
Pubblico questo post sperando di dare risalto a questa faccenda che purtroppo non trova spazio nei (tele)giornali, nonostante un data breach di questa natura porti a una compromissione della libertà di autodeterminazione dei patenti coinvolti.
La dinamica è del tutto sovrapponibile al data breach di ASL 1 Abruzzo, sia tecnicamente che nella risposta da parte delle Aziende: in poche parole un ransomware ha infettato i loro sistemi, criptato e rubato i dati.
Inizialmente la violazione è stata negata “non risultano compromissioni dei dati”, dunque sono arrivate le minacce di ritorsioni legali nei confronti degli hacker e dei cittadini (security-by-ti-denuncio), fino a giungere all’epilogo, ieri, con l’ammissione condita da giochi di parole per far credere che i dati non siano stati rubati perché l’Azienda ne ha ancora una copia.
Nel peggiore dei casi non accadrà assolutamente nulla, nel migliore verrà comminata una sanzione dal GPDP, pagata dai contribuenti.
Fonti:
[https://twitter.com/sonoclaudio/status/1735254258260292016](https://twitter.com/sonoclaudio/status/1735254258260292016)
[https://ransomfeed.it/index.php?page=post\_details&id\_post=12315](https://ransomfeed.it/index.php?page=post_details&id_post=12315)
[https://www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/45097](https://www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/45097)
​
​
by Aggressive-Writer404