In un’assenza di alternative e idee, continua la travagliata gestazione dell’ex ILVA, ora Arcelor Mittal. Tra la vergogna del referendum del 2013 (quando non si raggiunse il quorum del 50%+1, solo il 19% degli aventi diritto votò), i gravi problemi ambientali causati dalla fabbrica a Taranto, il fallimento dell’ILVA nel 2015 e il subentro della società franco-Indiana la fabbrica sembra essere diventata un mostro troppo grande per morire, per essere smantellata. L’ennesima crisi è iniziata quando Arcelor Mittal ha dichiarato che non intende pagare i debiti contratti fino ad ora. Si stanno considerando varie ipotesi: nazionalizzazione; il subentro di un nuovo partner; commissariamento.
“si potrebbe anche verificare lo show-down di un default brutale e violento che farebbe precipitare nella disperazione, a tre giorni dal Natale, le 10.700 famiglie che vivono direttamente con i salari di Acciaierie d’Italia (3mila in cassintegrazione), più lo stesso numero di famiglie che vivono con l’indotto”, da qui: https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AF2w8g7B.
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In un’assenza di alternative e idee, continua la travagliata gestazione dell’ex ILVA, ora Arcelor Mittal. Tra la vergogna del referendum del 2013 (quando non si raggiunse il quorum del 50%+1, solo il 19% degli aventi diritto votò), i gravi problemi ambientali causati dalla fabbrica a Taranto, il fallimento dell’ILVA nel 2015 e il subentro della società franco-Indiana la fabbrica sembra essere diventata un mostro troppo grande per morire, per essere smantellata. L’ennesima crisi è iniziata quando Arcelor Mittal ha dichiarato che non intende pagare i debiti contratti fino ad ora. Si stanno considerando varie ipotesi: nazionalizzazione; il subentro di un nuovo partner; commissariamento.
“si potrebbe anche verificare lo show-down di un default brutale e violento che farebbe precipitare nella disperazione, a tre giorni dal Natale, le 10.700 famiglie che vivono direttamente con i salari di Acciaierie d’Italia (3mila in cassintegrazione), più lo stesso numero di famiglie che vivono con l’indotto”, da qui: https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AF2w8g7B.
La situazione è tragica.