Come già [annunciato da tempo](https://www.cfr.org/blog/why-italy-withdrawing-chinas-belt-and-road-initiative), l’Italia ha lasciato la **Belt and Road Initiative**, conosciuta in italiano anche come Nuova via della seta, l’ambizioso progetto di infrastrutture intrapreso da Xi Jinping volto a facilitare il commercio con la Cina e al contempo migliorare il suo prestigio e influenza globale.
L’Italia è stata il primo paese del G7 a partecipare alla Belt and Road, durante il governo Conte. Fra i motivi dell’abbandono troviamo il mancato compimento delle promesse e un riallineamento strategico nei confronti della Cina.
E perchè non lo hanno detto con un pò più di enfasi? Si sapeva già, ma fatto passare così in sordina è curioso.
Detto questo: **per fortuna**, più che uscire, non c’era da entrare, e adesso al massimo bisogna(va) scapparne di corsa.
Un altro magico lascito dei 5stelle, una delle peggiori esperienze politiche del paese.
Patata bollentissima da gestire oggi, a prescindere dal governo a capo. Sarei curioso di capire chi si sia occupato operativamente di sbrogliare questa matassa ed uscirne decentemente, complimenti davvero.
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Come già [annunciato da tempo](https://www.cfr.org/blog/why-italy-withdrawing-chinas-belt-and-road-initiative), l’Italia ha lasciato la **Belt and Road Initiative**, conosciuta in italiano anche come Nuova via della seta, l’ambizioso progetto di infrastrutture intrapreso da Xi Jinping volto a facilitare il commercio con la Cina e al contempo migliorare il suo prestigio e influenza globale.
L’Italia è stata il primo paese del G7 a partecipare alla Belt and Road, durante il governo Conte. Fra i motivi dell’abbandono troviamo il mancato compimento delle promesse e un riallineamento strategico nei confronti della Cina.
E perchè non lo hanno detto con un pò più di enfasi? Si sapeva già, ma fatto passare così in sordina è curioso.
Detto questo: **per fortuna**, più che uscire, non c’era da entrare, e adesso al massimo bisogna(va) scapparne di corsa.
Un altro magico lascito dei 5stelle, una delle peggiori esperienze politiche del paese.
Patata bollentissima da gestire oggi, a prescindere dal governo a capo. Sarei curioso di capire chi si sia occupato operativamente di sbrogliare questa matassa ed uscirne decentemente, complimenti davvero.