Che l’economia italiana, con il corollario del livello dei salari, sia una lumaca a confronto dei maggiori partner europei è un refrain che tutti conosciamo.
Il Wall Street Journal, in un articolo del 26 dicembre, indica alcune delle cause e, in particolare, l’esistenza di alcune lobbies (taxi, balneari) che difendono i propri privilegi bloccando la possibile crescita di una serie di servizi.
Non sono solo loro, ovviamente: la struttura produttività italiana è caratterizzata da realtà che resistono grazie alla disattenzione fiscale dello stato e alla protezione dei partiti populisti, bloccando ogni possibilità di evoluzione.
Peccato che in Italia non c’è l’ombra di un partito (e di un elettorato) che possa cambiare tutto questo.
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Che l’economia italiana, con il corollario del livello dei salari, sia una lumaca a confronto dei maggiori partner europei è un refrain che tutti conosciamo.
Il Wall Street Journal, in un articolo del 26 dicembre, indica alcune delle cause e, in particolare, l’esistenza di alcune lobbies (taxi, balneari) che difendono i propri privilegi bloccando la possibile crescita di una serie di servizi.
Non sono solo loro, ovviamente: la struttura produttività italiana è caratterizzata da realtà che resistono grazie alla disattenzione fiscale dello stato e alla protezione dei partiti populisti, bloccando ogni possibilità di evoluzione.
Peccato che in Italia non c’è l’ombra di un partito (e di un elettorato) che possa cambiare tutto questo.