Recap:
> Nell’agosto del 2022, infatti, il governo Draghi aveva tradotto in legge quanto stabilito dai giudici amministrativi approvando il ddl ‘concorrenza’ che ha abrogato la proroga al 2033 imponendo lo svolgimento delle gare per le concessioni balneari entro il 31 dicembre 2023.
Contro la pronuncia del Consiglio di Stato avevano presentato ricorso il Sindacato italiano balneari di Confcommercio e la Regione Abruzzo. Entrambe si erano costituite in giudizio come parti terze nell’udienza di Palazzo Spada, ma i giudici avevano deciso di escluderle, ritenendo i loro interventi inammissibili.
> il Consiglio di Stato ha sbagliato a non ammettere nel giudizio i rappresentanti di Sib-Confcommercio, Assonat e Regione Abruzzo che invece hanno diritto a partecipare e a dire la loro, nel contraddittorio, come portatori di interessi economici e dei territori.
Lo sottolineano le Sezioni Unite civili della Cassazione nel verdetto 32559 che ha annullato con rinvio, a una nuova adunanza, la decisione dei giudici amministrativi emessa nel novembre 2021.
___
La saga continua. Il centro destra esulta dicendo di avere a cuore le aziende del settore e tutelare l’economia italiana tuttavia questo è l’ennesimo sgambetto all’economia stessa che da 17 anni è in un limbo legislativo che nessun governo finora, nemmeno del centro destra ha avuto il coraggio di affrontare.
> “Alla luce di questa sentenza, ma soprattutto dei lavori svolti dal tavolo tecnico sulla mappatura delle coste, il governo vada avanti su tutti i fronti per dare futuro e continuità alle imprese italiane”, dicono **Maurizio Gasparri**, Deborah Bergamini e Roberto Bagnasco di Fi
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Recap:
> Nell’agosto del 2022, infatti, il governo Draghi aveva tradotto in legge quanto stabilito dai giudici amministrativi approvando il ddl ‘concorrenza’ che ha abrogato la proroga al 2033 imponendo lo svolgimento delle gare per le concessioni balneari entro il 31 dicembre 2023.
Contro la pronuncia del Consiglio di Stato avevano presentato ricorso il Sindacato italiano balneari di Confcommercio e la Regione Abruzzo. Entrambe si erano costituite in giudizio come parti terze nell’udienza di Palazzo Spada, ma i giudici avevano deciso di escluderle, ritenendo i loro interventi inammissibili.
> il Consiglio di Stato ha sbagliato a non ammettere nel giudizio i rappresentanti di Sib-Confcommercio, Assonat e Regione Abruzzo che invece hanno diritto a partecipare e a dire la loro, nel contraddittorio, come portatori di interessi economici e dei territori.
Lo sottolineano le Sezioni Unite civili della Cassazione nel verdetto 32559 che ha annullato con rinvio, a una nuova adunanza, la decisione dei giudici amministrativi emessa nel novembre 2021.
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La saga continua. Il centro destra esulta dicendo di avere a cuore le aziende del settore e tutelare l’economia italiana tuttavia questo è l’ennesimo sgambetto all’economia stessa che da 17 anni è in un limbo legislativo che nessun governo finora, nemmeno del centro destra ha avuto il coraggio di affrontare.
> “Alla luce di questa sentenza, ma soprattutto dei lavori svolti dal tavolo tecnico sulla mappatura delle coste, il governo vada avanti su tutti i fronti per dare futuro e continuità alle imprese italiane”, dicono **Maurizio Gasparri**, Deborah Bergamini e Roberto Bagnasco di Fi
Io ho una sola speranza, al riguardo:
https://www.open.online/2023/11/24/report-maurizio-gasparri-societa-cybersecurity-video/
Oh no, ancora i balneari, i villain numero uno di questo sub insieme ai tassisti
Spero che l’Europa a una certa leghi l’emissione di contributi al recepimento e attuazione delle direttive Europee..
Europa ultima spiaggia per affondare i balleari
Vabbè abbiamo capito, a partire da gennaio arrivano le multe dall’Europa che pagheremo tutti.
Che circo di paese madonna. Io dal canto mio ho smesso di dare soldi a questi ladri.