Le polemiche per la statua di Elena Corner Piscopia, prima laureata dell’Università di Padova (e in Italia) – Valigia Blu

12 comments
  1. Dall’articolo:

    >A Padova, nel 2022, la proposta di mettere fra le statue di Prato della Valle, una delle piazze più note della città, la statua di una donna, ovvero Elena Corner Piscopia, prima laureata dell’Università patavina (e prima in Italia) fa ancora discutere.

    >Le statue di personaggi illustri patavini o legati alla storia di Padova a Prato della Valle attualmente sono 78. E sono tutti uomini. In sito ci sono anche due plinti, cioè due piedistalli, vuoti: in origine contenevano statue di dogi veneziani che vennero distrutte nel momento della conquista napoleonica e non sono mai state ripristinate.

    >Insomma, ancora oggi in Italia se in una città si propone di aggiungere la statua di una donna, per altro benemerita, ad un Pantheon cittadino di benemeriti tutto maschi si scatenano le polemiche. Questa ha avuto eco internazionale, sia sul Guardian che sul New York Times. Chissà se Elena Corner ce la farà prima o poi a essere inserita fra le statue di Prato della Valle, o ad avere una statua in qualche altro punto della città. Forse, per essere accettata, bisognerà che si faccia statua magari con il sedere bene in evidenza, come quella della Spigolatrice di Sapri.

  2. Le statue di personaggi storici sono per la maggior parte maschili perché nella storia, purtroppo, le donne hanno quasi sempre avuto un ruolo subalterno e quindi la stragrande maggioranza delle personalità di rilevanza storica non sono donne.

    Così come le fonti storiche sono praticamente tutte scritte da maschi perché alle donne neanche insegnavano a scrivere, salvo rare eccezioni

    Suona pure imbarazzante doverlo spiegare

  3. In realtà leggo dall’articolo che le polemiche non sono tanto sul fatto che sia la statua di una donna, ma in primis spostare una statua già esistente dall’Università, dov’è ora sita, e che ha una sua importanza.

    E poi, quella di modificare il corridoio di statue, presenti dal 1700. Seppur con una nuova statua, tra l’altro contemporanea alle altre. Effettivamente se ci sono due piedistalli vuoti per due statue non ancora ripristinate, non andrei a metterne una nuova con il solo scopo di riempire quegli spazi vuoti, che furono pensati per altri personaggi.

    La questione toponomastica di Elena Corner Piscopia però ha senso, in una città così grande come Padova, non avere nemmeno una strada o piazza nel 2022 che la commemori, va poco bene. Quindi farei piuttosto una nuova statua e la metterei altrove.

  4. Articolo assolutamente non di parte presa, né tantomeno frettoloso nel trovare già la causa alla polemica.

    Leggere articoli così mi fa perdere la voglia di commentare, un po’ come se facessi un post su Gandhi e portassi l’intera narrazione sulle fonti che lo mettono in cattiva luce.

  5. Vado consapevolmente incontro alla marea di downvote dicendo che essere “prima donna a fare cosa x” non merita affatto una statua in una simile posizione di Padova, rientrando invece appieno nella categoria di curiosità storiche, stile domanda da settimana enigmistica.

    Questa voglia di revisionare moralmente la storia è irrispettosa, odiosa ed ignorante. Si fa l’errore fondamentale di considerare il *chi* più importante del *cosa*.

    Gengis Khan non era meno importante se invece di essere mongolo era biondo con gli occhi blu.

  6. Ma se pure le promotrici originali dell’idea si sono ritirate, come si giustifca l’accusa e misoginia? Son diventate misogine tutto d’un colpo?

  7. Sì tratta della statua di una, dico una, donna non di riempire la città di statue femminili e vie dedicate a donne. Considerando che vogliamo promuovere la parità dei sessi e la toponomastica nella nostra cultura serve anche ad esprimere i valori di una società, credo che un’iniziativa del genere, fatta nei luoghi opportuni, vada supportata. Gridare allo scandalo perché la storia è molto più ricca di figure maschili di rilievo mi pare pretestuoso, perché questa realtà è già rappresentata dalle nostre città.

  8. “Questa ha avuto eco internazionale, sia sul Guardian che sul New York Times”
    Click sui link degli articoli dei giornali: autrice dell’articolo Angela giuffrida per il guardian e Elisabetta povoledo per il New York Times… giornalismo internazionale !

Leave a Reply