Il disastro della Costa Concordia, dieci anni fa

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  1. Stamattina mentre prendevo il caffè mi è venuto un tuffo al cuore. Mi son detto: “10 anni fa??? Coooosaa?”

    Dio come vola il tempo…

    L’importante comunque è che quel ba****do stia seguendo due corsi di laurea al gabbio 😑 le notizie quelle vere

  2. Tralasciando il disastro umano e ambientale, c’è da dire che la Concordia “appoggiata” sul fianco mi ha sempre colpito; ancora di più una volta a galleggiare con la comparazione tra il lato sommerso e non.

  3. Io me la scampai abbastanza fortunosamente. All’epoca ero dipendente della compagnia come membro dello staff di bordo e sarei dovuto imbarcare su Concordia un paio di settimane prima dell’incidente. Ma a causa di una lieve distorsione alla caviglia chiesi di posticipare l’inizio del contratto e mi hanno cambiato destinazione. Viva le caviglie sottili!

  4. Io ho ancora in mente il “riassunto” fatto da Maurizio Crozza alcuni giorni dopo basato essenzialmente su due battute effettivamente pronunciate:

    (imitando la voce di De Falco) *Vada a bordo cazzo!*

    (con voce flebile) *È buio…*

    (di nuovo De Falco) *E allora che vuole fare, vuole tornare a casa?*

    (con voce rinfrancata) *Se possibile sì, grazie, mi piacerebbe.*

  5. Il ricordo più nitido che ho di tutta la faccenda era la gente che andava a farsi la foto su quello scoglio col relitto della nave dietro

  6. Minchia mi ricordo che facevo l’ultimo anno di materna ed un bambino stava flexando di aver fatto un disegno della nave

  7. Quasi sicuramente sarebbe bastato dare l’abbandono nave nel momento in cui si sapeva che la nave sarebbe affondata (tipo 10 minuti dopo l’impatto) e dire la verità alle varie guardia costiera/capitaneria di porto, e invece…

  8. una cosa su cui non ho mai sentito fare approfondimenti è legata alla pratica degli “inchini” che, da quello che ricordo, era fatta spesso da varie navi; le capitanerie di porto non hanno mai segnalato queste cose?

  9. La cosa strana di questo paese è che robe del genere non siano all’ordine del giorno. Visto come siamo messi (a onor del vero ne sono successi anche altri ma erano meno appetibili dal punto di vista della notiziabilità e sono rimaste pressochè sconosciute).

  10. I miei zii viaggiarono sulla concordia proprio con il “turno di viaggio” precedente alla catastrofe. Scesero a Venezia e la nave ripartì per per un altro giro dell’itinerario. E non tornò mai più in porto.

  11. Ho sempre pensato che da una parte Schettino sia un capo espiatorio.

    Cioè non ho le competenze per giudicare se il suo comportamento post disastro sia idoneo, ma il motivo del disastro non è solo colpa sua.
    È difficile credere che l’inchino sia un saluto per omaggiare un collega, è solo marketing.

    Una manovra fatta per mostrare la nave a chi sta a terra per invogliarli a fare una crociera.

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