
Visto che a quanto pare l’argomento relazioni va molto forte propongo questo articolo. A quanto pare la precarietà è arrivata anche in questa parte della vita. Voi cosa ne pensate?
Mi raccomando state bbooni
by capslock0101

Visto che a quanto pare l’argomento relazioni va molto forte propongo questo articolo. A quanto pare la precarietà è arrivata anche in questa parte della vita. Voi cosa ne pensate?
Mi raccomando state bbooni
by capslock0101
15 comments
Ho usato tinder per “divertirmi” e alla fine ci ho trovato l’amore della mia vita. Non posso che consigliarlo. Se non riuscite a combinare è perché il vostro profilo non attira, non perché l’app in sé fa schifo. Riprovate.
>hanno perso la speranza di avere una relazione
Ma assolutamente no, semmai non si illudono di doverla far funzionare a tutti i costi dopo la prima scopata ma restano aperti a nuove esperienze in attesa di trovare la persona giusta, per cui non vedo il problema
Edit: mi chiedo quale parte del commento fa disperare così tanto i redditori
>Ma i giovani hanno perso la speranza di avere una relazione
https://preview.redd.it/znw057nmco5c1.jpeg?width=1080&format=pjpg&auto=webp&s=50c56d7c65054fef08dec5e4f8129b5db9f0474c
> **Milano capitale di Tinder: è la prima città in Italia per incontri con l’app di dating**
tra le altre notizie: se tocchi l’acqua ti bagni
Non mi sembra una roba così strana to me (M19): la nostra generazione e quella dei Millennials hanno spesso priorità basate (in primis) su se stessi, non più sui vincoli sociali di metter su famiglia, sposarsi e le donne hanno maggiore indipendenza economica e sociale. Citando il mio libro di sociologia “i rapporti emotivi sono più deperibili di quelli economici”.
Poi Milano allineata con il resto del mondo non è strano (anche se per molte cose siamo una vergogna).
edit: (in primis) + stavo dimenticando che, con una nota di cinismo, la gente ha sempre meno voglia di impegnarsi, mediare e mettersi in discussione. Cose che in una relazione duratura sono vitali.
Anche il bilo aiuta.
Io mi ritengo abbastanza bello, dei colori e aspetto insoliti per l’italia e ho interessi che si vedono nelle mie foto di profilo e sono anni che lo uso senza mai avuto minimo successo sullo stivale. Se imposto i parametri (quando sono tanto scemo da pagare per l’abbonamento, non ve lo consiglio sono soldi buttati) in un’altro posto del mondo, in Bolivia o in Thailandia (per dire due esempi di paesi dove lho spostato) me ne vengono a raffica i mi piace. Quindi mi verrebbe da chiedere: può darsi che semplicemente io non venga visto come attraente dalle donne italiane, ci sia qualcosa nel meccanismo dell’App a mio discapito, oppure in Italia a meno che tu non viva in una città grandissima sia come pisciare contro il vento ed è un enorme spreco di tempo prezioso? Avendolo visto dal punto di vista femminile capisco che noi ragazzi siamo in maggioranza perciò non è mica facile distinguerci dagli altri e partiamo sin dal fischio iniziale in svantaggio ma magari mi starà sfuggendo qualche altro elemento qui? Un clamoroso “boh” da me.
Milano sarà pure la capitale di Tinder ma per l’uomo medio è la peggior città possibile visto che tra i tuoi “competitors” ci sono letteralmente modelli, cantanti, influencer e gente che sembra appena scesa dal Monte Olimpo. Paradossalmente in provincia la situazione è molto più tranquilla e si hanno più possibilità di match
>Ma gli incel hanno perso la speranza di avere una relazione
FTFY
**TL;DR: Tinder e servizi simili funzionano solo per una parte della popolazione, e se per voi non funzionano lasciate stare e andate oltre**
Io sono convinto che i servizi di dating online siano adatti solo a una parte della popolazione, e non siano una soluzione universale per tutti, come invece sembrano essere percepiti.
C’è chi rimorchia in discoteca, c’è chi rimorchia al corso di pattinaggio e c’è chi rimorchia in viaggio. Ovviamente nessuno penserebbe di proporre uno dei tanti metodi come funzionante per tutti, perché ogni ambiente è frequentato da persone diverse con interessi diversi, ed è difficile trovare l’amore in un contesto che normalmente non si frequenta, perché naturalmente troverete persone molto diverse da voi. Un po’ di diversità fa bene, ma il bodybuilder appassionato di arrampicata difficilmente sarà il soulmate della ragazza che passa le serate in discoteca.
Per questo trovo assurdo considerare Tinder come la soluzione universale al problema di trovare l’amore. È semplicemente uno dei tanti metodi, e se non funziona bisogna lasciare stare e provare altro. Se andaste al bar ogni sera per un mese senza mai riuscire a fare colpo, continuereste ad andare al bar con quell’intenzione? Non penso proprio, allora perché rimanere su Tinder mesi? Forse perché è facile, ma questo contribuisce al problema: le relazioni sull’app sono pigre, si svalutano e perdono di importanza.
A questo mio pensiero ci aggiungo un aneddoto personale: io la mia ragazza l’ho conosciuta facendo vita sociale, e così ho conosciuto moltissime amiche con cui mi trovo bene. Parlandone un po’ di tempo fa, era venuto fuori che nessuna di loro proverebbe mai un’app di dating, per un motivo o per l’altro. Questo mi ha fatto capire che se anche dovessi scaricare Tinder o simili, non troverei le persone giuste per me, e penso che lo stesso discorso di applichi a molti uomini e donne.
Se queste apps non funzionano, non siete voi il problema, dovete solo cambiare sistema.
Il problema emerge se vi arrendete e rimanete lì in cerca di qualcuno che non arriverà mai, perché neanche ha scaricato Tinder.
Un po’ lungo, ma questo è il mio pensiero, sono curioso di sapere cosa ne pensate.
io con tinder all’estero (un bel po di anni fa) ci ho trovato la mia attuale moglie.
In italia ora ho un amico (31 anni, bel ragazzo, bel lavoro, tutto lo “standard”) che si è lasciato ed è stato con me due settimane, e ho notato che la maggior parte delle ragazze ci stanno per noia.
matcha un sacco di ragazze, ma a parte i casi umani e le incompatibilità, pure le poche con le quali si prendeva, ci scherzava, e ci faceva discorsi interessanti, al 90% alla domanda “ma andiamoci a prendere un drink” rispondevano con cose super difensive incazzose tipo “no ma io una persona prima di vederla la devo conoscere, cosa mi stai chiedendo”.
che cazzo ci stanno a fare su tinder io non lo so, a far perdere tempo alla gente e messaggiare infinitamente quando si annoiano.
Non mi è chiaro il titolo che hanno dato all’articolo
> Ma i giovani hanno perso la speranza di avere una relazione
Nell’articolo si parla di “Vivere tante esperienze” ma non viene citato nulla in merito all’aver “perso le speranze”.
O sono io che non ho letto bene?
Comunque [questo è un video che analizza le statistiche di Tinder e spiega perché per gli uomini medi è difficile](https://youtu.be/x3lypVnJ0HM?si=F1OwWb66WhVU6m1z).
In breve: la maggior parte dei likes lo prende sempre il solito 15% di uomini più attraenti.
Triste da dire, ma nel dating online la RedPill diventa realtà.
Detto questo, molto meglio il dating offline, ragazzi. Il problema è avere la cerchia sociale che ti permette di conoscere gente. Amiche che ti presentano amiche. La bravura non basta, conta molto la fortuna
La mia esperienza con Tinder in una grande città è abbastanza varia, nel corso di 4 anni ho trovato ottime persone con cui uscire, qualche hook up e 2 relazioni serie.
Detto ciò, ci ho anche lasciato parte della mia sanità mentale (letteralmente) perciò vi consiglio di essere consapevoli di ciò che siete e non sminuirvi MAI se non riuscite a matchare, a Tinder non interessa trovarvi l’amore della vita ma succhiare soldi alle persone disperate
​
Rispettate le persone a cui scrivete e se vi ghostano non pensateci troppo, possa l’algoritmo essere con voi, buono swipe fratelli
L’ho usato per qualche anno (in modo intermittente) e non ho ancora capito se sono stato sfortunato: ho rimediato un buon numero di appuntamenti, ma la maggior parte sono stati deludenti. Foto del profilo non veritiere, ampiamente filtrate o vecchie di secoli. Alcune molto carine ma zero sorrisi o attitudine allo scherzare, quelle che proprio non sapevano fare conversazione. Ed infine quelle che mi sono piaciute (anche molto) e mi hanno rifiutato o ghostato. Alla fine tenendo conto del tempo che ci ho messo, i soldi per gli aperitivi et similia, e le delusioni prese ho preferito cancellare tutto.
La precarietà delle relazioni è davvero uno dei primi problemi del paese, alla pari con la precarietà lavorativa e il climate change. Può veramente distruggere una società se non troviamo nuove forme di relazioni.
Abitando a un 20km da Milano ho sempre attivato sia in provincia che lì.
Diciamo che le uscite a Milano sono sempre state pittoresche:
– Tizia millanta corsi di sommelier e al primo appuntamento si sbronza di vino totalmente e mi sbocca sulla portiera della macchina intanto che la riporto a casa. Si dimentica pure la borsa in auto e devo riportargliela il giorno dopo.
– Manager di Microsoft che ha passato 3 ore a raccontarmi del suo cazzo di ufficio e di come applicano Scrum nonostante i miei tentativi di buttarla in caciara e i chiari tentativi di farle capire che Agile non era di mio interesse.
– Artista de noiatri che fa solo ed esclusivamente quadri di drag queen, non ha un lavoro, non fa nulla per cercarlo e si lamenta che il sistema non la aiuta (però seno da Serie A).
– Una libanese bellissima che mi invita a casa la prima sera, si spara 2 cannoni enormi (io avevo precisato che non fumavo), si addormenta. Gioco a Mario Kart da solo per due ore. Si risveglia alla una di notte. Scopiamo. Me ne vado, non mi ha mai più risposto.
– Una bolognese che dopo 1h e 30 mi offre della ketamina che aveva a casa, una napoletana che puzzava di finocchio in modo allucinante.
– Una estone con il viso d’Angelo mi porta per musei, andiamo alle mostre mi spiega le robe di interior design e di arte moderna roba che a me solitamente fa solo bestemmiare, nella mia testa vedevo già i bimbi con gli occhi azzurri e la famiglia internazionale. Niente le scrivo un giorno e mi risponde “son tornata in Estonia”. Yo champ.