Nome del “cassetto” in vari dialetti e lingue d’Italia

32 comments
  1. Nooooo, ora capisco perché mia madre originaria dell Eritrea ha sempre chiamato il cassetto per “tretto”, ho sempre creduto che fosse una pronuncia sbagliata ma mi sa che invece è una parola che in Eritrea è stata importata durante l’epoca coloniale italiana.

  2. Ho trovato il sito https://www.atlante-aliquot.de/index.php ma non riesco a trovare la pagina in questione, ero curioso se ci fossero altre parole.
    Mi ricordo una discussione nel sub riguardo al nome della cucitrice, come anche per quel dolce di solito che si fa a carnevale che mi sfugge il nome che è diverso per regione.

    PS: interessante notare che il sito è .de e non .it

  3. Sospetto che “tiretto” e “tiraturo” derivino dal francese “tiroir”. Ci sono un sacco di parole del dialetto napoletano che hanno origine francese, scoprirle mi diverte tantissimo.

  4. Mi sembrano geosinonimi specifici dell’italiano piuttosto che parole rientranti nelle lingue d’Italia.

  5. Non capisco se questa mappa intenda che praticamente in tutta Italia si usi la parola “cassetto” anche in dialetto? Perché in veneto si dice “calto” (perlomeno in certe zone).

  6. Ho provato a cercare “tiretto”:

    >**tirétto** s. m. [voce d’origine lombarda, der. da tirare; cfr. il fr. tiroir]. – Cassetto di tavolini, scrittoi, scrivanie, armadî

    Origine lombarda? Com’è che compare solo al sud?

  7. Da noi in Puglia (Mola di Bari per la precisione) ho sentito usare tutti i tipi.

    -Japr u cassett

    -Japr u tratur

    -Japr u terette

  8. Mh sarebbe interessante per un sacco di altre parole che in dialetto variano molto, per esempio “lucertola”.

  9. Dalle mie parti in Sardegna non è “cassetto”, ma “calasciu”, quindi direi “altro”
    Edit ah ho capito, volevano sapere quale parola Italiana si usa, escludendo i dialetti e regionalismi… non sapevo esistessero altri termini Italiani per “cassetto”

  10. Mah, I miei nonni (liguri ma con ascendenza piemontese) hanno sempre usato “tiretto”.

    O direttamente il dialettale “càntia”

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