Decreto Capienze, la privacy sottomessa al pubblico interesse: cosa cambia e cosa si rischia

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  1. > Il Decreto, approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri, prevede un allentamento delle restrizioni imposte a luoghi come cinema, teatri e discoteche, disponendo l’impiego di Green pass e mascherine oltre a stabilire le percentuali di affluenza consentite. Nel testo però c’è una parte interessante dal punto di vista della privacy, cioè l’articolo 9 del decreto legge.

    Come al solito mettiamoci dentro anche cose che non c’entrano nulla così le facciamo passare per bene…

  2. Cioè in Europa si va in un certo senso, e ovviamente quindi Italia decidono di andare esattamente dalla parte opposta, come tutte le altre cose. Cristo.

  3. Un altra cosa.
    L’accesso a questi dati è consentito ad aziende a controllo pubblico.

    Massi dai, rendiamo ancora una volta il mercato sbilanciato, che potrà mai succedere

  4. Hanno capito, un po’ tutte le grandi potenze (vedasi usa, australia, ma anche europa era uscito qualcosa), che internet gli sta completamente sfuggendo di mano.

    Il problema è che chi è nel dolo troverà sempre una via alternativa, chi non lo è si troverà potenzialmente un sacco di dati personali sensibili esposti (visto che le PA non sono proprio il massimo a livello di cybersecurity e infrastrutture in genere). A vederci della malizia si va sul complottismo, a non vedercela si va sull’ignoranza di chi legisla ste cose.

  5. Bah da quanto ricordo il GDPR si é sempre comportato in modo vergognoso e imbarazzante su larga scala. Con il fatto che non é possibile salvare il green pass di clienti ed alunni (senza dover stampare una marea di autorizzazioni e liberatorie) o per il semplice fatto che a mettere due telecamere di sicurezza si rischia di violare la privacy dei lavoratori. (Tutto mentre le multinazionali raccolgono una marea di dati su di me che ho cliccato “accetta” o i call center che non si sa come abbiano il mio numero di telefono)

    La PA ha già a disposizione tutti i miei dati (che tra l’altro possono richiedere e scambiare tra loro) é bene che il GDVR non metta i bastoni tra le ruote caso mai si volesse riammodernare.

  6. Ma nessuno ha realizzato che si tratta di decreti? Senza l’intervento del Legislatore decadono per struttura.

  7. Sto portando avanti un progetto inerente al GDPR e i canoni di esclusione e passaggio dello stato del cliente per una banca italiana. Spero che non mi vadano a cambiare le carte in tavola durante il rilascio in produzione se no lancio il PC diretto fuori dalla finestra.

  8. In sostanza si tolgono poteri al Garante (c’è una figura analoga in altri stati EU?) e si limitano le restrizioni alla GDPR attuate dall’Italia, riportando la normativa più vicina a quella degli altri stati EU. Nulla dì scandaloso, anche se sono solo sorpreso dalla disparità dì trattamento tra azienda pubblica e privata.

  9. Era ora che si introducessero ragioni di pubblico interesse > a quella cagata mal partorita del gdpr

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