Antitrust: mascherine U-Musk ingannevoli, multa da 450.000 euro – Economia

5 comments
  1. Bene! È assurdo quanto poco fosse chiaro il loro sito nel dire che non servono a proteggersi da nessuna malattia; almeno le altre (tipo adidas) scrivono “copri faccia” ed è chiaro che non sono dpi, loro invece a inventarsi certificazioni per fare cassa in pandemia

  2. Ho una amica che é figlia di uno degli ex investitori delle aziende della tizia. Il padre di lui aveva butta un pó di soldi sulla vecchia azienda di filtri. La tizia (fondatrice) faceva grandissime promesso, poi fortunatamente il padre ha visto al sua vera natura. Quando voleva vendere i filtri senza tutte le certificazioni lui si é ritirato (se non ricordo male lui si era ritirato a fine del 2019, tipo qualcosa per catturare la co2 e simili.

    Nel 2021 quandk ha iniziato a fare le mascherine e più o meno é diventato un marchio per ricchi, la proprietaria per attirarlo in dietro o come ringraziamento per averci creduto ha regalato alla famiglia un pó di filtri e mascherine.

    Non so chi ha mai visto la maschera dal vivo ma fa totalmente cagare. Dato che é taglia unica la mia amica aveva mezza taglia scoperta (soprattuto il naso) e ogni 3 secondi si doveva aggiustare la maschera. I filtri non avevano nessun tipo di filtro.

    Diciamo che nel 2020 chi voleva veramente flexare e pensavo all’effettiva sicurezza della mascherina andava in giro con le n90 coreane, ffp2 nere e ffp3.

    Umask é una fregatura, ma onestamente? Le usavano soprattutto i ricchi, dunque possiamo solo fare i complimenti alla fondatrice che é riuscita a truffarli e metterli in pericolo.

  3. Io per tutta questa pandemia non ho mai capito questa smania di cercare mascherine cool o brandizzate che nella stragrande maggioranza dei casi sono più scomode e costose e meno protettive di una normale chirurgica. Queste U mask le usano in F1 e stanno sempre a tirarsele su.

    Cioè cazzo le chirurgiche sono fatte così da più di un secolo, perchè reinventare la ruota?

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