmiavano davanti a questo crocifisso e gli tiravano cose o lo nascondevano, litigando ogni tanto con una ragazza cattolica. Proposi io stesso (dopo un po’ che ero diventato rappresentante di classe) di toglierlo per evitare queste scenate e con l’argomento che questo povero Cristo stava già soffrendo abbastanza in croce. Oh, ‘sti due cretini votarono per tenerlo, per continuare a fare quello che erano. Ma il resto della classe votó per toglierlo.

  17. Ok al crocefisso in aula ma pretendo una foto di Mattarella in ogni chiesa dietro l’altare.

    PS. Sono sarcastico.

  18. A me starebbe bene solo nel caso in cui studenti e professori potessero apprendere anche i simboli delle loro credenze o non credenze lì accanto, come il simbolo del tempio di Satana per gli atei iscritti e simili.
    Scommetto che nel 99% dei casi i genitori/preside a quel punto preferirebbero togliere tutti piuttosto che mostrare ai figli che esistono alternative.

  19. In uno stato laico l’unica iconografia da appendere in classe è quella di Sergio Mattarella.

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    Oppure Fabio Grosso.

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