UniCredit vieta l’acquisto di criptovalute

37 comments
  1. UniCredit rispondendo ad un tweet di un utente che lamentava l’impossibilità di trasferire denaro dal suo conto corrente ad un exchange di criptovalute conferma che le attuali policy della banca vietano il trasferimento di denaro su exchange di criptovalute, a loro dire per motivi di sicurezza.
    Per me la possibilità che UniCredit blocchi il conto solo perché il cliente ha acquistato delle criptovalute è sconcertante sinceramente non mi è mai di capitato di subire limitazioni simili con altre banche e mi sembra un grave passo indietro per una banca, che tra l’altro è tra le più grandi in Italia e in Europa.

  2. Quindi non posso comprare cose con i miei soldi.

    Ecco perché dovremmo usare tutti criptovalute nessun ente stupido che decide cosa puoi o non puoi fare con i tuoi soldi

  3. Tempo fa erano parecchie ore banche che facevano la stessa identica cosa, tra cui anche PayPal

  4. Ah, il classico “per la vostra sicurezza”. Che pagliacci. Che coinciddnza che non ti fanno comprare il prodotto dei loro competitor, per la tua sicurezza.

  5. Non mi importa niente di Unicredit, per quanto mi riguarda possono pure fallire e in generale penso che dovrebbero lasciare ai clienti la libertà di investire negli asset speculativi che preferiscono.

    Detto questo, la quantità di persone che realmente trattano le cripto come un’alternativa fattibile alle monete esistenti è sconvolgente. Tempo fa mi sembrava una delle tante tendenze da intelliggenti under 18 tipo qualche anno fa l’idea di guadagnare milioni giocando a poker online e senza lavorare mai, ma adesso mi sembra stia sfuggendo di mano.

    Cioè se uno si arrabbia perché non vuole che la banca gli dica dove investire i soldi, okay, ci sta (fino a un certo punto; da sempre le banche danno limiti su dove investire, e per fortuna). Ma se uno si arrabbia perché le banke non capiscono che le cripto sono il FuTuRo e le monete attuali sono per dinosauri è abbastanza preoccupante.

    Quindi come dicevo non penso che quella di Unicredit in questo caso sia una strategia necessariamente condivisibile, ma è inevitabile godere tantissimo ogni volta che ai fanboy delle cripto viene toccato il loro giochino. È anche molto divertente vedere ogni volta l’outrage dei redditor che gridano “è la fine per *azienda x*, nessuno avrà più a che fare con loro adesso!” e poi nel mondo reale a nessuno importa.

  6. Abbastanza brutto per due/tre cose:
    – policy interna non concordata con il cliente
    – non chiara, c’è una lista di exchange vietati? Sono vietati tutti anche i misti?

    Poi non ho ben capito quando scatta. È random?

    Di base sui pochi bonifici in entrata/uscita verso coinbase che avevo fatto non mi hanno mai detto beo.
    Però volevo farmi la prepagata di crypto.com, moh penso.

  7. Che simpatici i signori di Unicredit.

    Sono gli stessi che fanno pagare ciascun bonifico 2,25 euro e che quando gli fai notare che cambi banca anche per questo motivo, loro propongono come controfferta un conto “green” dal costo di circa 20 euro al mese (ai tempi della controproposta).

    Possiamo definirla una associazione a delinquere.

  8. La scusa della sicurezza è una puttanata, punto. Per poter operare su un’exchange con una banca devi superare la procedura Know Your Customer, qui ad esempio quella di Coinbase:

    https://help.coinbase.com/en/coinbase/getting-started/getting-started-with-coinbase/id-doc-verification

    Devi fornire un documento d’identità, una tua foto di verifica e fare un bonifico di prova. Per fare l’accesso devi impostare un’autenticazione a più fattori, che significa che se entri da un altro computer devi sia inserire un codice da una app sia cliccare sul link di verifica che ti mandano per email.

    In pratica c’è un livello di sicurezza paragonabile alle ordinarie banche, per il semplice motivo che ormai le exchange sono istituzioni finanziarie regolamentate che devono sottostare alle regole del settore finanziario.

    Dopo di che, se hai fatto tutto questo, compri delle crypto e le mandi al Nigerian Prince, perfetto sei fottuto, ma sai qual è l’alternativa di gran lunga più semplice? farti comprare e attivare delle carte regalo mastercard o visa, di quelle che si comprano al supermercato, e farsi mandare i codici operativi per email. Nessuna verifica, nessuna regolamentazione dell’intermediario, soldi andati e ciao.

  9. Dato che mi riguarda direttamente, qualcuno sa se in caso di chiusura posso trasferire i soldi? O rimangono bloccati?

  10. Brava Unicredit, attendiamo quando tutta l’Italia avrà le palle di schierarsi contro le crypto: antiecologiche, anticamera della criminalità e manipolabili dai top %, che hanno già dimostrato piú volte di farlo ai danni dei meno ricchi.

  11. basta cambiare banca. medioevo.

    ​

    ma poi e un non problema. basta avere una carta di credito e trasferire soldi da quello verso i vari exchange.

  12. Ho chiesto all’assistenza di Buddybank dove si possano trovare queste policy con la scusa di evitare di infrangere altre ridicole policy che conoscono solo loro, mi hanno risposto con lo stesso messaggio copia e incolla quattro volte 🤣🥲

  13. Domanda da ignorante: se faccio un bonifico da conto Unicredit a conto N26, e poi uso N26 per comprare criptovalute, Unicredit può venire a saperlo?

  14. forse è arrivato il momento di investire il 90% del capitale in stablecoin e tenere giusto qualcosina da usare tutti i giorni. le banche stanno riducendo ogni mese sempre un po’ di più la libertà di usare i propri soldi. limiti di prelievo, limiti di spesa, ora non puoi comprare crypto… e intanto usano i miei soldi per investimenti in altro. nice

  15. Dove sta la libertà nel poter spendere i propri soldi come si vuole? Se veniamo limitati anche su come spendere quel che è nostro non siamo così liberi come pensiamo di essere.

  16. Lo fanno una marea di banche in Italia e all’estero mica solo Unicredit. Prima o poi li seguirá chiunque abbia una licenza bancaria/money transfer perché l’ESMA vuole sommergere di regolamenti gli exchange quest’anno, e se gli exchange rimangono come sono a livello di pratiche attuali sono off limits

  17. Parlando con l’assistenza di BuddyBank (prodotto UniCredit) mi hanno comunicato che in realtà facendo un uso misto del conto, quindi non esclusivo all’acquisto di crypto, non ci sono assolutamente problemi.

  18. ITT: i soliti frustrati laureati all’università della strada che danno contro alle criptovalute per principio senza avere un’opinione obiettiva su uno strumento con pro e contro, come tutti gli strumenti finanziari

  19. Non sono per niente d’accordo con Unicredit e con il modo utilizzato per comunicare questa policy, però per le crypto ormai sono praticamente solo più strumenti di speculazione finanziaria.

    Anche perché si fossero affermate come valute vere e proprie, quanto ci avrebbero messo i governi nazionali a bandirle? Io dico abbastanza velocemente, invece i governi (almeno quelli occidentali) non le bandiscono perché sanno che non andranno mai ad intaccare il primato e il controllo delle valute nazionali.

  20. Durante la seconda guerra mondiale il mio bis-bis nonno ha coniato una moneta. Era sindaco di un comune italiano del nord-est che era rimasto senza soldi: c’erano i beni di prima necessità, ma non c’erano abbastanza soldi per comprarli e venderli. La moneta è stata coniata ed è stata usata nel comune per qualche tempo. Purtroppo subito dopo la guerra il mio parente è stato condannato perché l’emissione di denaro, seppure la sua fosse a fin di bene, è un’attività riservata allo stato.

    Oggi chiunque puà inventarsi una “criptovaluta” creando valore dal nulla, ma non è veramente così: in Italia e nella maggioranza degli stati, le critpovalute sono legali in quanto merce di scambio ma non in quanto valuta, perché non ci si può comprare niente. L’unica cosa che ci si può fare è comprarle e venderle.

    Prima di chiedersi se una banca ha il diritto di impedire l’acquisto di criptovalute, ci si chieda se si ha capito cosa sono, se le si vuole usare per scopi legali e se si è a proprio agio a speculare ai danni altrui in un “[gioco a somma zero](https://en.wikipedia.org/wiki/Zero-sum_game)”.

  21. Bene sono contento, vuol dire che alcune grandi banche si cagano sotto e hai paura….. incrementero’ il mio budget in crypto!!

  22. La cosa triste è che le crypto dovevano servire proprio a far fuori sti delinquenti , e invece si è trasformato in un ibrido tra il betting e uno stock market non regolato

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