Il fantomatico ladro di libri inediti è stato arrestato (ed è italiano)

12 comments
  1. TLDR: è stato arrestato un italiano che lavora per una casa editrice britannica, avrebbe fatto pshishing per accedere a manoscritti non pubblicati ma non li avrebbe pubblicati né usati per chiedere riscatto.

    Secondo voi, quale potrebbe essere il vero movente?

  2. Lmao, sembra la trama di “Se una notte un viaggiatore” di Calvino. Per caso si chiamava Ermes Marana?

  3. E’ stato appurato che non lo ha fatto per soldi, quindi se si dovesse scoprire che l’ha fatto solo per avere i libri prima e leggerli, quest’uomo diventa uno dei miei miti.
    Immaginate: tanto sbattimento e rischi solo per leggere…. un sogno.

  4. Una vicenda di cui ero totalmente all’oscuro nonostante proseguisse da anni, e come si evince dall’articolo abbia avuto conseguenze interne alle case editrici ed all’interno del mondo editoriale. Se è stato chiarito che non l’ha fatto per diffondere copie in maniera illegale o per un ritorno economico viene da pensare subito a motivazioni personali il che renderebbe ancora più incredibile il tutto.

    Qualunque sia stato il movente una volta fatta luce per intero sui fatti si potrebbe scrivere un libro su quanto è accaduto che, ironia della sorte, potrebbe essere pubblicato da una delle case editrici coinvolte. Io di sicuro lo leggerei

  5. Penso che lo abbia fatto per trovare ispirazione e o rubare qualche idea per scrivere un suo manoscritto. Chiunque lavora nel publishing sogna di fare il botto con un proprio libro e smetterla di passare 8 ore in ufficio leggendo libri altrui.

    Però essendo che fa phishing dal 2016 direi che anche con tutto questo materiale inedito non sia un granché come scrittore.

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