
Nei centri d’accoglienza non verrà più insegnato l’italiano ai migranti. Cancellate le risorse destinate alla formazione, così si aumenta il rischio di emarginazione
by In_der_Tat

Nei centri d’accoglienza non verrà più insegnato l’italiano ai migranti. Cancellate le risorse destinate alla formazione, così si aumenta il rischio di emarginazione
by In_der_Tat
13 comments
>La notizia riguarda un tema molto importante e delicato: l’insegnamento dell’italiano ai migranti nei centri di accoglienza. Questa è una questione che interessa non solo i migranti stessi, ma anche la società italiana nel suo complesso, in quanto riguarda i valori di integrazione, solidarietà, diritti umani e civili.
>La notizia denuncia la decisione del governo di eliminare le risorse destinate alla formazione linguistica dei migranti, con il pretesto di contrastare l’immigrazione irregolare e di risparmiare sul bilancio pubblico. Questa decisione ha suscitato la protesta degli insegnanti e delle associazioni che si occupano di accoglienza e di educazione, che ritengono che la lingua sia un fattore fondamentale per favorire l’inserimento dei migranti nella società e per evitare che restino emarginati e vulnerabili.
>La notizia cita anche una frase di don Lorenzo Milani, un sacerdote e pedagogista italiano che si dedicò all’istruzione dei ragazzi poveri e che considerava la lingua come uno strumento di uguaglianza e di liberazione. La frase è: “È solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui”. Questa frase esprime bene il senso e il valore dell’insegnamento dell’italiano ai migranti, che non è solo una questione tecnica, ma anche etica e politica.
>La notizia si conclude con una domanda provocatoria: Cui prodest? Questa è una locuzione latina che significa “A chi giova?” e che viene usata per cercare di scoprire chi sia il vero beneficiario di una determinata azione o evento. In questo caso, la domanda si riferisce alla decisione del governo di eliminare i corsi di italiano per i migranti, e suggerisce che ci sia un’agenda nascosta dietro questa scelta, che non sia dettata da ragioni di interesse pubblico, ma da interessi privati o ideologici.
>Questa domanda apre la possibilità di una discussione critica e approfondita sul tema dell’insegnamento dell’italiano ai migranti, che coinvolga diverse prospettive e argomentazioni. Per questo, vi invito a commentare questo post, esprimendo le vostre opinioni, esperienze, domande, dubbi, proposte, suggerimenti, ecc. su questo argomento. Cerchiamo di mantenere un clima di rispetto e di dialogo, evitando insulti, offese, provocazioni, falsità, ecc. Spero che questa discussione sia utile e interessante per tutti. Grazie per la vostra partecipazione.
“Cui prodest?”
Chi si papperà i fondi.
Penso sia proprio quello l’obiettivo.
Ottimo che bella notizia. Quindi facciamo venire migliaia di uomini che non sanno la lingua, non condividono i nostri valori, hanno religione diversa, razza diversa ed ora anche nessuna possibilità di capire l’italiano .
Mi chiedo cosa potrà mai andare storto in tutto questo.
Ragazzi, non capite, la meloni vuole risolvere il problema immigrazione!
Ahaha average destra be like: oh noo nn si vogliono integrare uwu
Also destra: fuck them immigrantz
Sbaglio oppure ultimamente si cerca di tirare una coperta troppo corta in tutte le direzioni, cercando di risparmiare anche i ramini e nel mentre la legge di bilancio non è ancora uscita e siamo al 19 Dicembre. Che secondo il mio calendario vuol dire che siamo a 12 giorni dall’anno nuovo, con 2 giorni festivi, 2 sabati e 2 domeniche. Immagino che bella legge che deve venir fuori in queste condizioni e con lo spumante in mano.
Tra l’altro nuova legge rientro cervelli non pervenuta ancora mi risulta. E nell’ultima bozza era cambiata non di poco rispetto alla precedente.
ma se nn sanno nemmeno se possono stare qui: a molti nn viene nemmeno riconosciuto lo status di rifugiato….
Non mi sembra che siano integrati benissimo quelli a cui veniva insegnato l’italiano
[removed]
La solita destra che odia i migranti e non li vuole fa integrare per farci propaganda razzista
Ci ho lavorato per qualche anno.
Avevamo 30 migranti ospiti, di questi 30 solo 3 partecipavano ai corsi.
Come sempre, fanno di tutto per aumentare I problemi legati ai migrants perché gli fa comodo